Corri se puoi, cammina se devi e striscia se serve...ma non mollare mai!!!

domenica 29 marzo 2015

Stramilano 2015


Il treno è in viaggio verso casa mentre i ricordi di questa nuova esperienza fanno di tutto per liberarsi, per  diventare frasi e aneddoti.  La Stramilano è arrivata alla 44a edizione mentre le gare non competitive associate alla manifestazione sportiva  hanno coinvolto davvero molta gente.  Lo start della gara competitiva era previsto alle 11 anche se poi è slittato di 5 minuti. Dentro alle gabbie c'era una ressa incredibile ed il caldo iniziava  a farsi  sentire ma ormai era solo una questione di attimi  e infatti ecco il botto  che  ha fatto partire il serpentone di podisti. Anche in questo caso molti podisti non sono partiti nella zona più idonea alla loro andatura con conseguenti situazioni pericolose ed inutili ma tanto è una guerra persa! Bisogna apparire, sembrare e non conta  essere. Molto caotici  quindi i primi 2 km anche se poi tutto sommato le cose si  sono  stabilizzate. Al  5' km passiamo davanti all' Arena civica ed il passo sembrava anche buono. A differenza della mia ultima esperienza in terra milanese non ho sentito incazzature o insulti da parte del popolo di Milano ma a zone si trovavano gruppi di persone che seguivano la corsa.  Verso il 10' km realizzo che sarà difficile se non impossibile battere il mio record personale sulla mezza maratona con il Garmin che inesorabile ha iniziato a dare dati un po' distanti dalle mie aspettative. Al 13' km il passaggio davanti al carcere di S.Vittore mentre continuavo a soffrire il caldo improvviso degli ultimi giorni. Solo all'ombra dei palazzi riuscivo a rimettermi sui tempi sperati ma erano solo pochi tratti. Dopo il 15' km ho cercato in ogni modo di reagire ma a fatica scendevo sotto i 4'10"/km. Passato il 18' sapevo che davanti a me avevo solo un lungo rettilineo che in poco più di 3 km mi avrebbe portato al traguardo. Ho provato  ancora ad accelerare ma non c'era storia!Oggi il passo che potevo tenere era 4'10"/km... STOP! All'ultimo km vedo e riconosco Marco Airaghi tutto vestito di giallo in tenuta "marziana " che con i sui amici del gruppo Podisti da Marte riesce sempre a rinnovare una passione tanto grande come quella del podismo. Ormai ero alla fine è con un colpo di orgoglio inizio una progressione. Il 21' km lo ho corso in 3'54" ma solo perché sapevo che la gara era praticamente finita. Svolta a sinistra ed ingresso all' Arena civica in un colpo d'occhio davvero suggestivo! Tantissima gente tra gli spalti del vecchio stadio e finale quasi in apnea per chiedere la gara in 1:28:23 che comunque è il mio secondo tempo di sempre in una mezza maratona. L' week end appena trascorso a Milano è stato molto positivo. Un fine settimana dove ho rincontrato vecchie conoscenze che sembravano quasi sbiadite e ha cancellato il brutto ricordo della Milano city marathon '08 in cui ero stato insultato un po' da tutti in un contesto poco piacevole. Così si conclude la stagione delle corse su  strada e adesso si torna tra colline e montagne immerso nella mia amatissima natura.

Pasteo vi saluta e vi augura Good Run

domenica 22 marzo 2015

Return to Milan

Smaltita la Trevisimarathon nel migliore dei modi, ieri ho cercato di testare le condizioni dato che tra soli 7 giorni correrò la Stramilano. Il recupero stavolta è stato molto ragionato per evitare fastidi ed affaticamenti come ad esempio quello patito al vasto laterale dopo la Firenze Marathon dello scorso novembre. Sarebbe stato davvero negativo arrivare all'ultimo appuntamento su strada, in una gara storica come la Stramilano e dover fare a meno di partecipare ma sembrerebbe che tutto stia procedendo per il meglio. Uscito molto presto mi sono inventato una mezza maratona tra i paesi limitrofi ed era davvero fondamentale tornare ad allungare fino ai 21 km e capire anche a che ritmo partire domenica prossima. Nei primi chilometri ho subito sentito che le gambe giravano bene ed il passo é subito andato tranquillamente sotto i 5'/km ma si era solo all' inizio ed un test lo si valuta sempre alla fine. Le colline leggermente velate dalla foschia mentre un timido sole cercava di spaccare le nuvole creando una temperatura ottima per correre. Probabilmente proprio grazie a questo fattore ho iniziato ad aumentare l' andatura e la corsa che km dopo km si é fatta sempre più sciolta e leggera. Ad un certo punto ho realizzato che correvo stabilmente e senza noie sui 4'30''/km segno che forse ho giocato bene le mie carte. Negli ultimi 3 km ho deciso di rallentare per evitare di eccedere perché alla fine avevo già valutato la situazione ragionando anche in questo caso che non serve strafare. Posso quindi guardare avanti verso la prossima settimana, verso questa nuova esperienza in terra milanese. E' un  ritorno dopo 7 anni da quel 23 novembre 2008 dove ho corso la Milanocitymarathon coperto da insulti di ogni tipo. Spero davvero che stavolta il clima sia diverso e che quel brutto ricordo possa venir cancellato.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

sabato 14 marzo 2015

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto oppure sentieri che ogni volta sembrano diversi o ancora sentieri che proprio non riesci a scordare. Mattinata all'insegna del trail running tra le colline di Refrontolo in un "ritorno alle origini" visto che la mia prima gara podistica fu proprio la marcia del Molinetto del 1986. Tanti anni sono passati da quel sabato, in quel tardo pomeriggio di agosto alla classica festa paesana di Refrontolo. Tra gli sterrati ed i sentieri pochissima gente mentre dai cespugli provenivano i rumori degli animali che scappavano via veloci, impauriti certamente dal rumore del mio passaggio. Le gambe si sono arrese solo dopo avere affrontato gli strappi più impegnativi ma ci sarà molto da faticare, ci saranno molti allenamenti collinari da affrontare verso questo nuovo anno di trail. Al 10° km il passaggio al bivacco Marsini splendida cornice paesaggistica con panorami a destra e a manca che di certo non lasciano indifferenti. Tappa obbligatoria al Molinetto della Croda dove sono ancora visibili le ferire del 2 agosto scorso. Ultimi km di nuovo nel cuore della collina e quindi ultimo tratto tra le vie di Refrontolo. Trail per me è sinonimo di emozione, senso di libertà, relax, spensieratezza e di grande legame con la natura, legame che troppi uomini hanno scordato. Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto ma che non finiscono mai di sbalordire.

 Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 8 marzo 2015

La natura quando appare

Smaltiti i dolori e gli affaticamenti della Trevisomarathon rieccomi di nuovo on the roads, anzi in questo caso rieccomi finalmente off roads che sarebbe decisamente più corretto. Ho optato per allenarmi sabato mattina un po' perché non sapevo quanto le gambe avrebbero retto e anche per un fattore di tranquillità e di solitudine ricercando un allenamento riflessivo. Temperatura decisamente fresca ma un sole splendente che riusciva a farsi sentire regalando un clima perfetto per correre. Rieccomi finalmente tra gli sterrati collinari immerso in un silenzio rotto solo dal rumore lontano di qualche contadino che con la motosega stava tagliando la legna. La natura si è risvegliata dal torpore invernale ed le distese lilla dei crocus in fiore ne sono una testimonianza. Il passo infreddolito ed incerto dei primi metri ha lasciato posto ad una corsa assai più leggera anche se ogni tanto qualche piccolo dolorino cercava ancora di ricordarmi le fatiche di domenica scorsa. Intanto i chilometri si sono sommati senza grossi problemi ed al 7° eccomi in via Tourniché a Collalto uno dei tratti che amo decisamente percorrere. Il passo medio altissimo mi ha ricordato quanto bello sia correre immerso nella natura e magari cercar di rallentare per godere un panorama meraviglioso piuttosto che il salto di un piccolo ruscello o ancor di più i monti delle Prealpi sullo sfondo. Ecco che ad un certo punto, in una piccola curva dove il bosco si apre, inizio a scorgere il massiccio del Grappa e successivamente il monte Cesen con tutte le varie creste delle Prealpi trevigiane. Uno spettacolo meraviglioso, lo spettacolo della natura quando appare in tutta la sua bellezza in una stagione che quella che sta per iniziare dove la vita si rinnova. Al 10° km il passaggio nel piccolo centro di Collalto dove ogni volta non riesco a fare a meno di  alzare lo sguardo e buttare un' occhio sulla torre di guardia dove ancora oggi continuano a vivere storia e misteri in un castello che un tempo dominava tutta la zona. La lunga discesa che porta a Barbisano l'ho corsa senza grossi fastidi e quindi ho chiuso il 12° km con la consapevolezza di aver recuperato bene e di poter pensare di ripartire verso al Stramilano, l'ultimo appuntamento con le corse su strada e poi full immersion tra colline e montagne rituffandomi nel mondo del trail running che sinceramente mi manca non poco.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

lunedì 2 marzo 2015

Trevisomarathon 2015: correre una maratona è un'emozione grandissima

 
Correre una maratona è un' emozione grandissima e le emozioni, successivamente, si trasformano in ricordi. Ricordi indelebili di momenti, attimi, di volti e di sorrisi, scorci paesaggistici che si stampano in memorie fotografiche che non si cancelleranno mai. Conegliano vestita da festa per la partenza della 12^ edizione della maratona di Treviso, "la maratona dietro casa", come amo chiamarla io, la maratona dove tutto è cominciato per me e per molti che come me "giocano" a fare gli atleti.  Una passione splendida, quella del podismo che ancora mi affascina e affascina dato che i praticanti sono sempre in aumento. Ma torniamo a ieri nei pressi dello start! Grande clima di festa con i miei amici podisti di sempre tra una barzelletta e l' altra a stemperare tensioni e agitazioni. Con Gigi "transenna", Ferdinando & Patrizia, la Manuela, Michi "Fox", John De Facci e tantissimi altri amici podisti con i quali si è riso e scherzato, chiacchierato e discusso prima del via. E' bello vedere come lo sport unisca le persone, lo sport vero, quello pulito, quello che in mezzo a 1000 impegni si riesce sempre a trovare la forza per praticarlo. Poco prima dello start ritrovo dopo tanti anni Fabio Rossetto col quale ho scambiato qualche chiacchiera e poi poco prima delle 10 eccomi lì, nella seconda gabbia, a concentrarmi per partire il più rilassato possibile. Lo speaker Alex Geronazzo ha caricato tutti gli atleti in un countdown ricco di emozioni...e poi viaaaa!!! "Questa è Trevisomarathon-gridava Geronazzo-questa partenza è già storia!". I primi km un tantino caotici tra gente che sorpassava e gente che andava davvero troppo piano per la gabbia assegnata. Verso S.Lucia di Piave tutto si è stabilizzato mentre il passaggio per il centro del "paese delle fiere" ha offerto un colpo d'occhio che è risultato solo un piccolo antipasto di ciò che lungo il percorso ci si sarebbe trovati. Ponte della Priula ad esempio con un continuo di applausi e di grande partecipazione. Come me fin dall' inizio Andrea Armellin del team Per correre il Sile. Tutt' intorno tantissima gente che incitava e i tantissimi miei "tifosi" ad osannami metro dopo metro regalandomi brividi che non so descrivere. "Sei più conosciuto dei top runners" dirà successivamente Armellin mentre io continuavo a dire che i chilometri andavano via veloci veloci. Il passo stabile sui 4'25''/km e le gambe che giravano a 1000. Anche il passaggio a Nervesa della Battaglia e Arcade tra la folla di spettatori che ci ha fatto sentire dei veri eroi e ancora quel:"vaiiii Pasteooooo....grande Pasteoooo- o più semplicemente-Pasteoooooooo" a farmi sentire importante anche se solo per un giorno, anche se solo per 42 km e 195 metri! I brividi a quel punto hanno iniziato a fare le ripetute lungo la schiena, passando per le braccia e arrivando fino all' anima! Correre  una maratona è un'emozione grandissima anche e soprattutto per questi motivi! Il passaggio alla mezza maratona ha fatto registrare il tempo di 1:34:21 quindi tutto ottimo veramente. Al ristoro del 25° km perdo un po' il passo per bere l'acqua e Armellin mi sfugge di un centinaio di metri. Cerco di usare la testa e senza recupere il distacco troppo in fretta programmo un recupero in 3 km. Il passaggio a Povegliano è stato un altro bagno di folla, il popolo di Povegliano è sceso tutto in strada e anche lì altra botta di brividi! Al 32° km ecco ancora una volta la scelta di azzerare il Garmin e proseguire negli ultimi 10 km come se fosse un' altra gara. Nei pressi di Villorba, eravamo circa al 35° km, continuavo a vedere Andrea Armellin avanti di 200 metri ma il mio passo era decisamente più pesante di prima. Decido di usare la testa evitando il crollo che negli ultimi 5 km mi ha visto esausto alla Firenze Marathon dello scorso novembre. "Respira Pasteo-mi dicevo-recupera le forze e tieni la testa bassa!". Ho azzerato il Garmin ad ogni km cercando di chiudere sempre più vicino possibile al passo di 4'30''/km ma non sempre è stato fattibile. Ormai non sapevo nemmeno dov'ero ma intuivo che tutto sommato non avevo avuto crisi ma che era stato solo un momento di stanchezza. "Respira Pasteo" mi dicevo ed io ho respirato. "Testa bassa e denti stretti Pasteo" e così è stato. Correre  una maratona è un'emozione grandissima anche per la sofferenza degli ultimi chilometri dove esce la forza di carattere, dove le chiacchiere non servono perché quando ti trovi lì devi solo correre il meglio possibile...e basta! Al 39° km inizio a commuovermi come al solito! "C@zzo Pasteo la smetti di fare la femminuccia???-mi dicevo ormai in uno stato di delirio mentale-corri Pasteo corri altrimenti sei solo chiacchiere e distintivo...sei solo chiacchiere e distintivo!". Poco prima del 40° km riconosco Massimo Trevisi e anche da parte sua non è mancato un sonoro:"Vaiiiiiii Pasteooooooo" mentre ormai la confusione mentale era arrivata al top. Gli ultimi due chilometri li ho corsi a denti strettissimi, ero molto sfinito e comprendevo che avevo dato il massimo ma c'erano ancora delle centinaia di metri da fare e che andavano fatti! Poco distante sentivo le voci degli speakers che animavano la zona del traguardo e così ho iniziato ad accelerare. Davanti a me avevo porta S.Tommaso e dopo la svolta a sinistra ecco il traguardo e la mia corsa che si fà falcata e che diventa poi sprint finale! Vania Carnio su Facebook ha scritto nel mio profilo:"Grande Pasteo.... Vestio de rosso e a bombazza gli ultimi 100 mt te me pareva l'uomo torcia...te ndea tant fiss che te fea fin fum..." racchiudendo perfettamente in una breve frase quei miei ultimi metri di gara. Appena terminata la mia corsa ecco Andrea Amellin che mi ha aspettato e la nostra giornata da "atleti" si è conclusa con un grande abbraccio commosso e intriso di lacrime che difficilmente verranno scordate. Correre una maratona è un'emozione grandissima anche e soprattutto per queste cose perché sono proprio queste piccole grandi gioie che commuovono e appassionano in un susseguirsi di attimi che ci fanno sentire vivi! Ringrazio infinitamente Armellin per i quasi 30 km corsi insieme. Per la cronaca ho anche registrato il mio nuovo PB concludendo la gara in 3:11:07 un' emozione in più da ricordare.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 1 marzo 2015

Trevisomarathon 2015: correre una maratona è un'emozione grandissima (anteprima)

Stanco dalla gara corsa oggi scrivo solo una breve anteprima del post che pubblicherò domani sera. Correre una maratona è sempre un' emozione grandissima che ancora non mi ha stancato. Brividi che lungo i 42 km e 195 metri continuano a regalarmi attimi e momenti davvero bellissimi. Oggi è stata un' altra esperienza, una nuova prova, una nuova serie di ricordi magnifici che mi hanno portato anche ad un nuovo personale best. 3:10:07 il mio time finale... in un susseguirsi di km davvero unici. Domani il post con il racconto della gara.
Pasteo vi saluta e vi augura good run

sabato 28 febbraio 2015

Trevisomarathon 2015: i risultati dei sondaggi

Domenica scorsa ho lanciato 3 sondaggi riguardanti la Trevisomarathon che domani vedrà la sua 12^ edizione. Ecco i risultati che i lettrori del blog hanno fatto registrare.


Responsabilità

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L'amministratore del blog, pur mantenendo costante azione preventiva, non ha alcuna responsabilità per gli articoli, siti e blog segnalati e per i loro contenuti. Ogni commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale. Le foto ed i video contenuti in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Sono copyright dei rispettivi autori/agenzie/editori.