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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Nostalgie a fuoco lento

  C’è un momento preciso, quando corri, in cui il rumore del mondo esterno si spegne e resta soltanto il ritmo del tuo respiro, insieme al battito regolare dei passi sull'asfalto o sui sentieri. In quel silenzio in movimento, la mente inizia a viaggiare. Ripensa a dove tutto è iniziato, alle strade percorse, ai traguardi tagliati e a quelli mancati. Nostalgie a fuoco lento nasce esattamente da questo tipo di pensieri. Non è il manuale di un campione, né la celebrazione di una carriera di successi incisi nella pietra. È il racconto sincero e viscerale della mia vita con le scarpe da corsa ai piedi: dal giorno in cui ho mosso i primi passi incerti, spinto da una semplice curiosità o dal bisogno di mettermi alla prova, fino all'ultima gara, quella in cui ho capito che era giunto il momento di chiudere il capitolo delle competizioni agonistiche. In mezzo a questi due estremi c'è stato di tutto. Ci sono stati passaggi di pura felicità, quell'euforia indescrivibile che ti tra...

Il blog ha i post contati

Come vi avevo detto un anno fa più o meno il blog sarebbe tornato in standby a fine 2026. L'infortunio che ho avuto due settimane fa non ha modificato quel concetto ma mi ha solo fatto venire in mente che potevo chiudere le trasmissioni, o quantomeno non aggiornarle, raccontando qualcosa che non fosse mai stato raccontato. Un po' come chiudere un cerchio ma nel migliore dei modi. E così dato che sicuramente non correrò per divertirsi mesi a causa del tibiale posteriore,  credo che chiudere l'anno cin qualcosa di particolare sarà sicuramente il modo migliore per onorare il mio blog e portarlo ad un 2.0 che fino a 18 mesi fa sarebbe stato impensabile. Restate in contatto perché i prossimi post saranno galattici. 

Esimo...

  "Ma chi te lo fa fare di dannarti l'anima se tanto arrivi… esimo?" O ancora meglio, la perla recente: "Ehhh sì! E tu chi ti credi di essere, il Messi o il Ronaldo del running?" Frasi così le conosciamo benissimo. Arrivano puntuali, calate con quella finta superiorità da chi non ha mai provato cosa significa stringere i lacci e uscire di casa quando la giornata di lavoro ti ha prosciugato ogni energia. Quando le sole forze rimaste meriterebbero solo il pigiama e la TV, e invece ti metti le scarpe e vai a prenderti la tua dose di sforzo. Chi pronuncia certe frasi rivela una sola cosa: una profonda ignoranza su cosa sia davvero la passione. Perché vedete, partecipare a una gara competitiva, al di là della posizione in classifica o dei costi da sostenere per un pettorale, non è un'esibizione d'egocentrismo. È un atto di dedizione. Chi taglia il traguardo per primo lo fa spinto da una passione smisurata e supportato da un talento eccezionale, arrivando a ri...

A me piaceva "volare"

(Foto:Dolomites Sky Race 2012) C’è un momento, quando superi i duemila metri di quota e il sentiero si fa roccia viva, in cui il respiro cambia ritmo. La corsa smette di essere un semplice gesto atletico e diventa qualcosa di diverso: una danza d'equilibrio, concentrazione e puro rispetto per quello che ti circonda. L'amore per il trail running e le skyrace è nato presto, nei primissimi anni di corsa a metà degli anni Duemila. Un’attrazione irresistibile verso le Prealpi e le Dolomiti, verso quelle vette che chiamavano a gran voce. Raggiungere i 3.152 metri della Capanna Fassa Piz Boè con il pettorale spillato sulla maglia è una di quelle sensazioni che ti restano dentro per sempre. A quelle altezze sembra davvero di volare. L'aria sottile ti brucia i polmoni, ma la vista ti ripaga di ogni singolo metro di dislivello. Ma la montagna non regala nulla e non perdona la disattenzione. Se in salita la fatica ti piega, in discesa serve lucidità assoluta. Le discese tecniche sono ...

The next step!

Il calendario non mente: l'autunno è alle porte e la tabella parla chiaro. Per preparare la Venicemarathon servono i lunghi, serve mettere chilometri nelle gambe e abituare il corpo alla fatica prolungata. Ma non ci si può limitare ad accumulare distanza. In programma ci sono anche molte mezze maratone e per corre delle half marathon bene serve anche reattività, serve brillantezza, serve allenare la velocità. L'estate sembra non voler cedere il passo. Le previsioni preannunciano l'ennesima ondata di caldo anomalo, un nemico silenzioso che alza i battiti e trasforma anche un ritmo medio in un'impresa. E allora come procedere? La soluzione che al momento mi viene più scontata è correre dopo il tramonto. Quando il sole scende e l'asfalto smette di irradiare calore diretto, l'aria cambia. Spostare le uscite impegnative in orario post-tramonto diventa quasi una scelta obbligata. Non si tratta solo di comfort termico, ma di rendimento: correndo con qualche grado in me...