Corri se puoi, cammina se devi e striscia se serve...ma non mollare mai!!!

domenica 19 aprile 2015

Su e giù...


Sabato dedicato all' allenamento tra le montagne che fortunatamente ho vicino a casa. La grande voglia di salire sul monte Pizzoc ha dettato la scelta di indirizzarci verso Vittorio Veneto per seguire le orme di una gara che si svolgerà a metà maggio. Il cielo nuvoloso non faceva presagire una mattinata soleggiata mentre la temperatura era frizzante al punto giusto e quindi via, si parte, verso questa nuova fatica. La salita che porta al santuario Madonna della Salute ha messo subito il terreno che si stava calpestando in pendenza mentre sembrava di essere gli unici tra quei sentieri dove a rompere il silenzio c'erano solo i rumori della selvaggina oppure dal canto continuo degli uccelli. Ben presto ci siamo resi conto che in realtà il tracciato che stavamo seguendo non ci avrebbe portati sulla cima del Pizzoc e quindi abbiamo dovuto rinviare l'appuntamento con questo splendido monte mentre la bellezza naturalistica nella quale ci si trovava era davvero notevole. Verso il 10° km abbiamo transitato sul santuario di S.Augusta con un panorama tremendamente bello sopra la cittadina. Ritornati sulla zona delle creste abbiamo deciso di allungare passando anche nelle grotte del Caglieron che ti lasciano sempre a bocca aperta. Ultimi km su asfalto tra Fregona e Vittorio Veneto e allenamento chiuso con 24,5 km corsi, 1192 m. D+ in 3:04:27. Direi davvero tutto molto bene in vista dei prossimi impegni di corsa in montagna. Correre tra i sentieri è una grande passione che si rinnova ogni volta che ci si addentra nella natura.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 12 aprile 2015

Mountain running replay

Nell'impossibilità di correre il Trail dei Brac ho optato per provare il nuovo tracciato ieri mattina. Il percorso in direzione Follina non ci mette poi tanto a mettere me e Nicola Nardi con il naso all'insù nella vana ricerca di capire dove e quando le salite ci avrebbero portati alla cima della montagna. Già sulla carta era evidente che sarebbe stato un "tour" per nulla semplice mentre Casera Recco (circa 6° km) l'abbiamo guadagnata in 1:20:00. Bello il piccolo monumento a ricordo di Toni fondatore Gruppo Sportivo Valsana. Ripresa la salita verso il monte Canidi la pendenza si è fatta sempre più dura mentre il contesto naturalistico ci aiutava non poco con i panorami davvero da cartolina! Il chilometro 9 ci ha visti sulla cresta del monte Canidi con un panorama sulla valle bellunese davvero molto bello. Dopo tanta salita eccoci ora in netta e decisa discesa che in 2 km ci ha portati a  Praderadego. Le mie gambe già provate da due settimane di duri allenamenti collinari iniziavano a dare segnali poco rassicuranti ma troppa era la voglia di ritornare in vetta al Col de Moi e gustare il panorama a 360° che da lassù sembra dominare tutto. Nel ripido sentiero che porta ai 1358 m.s.l.m. Nicola ha visto poco lontano un animale nascosto tra dei cespugli. Era fermo che ci osservava e sinceramente sembrava a tutti gli effetti un esemplare di Dahu. 2:52:36 ci sono servite per arrivare fin lassù mentre a questo punto le mie gambe erano k.o.
Nicola invece andava su e giù come un capriolo. Vista la mia nota esperienza in cadute rovinose tra i sentieri ho preferito proseguire nel tracciato camminando soprattutto nelle discese più ripide. Nicola ha compreso perfettamente e abbiamo proseguito in maniera molto tranquilla. Qua e la provavo ad allungare il passo ma ho desistito quasi subito in quanto sentivo forti dolori ai quadricipiti. Ultimi km decisamente caldi e percorso completato in 4:5140. Il tracciato è senza dubbio splendido. Non vi è dubbio anche che sia decisamente impegnativo con i sui 2000 metri D+ su 25 km abbondanti dove raramente ci si trova a correre dei tratti pianeggianti. I passaggi a Casera Recco, Canidi, Praderadego, Col de Moi e sentiero della Fontana sono tra i più belli ma tutto il contesto naturalistico è strepitoso. Resta solo il fatto che per correre questo tragitto in sicurezza bisogna essere ben allenati.
Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 29 marzo 2015

Stramilano 2015


Il treno è in viaggio verso casa mentre i ricordi di questa nuova esperienza fanno di tutto per liberarsi, per  diventare frasi e aneddoti.  La Stramilano è arrivata alla 44a edizione mentre le gare non competitive associate alla manifestazione sportiva  hanno coinvolto davvero molta gente.  Lo start della gara competitiva era previsto alle 11 anche se poi è slittato di 5 minuti. Dentro alle gabbie c'era una ressa incredibile ed il caldo iniziava  a farsi  sentire ma ormai era solo una questione di attimi  e infatti ecco il botto  che  ha fatto partire il serpentone di podisti. Anche in questo caso molti podisti non sono partiti nella zona più idonea alla loro andatura con conseguenti situazioni pericolose ed inutili ma tanto è una guerra persa! Bisogna apparire, sembrare e non conta  essere. Molto caotici  quindi i primi 2 km anche se poi tutto sommato le cose si  sono  stabilizzate. Al  5' km passiamo davanti all' Arena civica ed il passo sembrava anche buono. A differenza della mia ultima esperienza in terra milanese non ho sentito incazzature o insulti da parte del popolo di Milano ma a zone si trovavano gruppi di persone che seguivano la corsa.  Verso il 10' km realizzo che sarà difficile se non impossibile battere il mio record personale sulla mezza maratona con il Garmin che inesorabile ha iniziato a dare dati un po' distanti dalle mie aspettative. Al 13' km il passaggio davanti al carcere di S.Vittore mentre continuavo a soffrire il caldo improvviso degli ultimi giorni. Solo all'ombra dei palazzi riuscivo a rimettermi sui tempi sperati ma erano solo pochi tratti. Dopo il 15' km ho cercato in ogni modo di reagire ma a fatica scendevo sotto i 4'10"/km. Passato il 18' sapevo che davanti a me avevo solo un lungo rettilineo che in poco più di 3 km mi avrebbe portato al traguardo. Ho provato  ancora ad accelerare ma non c'era storia!Oggi il passo che potevo tenere era 4'10"/km... STOP! All'ultimo km vedo e riconosco Marco Airaghi tutto vestito di giallo in tenuta "marziana " che con i sui amici del gruppo Podisti da Marte riesce sempre a rinnovare una passione tanto grande come quella del podismo. Ormai ero alla fine è con un colpo di orgoglio inizio una progressione. Il 21' km lo ho corso in 3'54" ma solo perché sapevo che la gara era praticamente finita. Svolta a sinistra ed ingresso all' Arena civica in un colpo d'occhio davvero suggestivo! Tantissima gente tra gli spalti del vecchio stadio e finale quasi in apnea per chiedere la gara in 1:28:23 che comunque è il mio secondo tempo di sempre in una mezza maratona. L' week end appena trascorso a Milano è stato molto positivo. Un fine settimana dove ho rincontrato vecchie conoscenze che sembravano quasi sbiadite e ha cancellato il brutto ricordo della Milano city marathon '08 in cui ero stato insultato un po' da tutti in un contesto poco piacevole. Così si conclude la stagione delle corse su  strada e adesso si torna tra colline e montagne immerso nella mia amatissima natura.

Pasteo vi saluta e vi augura Good Run

domenica 22 marzo 2015

Return to Milan

Smaltita la Trevisimarathon nel migliore dei modi, ieri ho cercato di testare le condizioni dato che tra soli 7 giorni correrò la Stramilano. Il recupero stavolta è stato molto ragionato per evitare fastidi ed affaticamenti come ad esempio quello patito al vasto laterale dopo la Firenze Marathon dello scorso novembre. Sarebbe stato davvero negativo arrivare all'ultimo appuntamento su strada, in una gara storica come la Stramilano e dover fare a meno di partecipare ma sembrerebbe che tutto stia procedendo per il meglio. Uscito molto presto mi sono inventato una mezza maratona tra i paesi limitrofi ed era davvero fondamentale tornare ad allungare fino ai 21 km e capire anche a che ritmo partire domenica prossima. Nei primi chilometri ho subito sentito che le gambe giravano bene ed il passo é subito andato tranquillamente sotto i 5'/km ma si era solo all' inizio ed un test lo si valuta sempre alla fine. Le colline leggermente velate dalla foschia mentre un timido sole cercava di spaccare le nuvole creando una temperatura ottima per correre. Probabilmente proprio grazie a questo fattore ho iniziato ad aumentare l' andatura e la corsa che km dopo km si é fatta sempre più sciolta e leggera. Ad un certo punto ho realizzato che correvo stabilmente e senza noie sui 4'30''/km segno che forse ho giocato bene le mie carte. Negli ultimi 3 km ho deciso di rallentare per evitare di eccedere perché alla fine avevo già valutato la situazione ragionando anche in questo caso che non serve strafare. Posso quindi guardare avanti verso la prossima settimana, verso questa nuova esperienza in terra milanese. E' un  ritorno dopo 7 anni da quel 23 novembre 2008 dove ho corso la Milanocitymarathon coperto da insulti di ogni tipo. Spero davvero che stavolta il clima sia diverso e che quel brutto ricordo possa venir cancellato.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

sabato 14 marzo 2015

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto oppure sentieri che ogni volta sembrano diversi o ancora sentieri che proprio non riesci a scordare. Mattinata all'insegna del trail running tra le colline di Refrontolo in un "ritorno alle origini" visto che la mia prima gara podistica fu proprio la marcia del Molinetto del 1986. Tanti anni sono passati da quel sabato, in quel tardo pomeriggio di agosto alla classica festa paesana di Refrontolo. Tra gli sterrati ed i sentieri pochissima gente mentre dai cespugli provenivano i rumori degli animali che scappavano via veloci, impauriti certamente dal rumore del mio passaggio. Le gambe si sono arrese solo dopo avere affrontato gli strappi più impegnativi ma ci sarà molto da faticare, ci saranno molti allenamenti collinari da affrontare verso questo nuovo anno di trail. Al 10° km il passaggio al bivacco Marsini splendida cornice paesaggistica con panorami a destra e a manca che di certo non lasciano indifferenti. Tappa obbligatoria al Molinetto della Croda dove sono ancora visibili le ferire del 2 agosto scorso. Ultimi km di nuovo nel cuore della collina e quindi ultimo tratto tra le vie di Refrontolo. Trail per me è sinonimo di emozione, senso di libertà, relax, spensieratezza e di grande legame con la natura, legame che troppi uomini hanno scordato. Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto ma che non finiscono mai di sbalordire.

 Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 8 marzo 2015

La natura quando appare

Smaltiti i dolori e gli affaticamenti della Trevisomarathon rieccomi di nuovo on the roads, anzi in questo caso rieccomi finalmente off roads che sarebbe decisamente più corretto. Ho optato per allenarmi sabato mattina un po' perché non sapevo quanto le gambe avrebbero retto e anche per un fattore di tranquillità e di solitudine ricercando un allenamento riflessivo. Temperatura decisamente fresca ma un sole splendente che riusciva a farsi sentire regalando un clima perfetto per correre. Rieccomi finalmente tra gli sterrati collinari immerso in un silenzio rotto solo dal rumore lontano di qualche contadino che con la motosega stava tagliando la legna. La natura si è risvegliata dal torpore invernale ed le distese lilla dei crocus in fiore ne sono una testimonianza. Il passo infreddolito ed incerto dei primi metri ha lasciato posto ad una corsa assai più leggera anche se ogni tanto qualche piccolo dolorino cercava ancora di ricordarmi le fatiche di domenica scorsa. Intanto i chilometri si sono sommati senza grossi problemi ed al 7° eccomi in via Tourniché a Collalto uno dei tratti che amo decisamente percorrere. Il passo medio altissimo mi ha ricordato quanto bello sia correre immerso nella natura e magari cercar di rallentare per godere un panorama meraviglioso piuttosto che il salto di un piccolo ruscello o ancor di più i monti delle Prealpi sullo sfondo. Ecco che ad un certo punto, in una piccola curva dove il bosco si apre, inizio a scorgere il massiccio del Grappa e successivamente il monte Cesen con tutte le varie creste delle Prealpi trevigiane. Uno spettacolo meraviglioso, lo spettacolo della natura quando appare in tutta la sua bellezza in una stagione che quella che sta per iniziare dove la vita si rinnova. Al 10° km il passaggio nel piccolo centro di Collalto dove ogni volta non riesco a fare a meno di  alzare lo sguardo e buttare un' occhio sulla torre di guardia dove ancora oggi continuano a vivere storia e misteri in un castello che un tempo dominava tutta la zona. La lunga discesa che porta a Barbisano l'ho corsa senza grossi fastidi e quindi ho chiuso il 12° km con la consapevolezza di aver recuperato bene e di poter pensare di ripartire verso al Stramilano, l'ultimo appuntamento con le corse su strada e poi full immersion tra colline e montagne rituffandomi nel mondo del trail running che sinceramente mi manca non poco.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

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