Passa ai contenuti principali

L'uomo sogna di volare (ma finisce per correre)

Nel lontano 2005 i Negrita cantavano che "l’uomo sogna di volare". Una metafora bellissima, certo, ma se ci pensi bene, la realtà è un’altra: l’uomo, più probabilmente, finirà sempre per correre. Correre è la nostra forma di volo con le gambe per terra. È il modo in cui mettiamo le ali ai piedi e ci stacchiamo, anche solo per un attimo a ogni falcata, dalla forza di gravità e dalla quotidianità. Ma cosa ci spinge davvero a mettere le scarpe e uscire dalla porta, giorno dopo giorno? I sogni. Sogniamo traguardi, immaginiamo battiti che accelerano, linee d'arrivo tagliate a braccia alzate, tappe storiche da conquistare, piccole o grandi imprese personali. Il sogno è il carburante segreto di ogni runner. È quella scintilla che ti fa svegliare prima dell'alba quando fuori fa freddo, o che ti spinge ad accelerare negli ultimi chilometri di un allenamento tirato. Nel mondo dello sport , e nella corsa in particolare , i sogni hanno un potenziale immenso: sono l'unica vera cosa che nessuno potrà mai rubare. Possono toglierci le condizioni meteo ideali, un infortunio può rallentarci, una giornata no può stravolgere i piani, ma quel desiderio profondo che custodiamo dentro rimane intatto. Non ha prezzo e non ha padroni. I sogni alimentano la determinazione, accendono la passione e danno un senso al sacrificio. Poi, però, arriva il momento della verità. Il sogno traccia la strada, ma per percorrerla servono le gambe, i polmoni e il cuore. Prima o poi ci si deve scontrare con la realtà del cronometro e dell'asfalto. E lì, in quel preciso istante in cui la fatica chiede il conto, non basta più solo sognare: emerge con una chiarezza disarmante tutto il lavoro fatto. Esce fuori ogni singolo chilometro macinato, ogni ripetuta fatta con la testa, ogni scelta quotidiana dedicata a quel traguardo. La realtà non fa sconti, ma è proprio nello scontro con la realtà che il sogno si trasforma in qualcosa di concreto e indimenticabile. Continuiamo a sognare di volare. Ma soprattutto, continuiamo a correre per prendercelo, quel volo.


"L'uomo sogna di volare. Guardare dall'alto. Planare sul mare" (Negrita)

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...