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The next step!

Il calendario non mente: l'autunno è alle porte e la tabella parla chiaro. Per preparare la Venicemarathon servono i lunghi, serve mettere chilometri nelle gambe e abituare il corpo alla fatica prolungata. Ma non ci si può limitare ad accumulare distanza. In programma ci sono anche molte mezze maratone e per corre delle half marathon bene serve anche reattività, serve brillantezza, serve allenare la velocità. L'estate sembra non voler cedere il passo. Le previsioni preannunciano l'ennesima ondata di caldo anomalo, un nemico silenzioso che alza i battiti e trasforma anche un ritmo medio in un'impresa.

E allora come procedere? La soluzione che al momento mi viene più scontata è correre dopo il tramonto. Quando il sole scende e l'asfalto smette di irradiare calore diretto, l'aria cambia. Spostare le uscite impegnative in orario post-tramonto diventa quasi una scelta obbligata. Non si tratta solo di comfort termico, ma di rendimento: correndo con qualche grado in meno il cuore soffre meno, la sudorazione si stabilizza e si riescono a svolgere dei lavori di qualità senza andare fuori giri. Correre la sera significa anche fare molta attenzione a cosa si mangia durante il giorno. Un pranzo leggero e uno spuntino adeguato a metà pomeriggio sono fondamentali per non trovarsi svuotati o con la digestione ancora in corso. L'adrenalina delle uscite serali, unita alla fatica, mi daranno qualche problema? Forse si ma uscire con 32⁰C sicuramente non mi farebbe stare meglio. Alla fine, allenarsi in condizioni non ideali fa parte del gioco. Il caldo passerà, ma la tenuta mentale e la brillantezza costruite in queste serate resteranno tutte. Sabato prossimo il secondo lungo di 30 km da correre modalità fondo lento mentre serviranno uscite più frizzanti verso La mezza del Brenta che si correrà a fine settembre.

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