C’è un momento preciso, quando corri, in cui il rumore del mondo esterno si spegne e resta soltanto il ritmo del tuo respiro, insieme al battito regolare dei passi sull'asfalto o sui sentieri. In quel silenzio in movimento, la mente inizia a viaggiare. Ripensa a dove tutto è iniziato, alle strade percorse, ai traguardi tagliati e a quelli mancati. Nostalgie a fuoco lento nasce esattamente da questo tipo di pensieri. Non è il manuale di un campione, né la celebrazione di una carriera di successi incisi nella pietra. È il racconto sincero e viscerale della mia vita con le scarpe da corsa ai piedi: dal giorno in cui ho mosso i primi passi incerti, spinto da una semplice curiosità o dal bisogno di mettermi alla prova, fino all'ultima gara, quella in cui ho capito che era giunto il momento di chiudere il capitolo delle competizioni agonistiche. In mezzo a questi due estremi c'è stato di tutto. Ci sono stati passaggi di pura felicità, quell'euforia indescrivibile che ti tra...