La salita è solo un piano inclinato! (Alex Geronazzo)

domenica 28 giugno 2015

4^ 10 miglia Aviano Piancavallo: c'é chi corre nel rispetto degli altri e chi urla dal primo metro all'ultimo!

Di solito mi piace raccontare le mie gare tra sensazioni, emozioni e piccoli aneddoti dove anche nel descrivere profumi e rumori mi diverto a farvi immaginare i luoghi dove sono stato. Oggi ho corso la 4^ edizione della Aviano Piancavallo ma stavolta non ho nessuna voglia di raccontare niente se non che per un'ora abbondante ho dovuto sopportarmi una fanatica, esaltata, malata di protagonismo che dal primo metro all'ultimo non ha fatto altro che urlare come una forsennata! Non é la prima volta che la incontro, purtroppo e già in altre occasioni avevo avuto la sfortuna di dover sentire i sui anormali atteggiamenti da egocentrica ma stavolta é stato davvero l'esagerazione dell'esagerazione in un continuo urlare dal primo metro all'ultimo! Corre con  l' Azzano runners una società che forse non spiega ai suoi "atleti" il valore dello sport e soprattutto del rispetto che ogni atleta deve avere nei confronti degli altri o forse questa "bionda psico/runner" non lo avrà recepito ma sta di fatto che il suo comportamento é assolutamente maleducato e antisportivo. Chi ama la corsa non ha bisogno di urlare per correre perché chi ama la corsa pensa solo a risparmiare fiato e a correre nel rispetto di tutti!

Pasteo vi saluta e vi augura good run 

mercoledì 24 giugno 2015

In ottanta per i bambini di Juba


Barbisano ancora dormiva quando circa ottanta podisti si sono radunati in piazza Stefanelli. Il cielo non era dei migliori ma visti i forti temporali della sera prima nessuno si é lamentato. Lo scopo di questa corsa é stata la beneficenza e tutti i partecipanti hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti dei bambini di Juba, in Sudan dove  l’associazione "La Nostra Famiglia" da 30 anni è presente con un presidio di riabilitazione. Anche un piccolo gruppetto di camminatori si é aggregato all'iniziativa godendosi la partenza con i podisti, almeno per i primi metri e poi proseguendo indipendenti. Temperatura frizzante ma nessun pericolo di precipitazioni e così alle 5:30 precise gli ottanta atleti sono partiti per l'anello che in 10 km li avrebbe portati sulle colline di Collalto per poi fare ritorno. Ritmo tranquillo per cercare di tenere il gruppo più compatto possibile dato che erano presenti atleti molto veloci e chi invece corre lontano dai cronometri ma solo per passione pura e per  benessere. Lasciata la piazza, dopo un breve giro tra le case del piccolo paese, ecco che via Toti dal Monte ha iniziato a portare i podisti verso la collina mentre le brevi salite di via Lierza hanno allungato un po' il gruppo. Breve sosta all'imbocco di via Cucco per fare in modo che il gruppo si ricompattasse e quindi via verso Collalto. Dopo qualche km di saliscendi su asfalto i runners hanno percorso il tratto più suggestivo, via Tourniché che in 2 km li ha portati a Collalto. Altra breve tappa per aspettare chi si era preso un po' indietro e poi giù in discesa verso Barbisano con l'ultimo tratto tra brevi sentieri e vigneti. Alle fine il "cinque" battuto di mano in mano con il sottoscritto che non finiva più di ringraziare i partecipanti. Tutto molto bello tra corsa, passione, condivisione, beneficenza e sensazione di libertà, una sensazione che solo correndo all'alba si riesce a percepire al massimo quando il mondo dorme ancora ed in giro non c'é un' anima. Alla fine la notizia più bella é stata che con questa iniziativa siamo riusciti a raccogliere 417 € che per chi opera in Africa é sicuramente un aiuto. Ringrazio tutti i partecipanti e anche quei simpatici camminatori che hanno partecipato pur sapendo che avrebbero dovuto arrangiarsi perché il percorso non era segnalato. A tutti voi grazie.

domenica 21 giugno 2015

Trail dei 3 comuni:tra sentieri, panorami e ricordi indelebili!

Immagina il profumo del sottobosco tra sfumature di funghi, di muschio e di resina. Mescolaci insieme il sapore salato del sudore, quello che copioso scende dalla fronte e che ti inzuppa perché il dislivello che stai affrontando non é proprio una passeggiata. Associa ora l'incontro con persone che non vedi da una vita e già a questo punto potresti incorniciare una giornata di sport ed emozioni. E' presto quanto, una volta arrivato a Follina (Tv)  e parcheggiato in zona start ho iniziato ad incontrare i tanti amici podisti. Mi ha fatto molto piacere rivedere John De Facci dopo tanto tempo che con Patrizia e Ferdi sono a tutti gli effetti delle colonne portanti del gruppo "Coridoret" splendida sfumatura che accomuna podismo con ironia. Con me la mia Manuela e Nicola Nardi col quale ormai si corre le gare in ottica "gara a coppia" anche quando sono individuali perché in vista del prossimo Transcivetta cerchiamo di affinare feeling ed esperienze. Splendido l'incontro con Susanna Zambon, sorella di Marco un mio grandissimo amico, ma amico a caratteri cubitali...(scusate) UN MIO GRANDISSIMO AMICO...che purtroppo non c'é più anche se il suo ricordo continua a vivere sempre. Alle 8:20 tutti sotto il gonfiabile dello start e alle 8:30 precise Maurizio Forner, lo speacker, ha dato il via alle danze. 30 i km da correre con più di 1500 metri di D+ mentre il cielo sembrava aver davvero dato un po' di tregua visti i temporali delle ultime ore. I primi km della gara si sono snodati quasi in pianura tra brevi salite che non hanno impensierito nessuno. Dopo il passaggio splendido nel centro di Cison di Valmarino eccoci affrontare le Bombarde e qui la pendenza ha iniziato diventare un po' più impegnativa. Splendidi i passaggi lungo la Claudia Augusta Altintate, la Croda Rossa ed il sentiero che ci ha portati a Praderadego (910 m.s.l.m.). Per molti questo percorso era una novità ma per me no in quanto spesso mi alleno proprio tra Valmareno e Posa Puner quindi una volta guadagnato Praderadego sapevo bene cosa mi aspettava:il sentiero dei mirtilli! 3 km tutti in salita che da 910 m. ci avrebbero portato ai 1250 m.s.l.m. del monte Canidi. Nessuno parlava lungo la salita, tutti erano concentrati per individuare la via migliore:tenaci! Raggiunta la malga ecco che tutto cambia di colpo e ci si trova a correre su un classico sterratone da montagna tra pietraie e polvere. L'aria si é fatta repentinamente più fredda anche se nessuno aveva nemmeno la forza di lamentarsi! La salita verso il monte Crep é stato un' altro attimo di sudore salato ma ormai le salite più dure erano alle spalle! Ristoro a malga Mont e quindi giù tutta lungo il sentiero 989 che ci avrebbe indirizzati verso il Carmine. Dopo qualche tratto ripido e scivoloso io e Nicola abbiamo preso le contromisure per scendere nel migliore dei modi ma sempre in sicurezza. Scelta azzeccata e dopo qualche km eccoci transitare davanti al santuario Madonna del Carmine. Veloce passaggio nel centro di Miane ed ultimi 4 km molto duri con il sole a piombo che ci ha fatto rimpiangere la temperatura fredda che c'era in cresta. Altri sali scendi non del tutto semplici! Le energie ormai erano al lumicino ma la grinta era sempre la stessa! Ultimo strappo verso il 28° km dopodiché é stato solo discesa e adrenalina che associata con le endorfine che ormai avevo in eccesso hanno determinato il rush finale! Abbiamo tagliato il traguardo in 3:15:25 circa verso il 20° posto quindi tutto molto bello! Oggi i miei ricordi hanno spazzato a ritroso negli anni, ricordi vecchi ma non cancellati dove gli attimi sembrano essersi fermati per darmi il modo di riassaporali ogni volta che ne ho l'occasione! Vi ho raccontato del mio amico Marco Zambon all'inizio del post...beh oggi sul punto più alto della gara, circa 1350 m.s.l.m. io e Marco eravamo un po' più vicini del solito. Forse é proprio per questo che cerco sempre di salire più in alto che posso? Non lo so ma intanto come sempre...
Pasteo vi saluta e vi augura good run 

domenica 14 giugno 2015

8^ INTERNATIONAL SKYRACE CARNIA

Oggi a Timau di Paluzza (Ud) é andata di scena l' 8^ edizione della sky race Carnia gara durissima tra i monti carnici. Le previsioni meteo non erano delle migliori ma tutto sommato i minuti che hanno preceduto lo start sembravano non impensierire più di tanto gli atleti presenti. Poco prima del via incontro Stefano Frozza "Kenta" col quale ho scambiato quattro chiacchiere e condiviso il riscaldamento e poi tutti sotto lo start. Alle 8:30 il via della gara ed il serpentone ha iniziato il viaggio lungo 24 km. La Carnia skyrace ha un percorso che all'inizio potrebbe trarre in inganno in quanto risulta leggermente in salita ma al 3° km tutto cambia repentinamente! La salita inizia a farsi sempre più dura con pendenze davvero toste. Avendo già corso questa manifestazione sapevo bene a cosa andavo incontro quindi testa bassa ed un occhio a risparmiare energie utili per la seconda metà di gara. Il sole intanto continuava a splendere ma al 6° km in due minuti tutto é cambiato! Lungo la salita verso il rif. Martinelli pioggia abbondante e raffiche di vento fortissime hanno caratterizzato le condizioni meteo mentre il fondo si stava facendo sempre più scivoloso. Passato il rifugio sembrava che tutto si fosse stabilizzato ma in realtà non era così! Altri momenti di forte pioggia e vento sferzante che non hanno dato tregua per tutta la durata della gara! Al 15° km il passaggio al vecchio confine di stato con il ristoro e controllo chip prima dello strappo verso la cima del monte Floriz ed  il passaggio sulle trincee. La salita é stata durissima ma in qualche modo sono riuscito a guadagnare la cima dove ho notato che il time fino a quel momento era di 3 ore esatte! La speranza quindi di concludere la gara sotto le 4 ore era tanta tenendo conto dei "soli" 6,5 km che mancavano al finish. Non c'ho messo poi tanto a capire che sarebbe stato molto difficile realizzare quel tempo in quanto il fondo era veramente al limite tra pietre scivolosissime, fango e tratti erbosi molto ripidi e scivolosissimi! Con una situazione meteo così avversa l'importante é portare a casa la pellaccia e così ho cercato di scendere con molta attenzione. Ultimo tratto sopra ai laghetti di Timau e rush finale liberatorio che mi ha fatto concludere in 4:06:02. "Questa gara ce l'ha con me!" mi dicevo mentre in auto tornavo a casa dato che dopo il grandissimo caldo patito nel 2012 alla mia prima partecipazione  mi sono travato nella condizione opposta stavolta anche se ovviamente questo é un ragionamento ironico. Gara come sempre bene organizzata, tanti ristori e lungo il percorso abbiamo incontrato anche qualche spettatore che nonostante il meteo pessimo non si é voluto perdere la gara! 

Pasteo vi saluta e vi augura good run 

martedì 2 giugno 2015

Ndar e tornar dal Doc 2015: salita, discesa e un po' di sudore!

Milies (Tv) ha festeggiato oggi i 1000 iscritti alla 7^ edizione della classica corsa in montagna "Ndar e tornar dal Doc" che grazie anche ad una condizione meteo perfetta ha potuto svolgersi nel migliore dei modi. Diego, Vanio e tutti gli organizzatori hanno lavorato sodo nelle ultime settimane tra segnalare il percorso, organizzare i ristori e tutti quei piccoli e grandi particolari che definiscono i dettagli di una gara podisitica che alla fine sta diventando un appuntamento fisso per gli amanti della corsa in montagna. Ore 9:25 e Alex Geronazzo annuncia un piccolo ritardo  per lo start che slitta dalle 9:30 alle 9:40 mentre un po' tutti gli atleti hanno accolto la notizia con molta tranquillità. Verso le 9:40 il via dopo il suono del Silenzio per ricordare i caduti della prima guerra mondiale che proprio in questi giorni cade nel centenario dell'inizio del conflitto dopo di cui é stato solo sport e podismo. Avevo molta voglia di migliorare il mio personale che in questa gara é di 1:09:15 ed ero anche consapevole che le forze non erano al massimo ma chi mi conosce sa che ho la testa abbastanza dura per non badare a questi dettagli. Davanti a me 6,5 km di salita ed un occhio sempre puntato al Garmin dove avevo caricato la mia gara migliore, quella del 2013 e sulla quale potevo valutare parametri e tempistiche. La salita sulla splendido sterrato che porta a malga Doc mi ha fatto un pochino faticare con la sua pendenza stabile del 10% mentre il bosco regalava attimi di frescura davvero insperati. Al 5° km circa capisco che la maggior parte della salita é andata e sulla cima del monte Doc ho respirato aria fresca e buona che solo la montagne sa offrire, dopo di cui é stata quasi solo discesa. A quel punto il Garmin mi stava dicendo che nella gara del 2013 ero più avanti di almeno 100 metri e proprio in quell' attimo ho capito che non sarebbe stato possibile migliorare anche se era un dettaglio quasi insignificante. Pietraie, sterrati, brevi mulattiere hanno caratterizzato la seconda parte di gara mentre il caldo in quel tratto si faceva sentire senza remissione. L'eco della voce di Alex Geronazzo faceva presagire che il traguardo non fosse poi molto lontano anche se ormai le forze erano al lumicino. Ultima discesa su Milies e sprint finale con il 5 dello speaker chiudendo la gara in 1:09:37 posizionandomi al 46° posto. Il mio personale in questa gara é stato sfiorato e mancato per soli  27 secondi ...segno che il prossimo anno dovrò allenarmi di più :-)
Gara bella e organizzazione splendida. La grande festa che attendeva gli atleti ha sbalordito le persone che per la prima volta venivano a correre questa gara, segno che chi lavora con passione riesce sempre a rinnovare le idee e curare i dettagli come  pochi. Gara da mettere assolutamente in calendario.

Pasteo vi saluta e vi augura good run 

domenica 31 maggio 2015

Sull'orlo del Corlo 2015: bella,bellissima, praticamente splendida!

Correre "Sull'orlo del Corlo" ha un po' il sapore di stare in bilico tra i tempi: il presente ed il passato che si incrociano nell'infinito scorrere del tempo. Giornata incerta col sole che andava e veniva ma molte, moltissime sono state le persone che hanno animato Rocca d'Arsie' (BL), accorse per la seconda edizione della gara di trail running Sull'orlo del Corlo che nel panorama del trail merita di sicuro un po' di spazio. Alle 9:15 Alex Geronazzo dà il via alle danze mentre tutti avevano una voglia matta di partire e animare la gara. Molti i nomi di spicco sullo start line ma non c'era più tempo per le chiacchiere...era ora di partire e andare lungo i 10 o 18 km che caratterizzavano le distanze dei 2 percorsi. I primi km sono volati via veloci tra i 4 ed i 3'50''/km ma se Vujadin Boškov diceva:"rigore è quando arbitro fischia" io mi dicevo che gara finisce quando passi traguardo! Il continuo sali scendi dei primi km  ha regalato a tutti un ritmo frizzante mentre il bosco con i suoi profumi e le sue ombre creava scorci senza dubbio magnifici. Al 9° km mi sono reso conto che se avessi preso la strada a destra del bivio tra i 10 km ed i 18 forse avrei potuto posizionarmi bene sulla gara breve ma chi mi conosce sa che su di me queste cose non fanno effetto e quindi svolta a sinistra e salita fulminante tra gli alberi. Dal 10° km le salite si sono fatte molto ripide e anche le discese non hanno scherzato mentre da lontano la voce di Alex Geronazzo riecheggiavano per tutta la montagna. Lunga discesa verso la diga e altra salita impegnativa tra prati, boschi e vecchie case che davano l'idea del lento scorrere del tempo. Un breve tratto su asfalto col passaggio sul ponte di corde che ha regalato uno scorcio wild. Ultimi 300 metri su erba e via verso il traguardo! Ho chiuso la gara in 1:37:54 al 42° posto e  di questo ne vado orgoglioso! Gara bella, bellissima, praticamente splendida mentre la natura attorno al lago sembra essere stata ampiamente rispettata. Grande organizzazione, splendido percorso e grande partecipazione per una manifestazione che davvero merita molto!


Pasteo vi saluta e vi augura good run 

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