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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Il silenzioso rumore della costanza

  Era un tardo pomeriggio di inizio settembre ed io mi stavo approcciando al podismo. "Dove cavolo vai conciato così!?!" sbottò mio padre mentre io imperterrito, verso il mio grande obbiettivo, guardavo solamente verso un' unica direzione. Pesavo più di 100 kg e le diete iniziate e finite tre giorni dopo erano ormai all'ordine del giorno. I primi allenamenti furono esilaranti! Uscivo da casa e facevo il giro del parcheggio:fine! Cioè saranno stati 400 metri in tutto per cui era davvero tutto improvvisato ma la voglia di cambiamento era davvero irrefrenabile. Tutti mi prendevano per i fondelli e non mancavano gli sfottò ad ogni occasione e ciò che davvero mi lasciava perplesso era che arrivavano da gente che avrebbe dovuto tacere perché non avanzavano nulla da poter dire. "È arrivato il maratoneta!" mi gridavano all'ingresso di qualche bar a Pieve di Soligo quasi come screzio, come a voler sottolineare che ero il contrario di ciò che volevo far apparire...

Controvento

Ricordi quando la corsa era solo... correre? Quando le uniche statistiche che contavano erano i tuoi battiti, il respiro e la sensazione del vento sulla pelle? Sembra passata un'eternità, in quest'era dominata da feed, hashtag e prestazioni da esibire. Oggi, il mondo della corsa è spesso un'arena di apparenze. Scarpe fosforescenti abbinate al completo più instagrammabile, selfie perfetti al chilometro cinque, e la frenesia di condividere ogni singolo passo, ogni risultato, ogni goccia di sudore. È facile farsi travolgere, sentirsi in difetto se la propria corsa non è "condivisibile", o se non si possiede l'ultimo gadget tech che promette miracoli. Ma c'è un'altra via. Una via per chi, come me, sceglie di correre controvento. Non parlo solo della brezza che ti scompiglia i capelli su una scogliera al tramonto ma di una scelta più profonda. Una scelta di correre per la gioia intrinseca del movimento, per la sfida personale, per la pace che si trova quand...

Oltre la paura di fallire

  "Non ci riuscirò mai!" è una frase sicura, quasi confortante. La pronunciamo anche ad alta voce a volte e lo facciamo per proteggerci, per abbassare le aspettative degli altri, per costruire un paracadute prima ancora di aver saltato. È la logica che parla: guarda i numeri, analizza i precedenti, misura l’altezza della montagna e conclude, freddamente, che la vetta è fuori portata. Ma poi, nel silenzio che segue quella frase, accade qualcosa di strano. Senti un battito accelerato. Una piccola scintilla che brilla nel buio della razionalità. Mentre la tua bocca dice "è impossibile", nella tua testa, quel luogo segreto dove non esistono limiti , una voce sussurra con una forza incrollabile: "nonostante tutto  io ce la farò." Vivere con un obiettivo "impossibile" tra le mani è faticoso. È come camminare su una fune tesa tra il dubbio e la certezza. Molti chiamano questa sensazione "illusione". La verità è che i più grandi traguardi della...

Le Strade di ieri

È sera e sono solo in mezzo al bosco. La lampada pettorale mi aiuta a non inciampare e ogni tanto fa apparire uno scoiattolo, a volte un capriolo e raramente una volpe. Il transito sporadico di automezzi aiuta l'anima a trovare serenità mentre la mente può perdersi tra pensieri quotidiani e ricordi remoti. Apprezzo quella sensazione di solitudine regalata da questi momenti ma probabilmente soltanto perché so che sono momentanei perché la solitudine, quella vera, un po' mi fa' paura. Lungo i miei passi ricalco orme già solcate tantissime altre volte ma nonostante ciò la collina non mi tedia, gli sterrati non mi annoiano mentre i panorami regalano ogni volta dei particolari precedentemente sfuggiti. Mi piace immaginare la gente che viveva nei vecchi ruderi che ogni tanto si trovano diroccati in mezzo al nulla e fantasticare su com'era la vita tanti anni fa tra freddo e umidità ma soprattutto con la mancanza delle comodità che oggi diamo per scontato. L'andare a prend...

Il muro

Esistono diversi tipi di muri. Il muro del pianto, il luogo più sacro per l'ebraismo, dove i fedeli pregano. Il muro del suono che è in pratica una barriera invisibile e fisica rappresentata dalla velocità del suono quando un oggetto supera circa i 1225 km/h. Ma potremmo andare avanti per molto come ad esempio il tristemente famoso muro di Berlino oppure un muro d'acqua quando ci si trova sotto una pioggia torrenziale. Per un podista però sentir parlare di muro accende subito due lampadine: - il muro tra il 30⁰ e 34⁰ km di una maratona  - il muro inteso come un time finale da realizzare       (esempio il muro delle 3 ore) È fuori dubbio che quando un podista sente nominare il muro non pensi almeno cinque secondi a queste due tipologie di situazioni. Chiunque si sia cimentato nella distanza regina avrà vissuto, soprattutto nelle prime esperienze, quel momento di forte difficoltà che arriva quando i chilometri sulle gambe iniziano ad essere parecchi e magari si ...

Stragiaxa' 2025: questo è l'inizio!

  Dopo due settimane dedicate totalmente alla rigenerazione e al recupero post maratona eccomi in una 10 km molto particolare. Arrivata alla 18ª edizione, per cui maggiorenne da oggi, la Stragiaxa' è una gara ideata da amici che un tempo si sfidavano tra le vie ghiacciate del paese. Nel tempo da pochi partecipanti ha iniziato a trovare riscontro e interesse dal popolo del podismo. Tra i partecipanti puoi trovare l'atleta competitivo che finisce la gara in 30 minuti e una manciata di secondi, dal neofita fuori forma che tenta di arrivare al traguardo e anche chi si inventa una partecipazione in puro spirito natalizio con podisti vestiti da elfi, podiste vestite da renne e un improbabile babbo natale che sorregge una finta slitta fatta di cartone. Ovviamente il clima è davvero bello ed il centro storico di Thiene ha coccolato i suoi atleti. L'organizzazione della manifestazione è della Fulminea RT capitanata da Lorenzo Bressan  vulcanico e grintoso come sempre impegnato anche...

Dikhotomia

È da qualche mese che mi dico:"sarebbe ora che ti rimettessi seriamente a dieta e tornare finalmente in forma" e proprio per questo la parte ligia del mio cervello sta da tempo cercando di lanciarmi giubbotti di salvataggio che però sono sempre stati puntualmente ignorati. Messaggi tipo:"caro Pasteo parliamoci chiaro! Io non piaccio a te e tu non piaci a me! Questo è assodato ma dobbiamo cooperare perché altrimenti non andiamo da nessuna parte". Ma è l'altra parte del cervello che mi sta mettendo i bastoni tra le ruote! Quella parte che se da un lato programma allenamenti e obbiettivi anche ambiziosi dall'altro ottiene facile appagamento da pizza e birra o simili 🙈. Un dualismo stile "genio e sregolatezza" che non mi fa raggiungere, o meglio, perdere quei 4/5 kg che ho messo su negli ultimi 18 mesi. Saranno gli anni che ho oppure il metabolismo che sembra essersi messo un po' in salita ma sta di fatto che seppur correndo regolarmente la medi...

Lettera dal futuro

Ciao Pasteo se i miei ricordi non sono troppo annebbiati dal tempo passato adesso stai iniziando a pensare al tuo ultimo anno da "runner impegnato" e non sai se stai facendo una scelta giusta oppure se perderai delle occasioni. La tua vita da runner è già di per sé un miracolo. Ti ricordi quando hai iniziato? Eri un ventottenne che in pochi mesi si è visto ingrassare impietosamente causa dei due mesi di recupero per quel famoso incidente che ti ha cambiato la vita. I primi attimi da podista sono stati un mix tra il tragico ed il comico se pensi che le tue prime uscite erano praticamente il giro del parcheggio fuori casa o poco più. Immagino che adesso tu stia ridendo per un ricordo riaffiorato da momenti desueti che quasi non sembrano nemmeno essere esistiti ed invece ci sono stati ed hanno fatto in modo che tu diventassi la persona che sei adesso. Di acqua sotto i ponti ce n'è passata parecchia ma certamente non scorderai gli inverni dei primi anni duemila dove automati...

Il blog di Pasteo 2026: cronologia post

Che nessuno spezzi la catena I prigionieri Insert Coin Press Start Il giorno zero Maledette primavere Il pianeta dei podisti Kronos Lettera dal futuro Dikhotomia Stragiaxa' 2025: questo è l'inizio! Il muro Le strade di ieri Oltre la paura di fallire Controvento Il silenzioso rumore della costanza

Kronos

Cominciamo tutti, o quasi tutti, a correre senza GPS né cronometri normali e quasi sempre si parte con l'arrivo della primavera. Il nostro viaggio nel mondo del podismo inizia molto spesso in sovrappeso e ci si ferma dopo poche centinaia di metri con il respiro affannoso e la frequenza cardiaca piuttosto alta. Qualcuno dopo pochi allenamenti smette pietosamente perché la corsa sa anche essere perfida a volte e fin da subito ti insegna che non ci sono sconti con lei, non esistono scorciatoie e che ci vuole sudore e cuore per raggiungere anche un minimo risultato. Se l'acido lattico delle prime settimane non ti spezza avrai raggiunto il tuo primo obbiettivo:la costanza. Le endorfine inizieranno a migliorarti l'umore e dopo un mese arriverà il secondo importante obbiettivo: l'alimentazione sportiva. Dopo quattro settimane di corsa regolare infatti è molto facile intuire l'importanza di informarsi su come mangiare per fare sport e ne consegue che ci si informerà molto p...

Il pianeta dei podisti

Resistence doveva perlustrare un nuovo pianeta scoperto recentemente. Era un piccolo robot pensato e realizzato per riuscire a muoversi su ogni tipo di fondo e andare veloce perché le informazioni sul pianeta dove stava per atterrare erano sconosciute. L'unica cosa certa era determinata dall'atmosfera molto simile alla nostra con acqua e sicuramente ossigeno ma il resto era ignoto. Resistence era dotato di una tecnologia avanzata e oltre a ricaricare le batterie grazie a micro pannelli fotovoltaici poteva parlare, interagire, fare foto e video in 4K. Il momento era arrivato e tutto il mondo era col fiato sospeso in attesa che tutto andasse bene. Il vento a 2000 metri dal suolo era molto forte ma nonostante ciò la capsula atterrò senza grossi problemi e Resistence iniziò il suo viaggio in questa nuova ricognizione inviando subito messaggi al centro di comando:"sembra un luogo piacevole -il fondo non è roccioso ma scorrevole -vedo sentieri, sterrati e strade mi dà l'impr...

Maledette primavere!

"Che fretta c'era maledetta primavera che fretta c'era se fa male solo a me" cantava una trentunenne Loretta Gocci. Era il 1981 quando questo brano veniva trasmesso nelle radio, un successo frutto della partecipazione al Festival di Sanremo dove si classificò seconda. A quei tempi io ero un bambino di 9 anni che giocava a calcio in mezzo alla strada e che sognava di arrivare in serie A come gran parte dei coetanei d'altronde. Se sentivo parlare di primavere sicuramente lo associavo alla stagione che precede l'estate o che succede all'inverno. Poi con il passare degli anni presi coscienza che parlare delle primavere voleva dire anche altro 😂 ma fino ad una certa età non c'ho fatto molto caso. Il tempo vola davvero veloce e non si fa a tempo di dire "sembra ieri che..." ed è già passato un anno basti pensare che ormai sono oltre vent'anni che sono tesserato F.I.D.A.L. e 25 dall'inizio vero e proprio della pratica atletica. Ho avuto ta...

Il Giorno Zero

  Ho deciso di fare l'ultimo anno dove allenarmi e correre al massimo delle mie possibilità dopodiché ritornerò alle origini. Attenzione non sto dicendo che smetterò ma che tra poco più di 395 giorni ricomincerò a correre senza pensare a ritmi, progressione o variazioni di ritmo. Ho sempre sottolineato la differenza tra allenarsi e correre che spesso non è capita ma in realtà è molto diversa. Allenarsi significa programmare, fare uscite con obbiettivi anche importanti e soprattutto avere delle aspettative. In oltre 24 anni ho sempre cercato di vivere nel migliore dei modi questo sport e soprattutto praticarlo in maniera sostenibile cosa che non sempre risulta facile. Adesso però davanti ho un'altra chance, sicuramente l'ultima, e che arriva ad una età non esattamente facile ma che potrà dare veramente grandi soddisfazioni e chiudere un cerchio cominciato ad inizio agosto del 2000. Ho da circa 24 ore concluso l'ultima maratona in quel di Firenze correndo la gara senza ...