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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Nessuna resa mai!

Prosegue il mio "viaggio" in quest'ultimo anno di preparazioni e di ricerca del proprio limite. Non nego che a volte vorrei spaccare il GPS con un martello, quello più grande e pesante che ho ma mi sono promesso di chiudere la mia "storia podistica" in questo modo e onorerò la decisione. Continuo a ritenere la scelta di un approccio alla corsa meno impegnativo, o quantomeno con meno pretese cronometriche, giusta per poter proseguire con più serenità il mio percorso in questo fantastico mondo del podismo. A 24 ore dalla prossima gara però sono ancora lì che valuto, interpreto e cerco spunti dall'ultima settimana di allenamento e questo fa capire che ci sia ancora qualche cartuccia in canna a disposizione. La Dogi's Half Marathon l'ho corsa già due volte precedentemente e conosco bene il percorso dato che per metà è esattamente la parte iniziale della Venicemarathon. La mia prima volta fu nel 2010 in una edizione non molto fortunata per me dato che arr...

Sto dipingendo il buio...

Cerco sempre di aggrapparmi a qualcosa di positivo e di vedere le cose con più ottimismo possibile. No,  non sempre risulta facile e a volte il buio che certi giorni devo contrastare sembra avere la meglio. Un po' come quando c'è nebbia fitta, sono in macchina e non si vede nulla ma cerco sempre di seguire la segnaletica per non finire fuori strada. Che non sia il periodo più idilliaco della mia esistenza sembra abbastanza palese ma non mi piango addosso. Ogni allenamento lo vivo come una conquista perché a volte vestirsi da runner, allacciare le scarpe e uscire a correre dà esattamente quella sensazione! Così mentre corro i miei pensieri si districano e si tuffano nei ricordi di altri allenamenti magari fatti 20 anni fa. Mi piace non scordare quei primi passi da neofita quando il mondo del podismo mi affascinava e mi emozionava molto più di adesso un po' come quando da piccolo nelle vetrine dei negozi di giocattoli c'era il calcio balilla calamitato, un sogno per i rag...

Che tu possa avere rabbia!

L'avrò detto mille volte ma non mi stancherò mai di ripeterlo: la corsa non cambia il carattere né tantomeno lo forgia ma piuttosto lo rivela! Quante volte da piccolo sentivo allenatori o dirigenti di calcio descrivere un calciatore con buona tecnica ma concludevano:"peccato che non ha carattere". Il carattere è fondamentale nello sport, e non solo ovviamente, perché è quella molla che ti porta a nuove sfide, a nuovi obbiettivi e anche se non li raggiungi sai di averci provato con tutto tè stesso. Racconto sempre un aneddoto riguardo questo argomento, una situazione che ho vissuto diversi anni fa ma che mi lasciò davvero perplesso. Era l'inverno 2011 e in quel periodo mi stavo preparando per correre la Trevisomarathon. Avevo un tizio che mi girava attorno a quei tempi e a tutti continuava a blaterare che alla maratona di Treviso voleva innanzitutto migliorare come obbiettivo personale. Raccontava in giro che voleva fare un PB però non faceva niente per riuscirci. Io m...