La salita è solo un piano inclinato! (Alex Geronazzo)

sabato 23 maggio 2015

Dopo aver scalato una grande collina, si realizza che vi sono molte più colline da scalare (Nelson Mandela)

Mattinata piovosa quella di oggi nella Marca trevigiana che sta attendendo con trepidazione il passaggio della tappa a cronometro del Giro d'Italia. Strade chiuse e disagi vari mi hanno fatto optare per correre tra le mie amatissime colline nella zona dove vivo. Qualche goccia di pioggia verso le 7 ma nessun grosso disagio e quindi  via con scarpe da trail e camelbak. In giro tra gli sterrati ed i sentieri non c'era nessuno. Passaggio a Collalto sull' antica via Collato Centro con il transito sotto al castello...dopo di cui full immersion nella natura. Al 6° km vengo sorvolato da un falco splendido mentre qua e la i rumori in mezzo al bosco mi facevano capire che non ero del tutto solo. Panorama stratosferico su tutta la valle del Piave offerto gratuitamente dal Col Tombola che nel passaggio a S.Daniele da il meglio di se. Altro tratto decisamente fantastico nella zona del castello di S.Salvatore e altro panorama meraviglioso su Colfosco e Susegana. I km si sono sommati veloci mentre davanti a me a qual punto avevo due single track decisamente impegnativi! La pioggia intanto sembrava avermi risparmiato mentre continuavo a correre tra profumo di erba cipollina, rucola selvatica, torba e erba appena tagliata. Raggiunta via Tourniché ho optato per una variante che mi avrebbe portato un po' oltre ai 20 km previsti all'inizio. Le gambe continuavano a girare bene, anche nell'ultima salita, anche quando vien da rallenatre perché si capisce che non manca tanto per arrivare a casa. Ultimo tratto di nuovo in paese e finale in progressione che mi ha fatto registrare 23 km 600 m. D+ in 1:59:18. Tutto molto positivo verso la prossima gara che ho in calendario Sull'orlo del Corlo che si correrà ad Arsié (BL) domenica 31 maggio. Nelson Mandela disse una volta:"dopo aver scalato una grande collina, si realizza che vi sono molte più colline da scalare" ed io, umilmente, mi dico concorde.


Pasteo vi saluta e vi augura good run 

giovedì 14 maggio 2015

Ad Arsié (BL) la 2^ edizione del trail "Sull'orlo del Corlo"

Il 31 maggio ad Arsié (BL) si correrà "Sull'orlo del Corlo" spettacolare corsa di Trail Running non competitiva su due percorsi: uno lungo di circa 18 km e 850 mt D+ (dislivello positivo) e un più corto di 10.7km 330D+ con partenza e arrivo in riva al Lago di Corlo a Rocca d’Arsié (BL). La prima edizione ha visto un grande successo che gli organizzatori si augurano di ripetere. Ecco quindi qualche dato interessante e il link con tutti i dettagli della gara.
GARA:
Sull'orlo del Corlo
DATA:
domenica 31 maggio
LUOGO:
Rocca d’Arsié (BL)
PERCORSI:
lungo 18km. 850 D+
corto 10.7km 330 D+

Info e preiscrizioni www.sullorlodelcorlo.it

domenica 10 maggio 2015

20^ Cronoscalata Valdobbiadene-Pianezze

"La montagna è solo pianura che si mette in verticale!". E' con queste parole che stamattina Alex Geronazzo, speaker ufficiale della cronoscalata, ha accolto i tanti partecipanti. Cielo terso e caldo veramente estivo che associato allo slittamento della partenza di un'ora (causa gara ciclistica) ha reso tutto molto più difficile. Se poi ci aggiungiamo due pazzi, Nicola Nardi ed il sottoscritto che per non farsi mancare nulla (ma proprio nulla) sono partiti alle 8:30 circa e si sono fatti 14 km con 900 metri D+  come riscaldamento allora sembra proprio che il  cocktail sia servito e su un vassoio d'argento mi verrebbe da aggiungere. Ore 10:28 circa veniamo chiamati, 15 secondi  e BOOM:via verso Pianezze!
I primi metri della cronoscalata di Valdobbiadene danno sempre un sapore particolare, ti senti importante anche se sei il Sig. Nessuno ma la piazza piena di gente che segue le varie partenze ti regala sempre una botta di adrenalina. Le salite non si sono fatte attendere mentre tra gli alberi il caldo sembrava spazzato via da una temperatura spettacolare. Anche stavolta la premiata ditta Pasteo & Nardi ha affrontato la gara con la mentalità della gara a coppie quindi un po' tirava il carretto lui, un po' lo tiravo io cercando di avanzare nel miglior modo possibile. Dopo il ristoro del 2° km il percorso si fa leggermente più dolce con brevi tratti di falso piano e alcuni metri quasi in discesa seppur leggera e l'occasione ci ha fatto spingere un pochino sull'acceleratore che quasi quasi sembrava di non trovare ostacoli. "Gli ultimi 2 km sotto il sole ci metteranno le mani in faccia" ho gridato a Nicola ma in mezzo al bosco era tutto fuori che caldo. Usciti dall'ombra degli alberi eccoci sulle ripide salite che caratterizzano la parte finale e con il sole a piombo sopra le teste. Saranno certamente stati i 14 km corsi prima della gara oppure la botta dovuta al cambio di temperatura una volta usciti dal bosco ma le cose si sono messe davvero sul difficile. In quel tratto abbiamo sofferto non poco ma ormai erano le ultime fatiche e poi ci sarebbe stato il finish. Giunti alla strada asfaltata eccoci puntare al gonfiabile che decretava la fine della sofferenza e così in 51'05'' abbiamo chiuso la nostra gara. E' sempre una grande emozione salire a Pianezze affrontando i sentieri e le pendenze che si trovano davanti, salite, fatica, emozione, sudore, fiato corto, adrenalina e tanta passione perché infondo infondo "la montagna è solo pianura che si mette in verticale!".

Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 3 maggio 2015

Trail de le Longane 2015: audaces fortuna iuvat

 
La fortuna aiuta gli audaci e 300 audaci oggi si sono dato appuntamento a Lozzo (BL) per la 4^ edizione del Trail de le Longane. Il cielo molto coperto e la leggera pioggia delle prime ore del giorno non facevano presagire buone speranze mentre anche Alex Geronazzo ironizzava sul meteo:"non guardate troppo verso l'altro-diceva spesso lo speacker-se dovrà piovere sarà come se cadesse acqua santa!". Ore 9:45 ed il countdown è partito con tutti i 300 atleti che stavano per dare vita alla ormai classica gara di montagna di inizio maggio. Le nuvole sono sembrate da subito stabili scongiurando piogge e temporali mentre la temperatura era perfetta per correre una gara simile tra salite e discese molto impegnative. Come me Nicola Nardi con il quale ho delle gare da fare in coppia e quindi siamo partiti con l'ottica di correre insieme dall'inizio fino alla fine. Già dai primi km si vedeva che la sua gamba era migliore della mia ma si compensavano le brevi distanze con veloci recuperi. Al 5° km la prima "rampa" di 1,5 km con 300 metri D+ dove di vedevano i più allenati prendere il largo. Il bosco era uno splendore ed il silenzio rotto solo dal respiro affannoso dei podisti. Superata la prima salita nemmeno il tempo per ragionarci tanto su che ci siamo ritrovati in netta discesa tra aghi di pino, radici e pietre. Questa gara ha 3 grandi salite e altrettante discese che non vanno per niente sottovalutate. Alla seconda salita però ho sentito che le gambe non si stavano lamentando poi più di tanto e quindi l' ho affrontata alternando camminata a passo veloce con qualche tratto di corsa. Nicola saliva che sembrava un motorino mentre i panorami si facevano apprezzare non poco. Altra discesa e stavolta c'era da stare molto concentrati! L'ultimo tratto infatti era davvero scivoloso oltre che ripido e sconnesso. L'ultima salita è iniziata dal Sentiero giardino botanico Tita Poa che ha dato il via al punto più pendente di tutta la gara. Ad occhio saranno stati 25/30 % di pendenza e lo si sentiva dal respiro ancora più affannoso e le gambe che faticavano a proseguire. C'è un detto che dice:"chi troppo in fretta sale cade sovente precipitevolissimevolmente!" ma stavolta più che cadere ci siamo trovati in una discesa molto ripida con sassi e torba e aghi di pino e rami e radici e altre 1000 altre cose che rendevano instabile ogni passo. Bene o male sono riuscito a scendere a valle senza problemi mentre Nicola era più avanti di un centinaio di metri. A 500 metri dal traguardo mi ha aspettato per chiudere insieme e così è stato con uno sprint finale voluto più da Nardi che da me che ormai ero con la spia della benzina che iniziava a segnare rosso. Gara splendida ma splendida davvero. Organizzazione ottima ma ottima davvero. Qualità molto alta e lo si è capito subito vedendo grandi nomi sullo start line e devo dire che anche tutto il resto degli atleti si è difeso bene. Alla fine non è caduta nemmeno una goccia di pioggia:audaces fortuna iuvat

Pasteo vi saluta e vi augura good run

sabato 25 aprile 2015

12^ MARCIA DEL TORCHIATO

 
Fregona, porta del Cansiglio e ridente paese ricco di angoli naturalistici degni di essere visitati. Situata ai piedi del monte Pizzoc tra verdi boschi e tanti ruscelli ha visto oggi la 12^ edizione della marcia del Torchiato, un noto vino DOCG della zona che ha dato nome alla manifestazione podistica. 1800 circa i partecipanti che a disposizione avevano 3 percorsi adatti ad ogni livello. Alle 8:30 lo start della 20 km e una buona schiera di atleti si è assiepata mentre Maurizio Forner animava la partenza del gruppo. La prima parte, per la maggior parte in discesa, ha reso molto scorrevole la corsa ma sulla carta c'erano diverse salite impegnative e quindi era meglio risparmiare qualche energia. Infatti non c'è voluto poi molto per iniziare ad dover affrontare dislivelli molto decisi, soprattutto verso Sonego, luogo ben conosciuto dai camminatori e amanti del trail running locale. Personalmente ho potuto constatare che gli allenamenti delle ultime settimane hanno dato qualche frutto e così ho proseguito bene anche nei punti più ripidi. Giunti alla piccola località di Sonego eccoci arrivare a 482 m.s.l.m. il punto più alto della gara, quindi non ci restava che scendere lungo sentieri e sterrati molto scorrevoli dove si poteva scaricare un po' le gambe. Passate le grotte del Caglieron altri tratti di salita impegnativa ma si trattava di brevi distanze per cui non c'è voluto molto per raggiungere Fregona e chiudere la gara. Sulla carta dovevano essere 19,9 km, per il Garmin invece 19,5 ma come dice Forner non si misura col GPS ma con la ruota mentre è assodato che sono stati 620 i metri di dislivello che non è poca cosa. Ho chiuso la mia gara in 1:42:09 che per me vale tanto soprattutto per il fatto che ho ripreso a correre in salita solo da quattro settimane ma nonostante tutto le gambe sembrano essersi già abituate ai sali scendi di montagna. Quello che succederà...lo scopriremo solo correndo.

 Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 19 aprile 2015

Su e giù...


Sabato dedicato all' allenamento tra le montagne che fortunatamente ho vicino a casa. La grande voglia di salire sul monte Pizzoc ha dettato la scelta di indirizzarci verso Vittorio Veneto per seguire le orme di una gara che si svolgerà a metà maggio. Il cielo nuvoloso non faceva presagire una mattinata soleggiata mentre la temperatura era frizzante al punto giusto e quindi via, si parte, verso questa nuova fatica. La salita che porta al santuario Madonna della Salute ha messo subito il terreno che si stava calpestando in pendenza mentre sembrava di essere gli unici tra quei sentieri dove a rompere il silenzio c'erano solo i rumori della selvaggina oppure dal canto continuo degli uccelli. Ben presto ci siamo resi conto che in realtà il tracciato che stavamo seguendo non ci avrebbe portati sulla cima del Pizzoc e quindi abbiamo dovuto rinviare l'appuntamento con questo splendido monte mentre la bellezza naturalistica nella quale ci si trovava era davvero notevole. Verso il 10° km abbiamo transitato sul santuario di S.Augusta con un panorama tremendamente bello sopra la cittadina. Ritornati sulla zona delle creste abbiamo deciso di allungare passando anche nelle grotte del Caglieron che ti lasciano sempre a bocca aperta. Ultimi km su asfalto tra Fregona e Vittorio Veneto e allenamento chiuso con 24,5 km corsi, 1192 m. D+ in 3:04:27. Direi davvero tutto molto bene in vista dei prossimi impegni di corsa in montagna. Correre tra i sentieri è una grande passione che si rinnova ogni volta che ci si addentra nella natura.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

domenica 12 aprile 2015

Mountain running replay

Nell'impossibilità di correre il Trail dei Brac ho optato per provare il nuovo tracciato ieri mattina. Il percorso in direzione Follina non ci mette poi tanto a mettere me e Nicola Nardi con il naso all'insù nella vana ricerca di capire dove e quando le salite ci avrebbero portati alla cima della montagna. Già sulla carta era evidente che sarebbe stato un "tour" per nulla semplice mentre Casera Recco (circa 6° km) l'abbiamo guadagnata in 1:20:00. Bello il piccolo monumento a ricordo di Toni fondatore Gruppo Sportivo Valsana. Ripresa la salita verso il monte Canidi la pendenza si è fatta sempre più dura mentre il contesto naturalistico ci aiutava non poco con i panorami davvero da cartolina! Il chilometro 9 ci ha visti sulla cresta del monte Canidi con un panorama sulla valle bellunese davvero molto bello. Dopo tanta salita eccoci ora in netta e decisa discesa che in 2 km ci ha portati a  Praderadego. Le mie gambe già provate da due settimane di duri allenamenti collinari iniziavano a dare segnali poco rassicuranti ma troppa era la voglia di ritornare in vetta al Col de Moi e gustare il panorama a 360° che da lassù sembra dominare tutto. Nel ripido sentiero che porta ai 1358 m.s.l.m. Nicola ha visto poco lontano un animale nascosto tra dei cespugli. Era fermo che ci osservava e sinceramente sembrava a tutti gli effetti un esemplare di Dahu. 2:52:36 ci sono servite per arrivare fin lassù mentre a questo punto le mie gambe erano k.o.
Nicola invece andava su e giù come un capriolo. Vista la mia nota esperienza in cadute rovinose tra i sentieri ho preferito proseguire nel tracciato camminando soprattutto nelle discese più ripide. Nicola ha compreso perfettamente e abbiamo proseguito in maniera molto tranquilla. Qua e la provavo ad allungare il passo ma ho desistito quasi subito in quanto sentivo forti dolori ai quadricipiti. Ultimi km decisamente caldi e percorso completato in 4:5140. Il tracciato è senza dubbio splendido. Non vi è dubbio anche che sia decisamente impegnativo con i sui 2000 metri D+ su 25 km abbondanti dove raramente ci si trova a correre dei tratti pianeggianti. I passaggi a Casera Recco, Canidi, Praderadego, Col de Moi e sentiero della Fontana sono tra i più belli ma tutto il contesto naturalistico è strepitoso. Resta solo il fatto che per correre questo tragitto in sicurezza bisogna essere ben allenati.
Pasteo vi saluta e vi augura good run

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