Corri se puoi, cammina se devi e striscia se serve...ma non mollare mai!!!

domenica 24 agosto 2014

La marcia che non c'é...

Oggi c'era in  calendario la 35^ edizione della Marcia del Molinetto della Croda che per i fatti accaduti la sera del 2 agosto è stata ovviamente annullata. Ho optato quindi per un giro di 21 km tra i paesi limitrofi arrivando molto vicino alla zona del Molinetto. E' stato istintivo pensare alle persone che in quella circostanza hanno vissuto attimi spaventosi, a chi non ce l'ha fatta o a chi ancora oggi sta lottando per rimettersi dai traumi. Non aggiungo altro in questo post se non qualche foto e un video che mi ritraggono al Molinetto della Croda in momenti decisamente più spensierati. Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 17 agosto 2014

20° Giro del lago di Santa Croce (BL)

 
Il giro del  lago di Santa Croce (BL) è una manifestazione benefica a favore della "Via di Natale" che è una Associazione umanitaria, laica, privata, senza scopo di lucro, nata nel dicembre 1977 e dall’aprile 1998 è divenuta ONLUS. Partecipare oggi aveva quindi un sapore ancora più bello. Puos d' Alpago è stata presa letteralmente d' assalto sia dal folto gruppo di podisti ma ancor più dall' enorme numero di ciclisti che hanno animato la zona dello start. Al termine delle iscrizioni si conteranno più di 4000 adesioni, segno che è stata veramente una manifestazione sportiva molto sentita. Alle 9:30 il via della gara podistica mentre alle 10 per i ciclisti. Temperatura abbastanza fredda, cielo terso e poco prima dello start ritrovo molti podisti conosciuti negli anni come Maurizio Forner, Domenico Grasso, Maurizio Davanzo e Giorgio "vadoinmoto" giusto per citarne qualcuno ma solo il tempo di fare due battute che la corsa è partita. La voglia di vedere come avrebbero  reagito le gambe dopo tutte le gare e gli allenamenti in montagna era veramente tanta e quindi la decisione di partire con un ritmo allegro. I primi km, merito l' assenza di salita, hanno registrato tempi ben sotto i 4'/km ma sapevo che avrei trovato diversi tratti in salita, leggera ma costante e quindi non mi sono fatto molte illusioni. L'idea era comunque quella di chiudere la gara più vicino possibile ai 4'/km. Infatti dopo Farra d' Alpago eccomi a sudare con le gambe che avvertivano il cambio di pendenza. Il lago sulla destra regalava scorci e panorami molto suggestivi mentre il passaggio a Poiatte ci ha lanciati in una discesa buona buona per sbloccare i muscoli delle gambe e dirigerci verso Santa Croce. Dal paese che da il nome al lago fino a La Secca il percorso è stato caratterizzato da continui saliscendi. Ormai ero sopra il ritmo che speravo di tenere ma il percorso era più impegnativo di quel che sembrava e quindi stavo comunque correndo bene. Raggiunta Bastia mi sono trovato nuovamente in una lunga e costante salita ma anziché arrancare ho iniziato ad aumentare leggermente il passo. Non era un dislivello importante ma comunque creava delle difficoltà e grande è stato il mio stupore nel notare la progressione. Ultimo km nuovamente sotto i 4'/km e gara chiusa in 1:14:37. Alla fine sono rimasto contento della mia prestazione in cui trovo molte motivazioni in previsione dei prossimi impegni.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 10 agosto 2014

Melerissima 2014

 
Nella vita c' é chi scende e c'è chi sale mentre nella Melerissima, classica corsa di montagna tra Trichiana (BL) e Revine Lago (Tv), salire per poi scendere è proprio una prerogativa! A dirla tutta è una normalità per chi è abituato alle corse di montagna, specie se si parla di gare brevi, dove l' altimetria a piramide risulta come un classico! Descrive facilmente le difficoltà che si andranno ad incontrare. Stamattina a Melere, piccola frazione di S.Antonio Tortal (BL), il clima sembrava piuttosto freddo mentre le montagne attorno erano cinturate dalle nuvole! Dalle mie parti si dice:" co a  montagna la ha la cintura la piova l' é sicura!" anche se stavolta non è stato così...per fortuna! La partecipazione è stata molto sentita e verso le 9:30 la zona dello start era davvero presa d'assalto dai tanti podisti accorsi per la gara. Il via con la pistola dello starter che per due volta fa cilecca mentre il popolo del "running di montagna" se la rideva! I primi chilometri tra brevi tratti di saliscendi con il bosco che la faceva da padrona! Verso il 4° km capisco di stare bene e che la Camignada di domenica scorsa è già recuperata quindi la decisione di tenere un passo più "allegrotto". Il passaggio al Pian de le Femene mi ha fatto sovvenire ricordi indelebili mentre da qui in poi sarebbe stata la discesa come unica protagonista del tracciato. Ultimi tratti di gara tutti in discesa tra brevi sentieri tecnici o cementati. Ho chiuso la mia gara in 51'50" classificandomi 51° che per me è come aver vinto! Gara molto bella e anche se breve ha regalato scorci di natura davvero splendidi. La montagna regala sempre nuove emozioni tra sentieri, sterrati e antichi passi che dovrebbero sempre essere valorizzati.

 Pasteo vi saluta e vi augura good run

lunedì 4 agosto 2014

Camignada poi siè refuse 2014

 
Mattinata piuttosto fredda quella che ha accolto i 1400 atleti lungo il lago di Misurina (BL) 1752 m.s.l.m. teatro della partenza della 42^ edizione della Camignada poi siè refuse classica corsa di alta montagna di inizio agosto. Il clima si è riscaldato non poco alle 8 in punto, momento in cui lo starter ha dato il via alla manifestazione. Primi metri di gara caotici con i camminatori in pole position nonostante le ripetute richieste dello speaker di posizionarsi dietro il gonfiabile. Dopo le prime centinaia di metri il serpentone ha iniziato ad allungarsi ed ognuno ha potuto quindi tenere il proprio ritmo. Lassù tra le poche nuvole si intravedeva il rifugio Auronzo, il primo dei sei che nei chilometri si passeranno. La bellezza delle montagne lasciava senza fiato e una freschissima aria buona entrava nei polmoni degli atleti quasi a volerci aiutare. Affianco a me Nicola Nardi con il quale avevo pianificato un ritmo per chiudere la gara sulle 3:40:00 ma si era solo nella parte iniziale e quindi tutto era ancora da vedere. Bene o male il rif. Auronzo è arrivato senza affanni e poco più in là il Lavaredo con il ristoro preso d' assalto. Tra i due rifugi il passaggio alle Tre cime di Lavaredo con un colpo d'occhio davvero unico! Continui cambi di pendenza hanno caratterizzato il tracciato dove non sono mancate salite abbastanza dure. Altro rifugio, il Locatelli stavolta e le Dolomiti tutto intorno a farci sentire piccoli piccoli. La Forcella di Cengia 2522 m.s.l.m. é stata ben impegnativa con le vacche al pascolo in mezzo al sentiero. Dopo il rif. Piani di Cengia si é proseguito verso sul Passo del Fiscalino 2528 m.s.l.m. Discesa tecnica verso il rif. Comici e poi la salita della Forcella Giralba tra laghetti blu che si facevano ammirare non poco. Ultimo rifugio, dopo la forcella, il Carducci che precede la lunga discesa verso la Val Giralba. Con Nicola c'era sempre un minimo distacco nei ristori in quanto lui prediligeva soste più lunghe. Avendo le gambe mezzo metro più lunghe delle mie proseguivo sapendo che dopo un po' mi avrebbe raggiunto. La discesa e la stanchezza accumulata mi hanno sempre fatto brutti scherzi e mai ero riuscito a finire la gara senza una caduta rovinosa o un una storta alla caviglia. Come pronosticato poche centinaia di metri e Nicola mi raggiunge tra pini mughi e torba, tra pietraie e ruscelli. Altro ristoro e altri "stop and go" per me. Da li ho cercato di tenere una corsa scorrevole ma attenta sapendo che oltre al rischio caduta mia aspettavano gli ultimi 6 km  di gara, tutti pianeggianti e totalmente sotto il sole. Incredibilmente ho raggiunto la Val Giralba senza danni, senza cadute e senza intoppi! Questo mi ha molto motivato ed infatti, attraversata la strada asfaltata eccomi sulla ciclabile con il Garmin che mi segnalava un passo veramente buono nonostante la stanchezza accumulata. Sono riuscito a tenere una andatura sui 4'40''/km anche nei punti più fastidiosi come le leggere salite che precedevano il palaghiaccio. Troppa era la voglia di migliorare il tempo fatto nel 2012 (3:44:40 ) e l' entusiasmo mi stava aiutando non poco. Purtroppo non ero più stato raggiunto da Nicola che nel frattempo era caduto procurandosi anche delle ferite ma per fortuna non eccessivamente pesanti. All' ultimo chilometro ho capito che potevo aumentare un po' il passo e nemmeno l' ultima salita ha potuto rallentarmi! Curva a sinistra sull' ingresso del palaghiaccio tra applausi e le urla degli spettatori e gara chiusa in 3:41:58. Poco dopo ho visto Nicola tagliare il traguardo in 3:45:49 nonostante la caduta. La Camignada mi resterà nel cuore per sempre e sono felice di questa mia ultima partecipazione che ha segnato un miglioramento, seppur di soli 3 minuti ma era quello che mi bastava. Al palaghiaccio di Auronzo gli arrivi sono proseguiti fino al tardo pomeriggio in un clima di festa davvero bello.
Pasteo vi saluta e vi augura good run

sabato 26 luglio 2014

L'ultima volta...

"Quando è stata quell'ultima volta che ti han preso quei sandali nuovi al mercato coi calzoni corti
e speranza d'estate alla porta ed un sogno che più non ritrovi " ha cantato Francesco Guccini nel secondo brano del suo ultimo (ed ultimissimo) album L'ultima Thule. Queste parole riecheggiavano nel mio allenamento odierno, ultimo atto verso la 42^ edizione della Camignada poi sié refuse di domenica prossima. Sarà infatti la mia ultima partecipazione alla classica corsa in montagna di inizio agosto che tra  il lago di Misurina ed il bellissimo paese di Auronzo si snoda tra sentieri e forcelle, tra rifugi e panorami splendidi! Sarà forse anche la mia ultima gara in alta quota! Dire che questa scelta mi pesa addosso come un macigno è poca roba ma mi vedo costretto a guardare avanti, oltre le passioni e molto più in là  di ciò che vorrei fare! L' esito della RM, che recentemente ho fatto, dice che è molto meglio se sto attento alla schiena e che problemi non indifferenti potrebbero affacciarsi all' orizzonte. E allora eccomi qui ad attendere che passino i prossimi 7 giorni per essere presente allo start della Camignada edizione 42 sapendo che dovrò cercare di godermi ogni attimo di percorso, ogni momento, ogni passaggio, immortalando ogni scorcio cercando di arrivare al traguardo nel migliore dei modi possibile.
Come canta Guccini:"Sarà quando quell'ultima volta che la vedi e la senti parlare quando il giorno dell'ultima volta che vedrai il sole nell'albeggiare e la pioggia ed il vento soffiare ed il ritmo del tuo respirare che pian piano si ferma e scompare".
Pasteo vi saluta e vi augura good run

lunedì 21 luglio 2014

Transcivetta 2014

Ultimi attimi di gara con Mauro Marchi più avanti di qualche metro e la ripida discesa nel tratto finale del percorso. Le gambe manifestano tutti i chilometri macinati con annessi dislivelli (3000 m. di D complessivo) ma ormai ci siamo è solo una questione di secondi! La gente ai lati urla, incita applaude e incoraggia mentre il sudore appesantisce gli indumenti. In quegli ultimi 50 metri qualche ripianto per non essere stato in grado di correre appena appena un pochino più veloce, quel tanto che sarebbe bastato per scendere sotto le 3 ore ma poco conta perché ormai i giochi sono fatti! Ma torniamo a 3 ore prima, torniamo alla partenza! Listolade affollatissima e la zona dello start presa d' assalto! Si vedeva che c'era più gente del solito stavolta e a parer mio 700 coppie come numero massimo erano anche troppe ma non c'era nemmeno il tempo per lamentarsi che davanti alla partenza della gara c'era già la ressa. Dietro ai top runners gente che ride, scherza, piccoli gruppi di atleti vocianti che urlano nelle orecchie mentre altri decisamente lontani dal peso forma davanti a tutti e con quale scopo proprio non si capisce ma ormai è questione di minuti! Alle 9 lo sparo e le 900 coppie hanno iniziato la loro avventura. Stavolta ero in coppia con Mauro Marchi che è molto più giovane di me e che arriva da 6 mesi straordinari tra ultra trail e percorsi sempre molto lunghi e impegnativi. Dopo pochi metri di caos generale ecco che il serpentone si allunga con la salita che anche se non difficile ha già iniziato a far selezione. Il rifugio Capanna Trieste arriva che nemmeno ce ne siamo accorti come pure il Vazzoler mentre le gambe girano che è un piacere! 1034 metri di D+ dalla partenza e ancora tanta strada davanti ma tanta era la voglia di continuare a sognare, troppa era la speranza di abbattere il muro delle 3 ore. Affrontata la rampa durissima dopo casere Favretti abbiamo proseguito sui sentieri che portano al rif. Tissi e nel breve tratto di pascolo si è riusciti a riprendere una corsa abbastanza sciolta. Nel Garmin avevo caricato la gara dello scorso anno dove con Michele "Fox" avevamo chiuso in 3:14:00 ogni tanto buttavo l' occhio per vedere se si era in vantaggio  o meno mentre la salita verso il Tissi si faceva sempre più dura. Mauro stava bene, tanto che riusciva a correre anche sulle salite più impegnative ma era un ritmo decisamente eccessivo per me e quindi abbiamo proseguito con un passo meno audace. Raggiunto il Tissi (1570 m. D+)  c'era l' incognita della neve ma tutto sommato abbiamo trovato una situazione "quasi" normale. A quel punto però ho iniziato ad avere qualche problema di vista. Non so di preciso per quale motivo ma usciti dal bosco che ha caratterizzato buona parte del sentiero verticale ho iniziato ad avere una sorta di appannamento forse dettato dal sole o dalle bianchissime chiazze di neve ma ho cominciato a scendere tra le rocce con pochissima sicurezza! Sicuramente complice di questa situazione è stato il ricordo di varie cadute tra i massi di montagna e quindi ne è scaturita una corsa decisamente poco veloce.
Mauro invece ne aveva da vendere e mi è molto dispiaciuto non essere stato in grado di stare al passo. Dopo quel breve tratto abbiamo iniziato ad affrontare la salita sul Col Negro puntando decisi alla forcella Piano (200 m. D+ dal Tissi). Siamo andati su davvero spediti con i primi tratti sui nevai e tantissima gente a fare un tifo incredibile! Dopo la forcella Piano eccoci puntare al lago Coldai con la forcella Coldai che decreta la fine delle salite! Per la prima volta ho guardato il cronometro che diceva 2:37:00 mentre davanti a noi ancora più di 5 km da fare. Il sogno di stare sotto le 3 ore inizia a sgretolarsi ma non quello di riuscire a migliorare notevolmente rispetto lo scorso anno. Passaggio al rif. Coldai e via! Mauro continuava a scendere come un capriolo mentre io ancora con passo precario, forse ho dato troppo nella parte iniziale o forse chissà ma sta di fatto che per giungere alla malga perdiamo un sacco di tempo. Raggiunto lo sterrato il passo ritorna sciolto e veloce. Inanelliamo 2/3 km sui 4'/km mentre un cartello diceva che erano ancora 2 i km da fare! Discesa in picchiata con Mauro sempre davanti che sembrava un treno, svolta a destra e ultimo tratto nell' erba! Con gli ultimi 400 metri di gara fatti davvero al massimo e con le ultime energie rimaste abbiamo tagliato il traguardo in 3:02:47 classificandoci al 76° posto e di questo ne sono personalmente orgoglioso! Gara come sempre molto affascinante e tutto sommato la neve è stata poca roba rispetto quello che ci si aspettava. Al ristoro finale anguria a manetta e sudore che ha continuato a sgorgare per altri 15 minuti e poi via in viaggio verso casa. Ciao monte Civetta ci si vede alla prossima!
 
Pasteo vi saluta e vi augura good run

mercoledì 16 luglio 2014

La tanto attesa Transcivetta Karpos é alle porte

Ormai ci siamo! Domenica 20 luglio è  alle porte e con lei la tanto attesa Transcivetta Karpos, 34^ edizione della classica corsa in montagna a coppie. Dopo un inverno nevoso a dir poco e una estate piuttosto bizzarra, con la colonnina di mercurio che solo in pochissime occasioni ha superato i 30° C ci si ritrova a metà luglio con le Dolomiti ancora ben innevate. Quindi domenica la presenza di neve sul tracciato del Transcivetta sarà una certezza che condizionerà il tratto tra il rifugio Tissi ed il lago Coldai. Poco male però perché tutti i partecipanti sembrano avere preso bene la notizia e qualcuno ha addirittura osato dire che sarà ancora più bella. Io mi limito solo a dire che se non c'era neve per me  era meglio e che il percorso regala già grandi emozioni di per se quindi sarei stato più contento se ci fosse stata una situazione più vicina alle scorse edizioni. Bisogna però aggiungere che nonostante tutto sembrerebbe che le previsioni metereologiche per il prossimo fine settimana siano ottime e quindi che la manifestazione potrà svolgersi in condizioni ottimali. E allora come affrontare questo impegno sarà un incognita per molti e solo quando si avrà superato il Tissi si potrà capire al meglio la situazione! Quello che è certo è che tutti avremo davanti oltre 20 km con circa 3000 metri di dislivello complessivo e che ogni coppia partecipante darà il massimo per arrivare al finish. Concludo ricordando il percorso, un viaggio vero e proprio da Listolade fino a Piani di Pezzè.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.   
La Transcivetta è una classica molto impegnativa di corsa in montagna, sia perché si svolge in gran parte in salita (con un dislivello di 1950 metri), sia perché si corre in coppia su un percorso di oltre 20 km.
Dopo la partenza presso la località di Listolade, si sale lungo la Val Corpassa passando prima al Rifugio Capanna Trieste e poi, lungo una strada bianca, ci si dirige al Rifugio Mario Vazzoler.
Oltrepassate le casere Favretti, guadagnate alla fine di una rampa molto ripida, si corre lungo la Val Civetta prima di imboccare il sentiero che porta al Rifugio Tissi.
Di qui si scende verso un pianoro per risalire poi verso il Col Negro, con un sentiero che s'impenna sino alla Forcella.
Superato il laghetto del Coldai, ancora pochi metri e si giunge alla Forcella Coldai, da dove comincia la picchiata finale verso i Piani di Pezzè.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

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