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Firenze marathon 2016:3 ore 7 minuti e 45 secondi di soddisfazione

Firenze piazza Duomo, le gabbie ormai piene di atleti che non vedono l'ora di iniziare a correre mentre lo speaker anima i minuti precedenti lo start. Dentro la gabbia azzurra scambio qualche battuta con due atleti appena conosciuti ma non c'era più tempo per le chiacchiere e alle 8:30 il via con 9500 maratoneti pronti a sfidare se stessi. Le sensazioni del pre gara non erano delle migliori ma sì sa che quando i giochi sono fatti non resta altro che correre al meglio e sperare che tutto vada bene ma soprattutto vivere al massimo tutte le emozioni. Già dopo le prime centinaia di metri il ritmo si è stabilizzato sui 4'25/km ma la gara era lunga e non c'era da farsi molte illustrazioni mentre alle porte c'era il parco le Cascine, forse la parte più monotona del tracciato. "Ragiona -mi dicevo-ragiona" perché, conoscendo bene bene la zona, sapevo che sarebbe stato un ostacolo. Testa bassa e denti stretti e così al 14' km circa lascio alle spalle il parco mentre ora c'era da guadagnare Porta Romana. Correre a Firenze ha un sapore sempre particolare! La bellezza della città ed il pubblico delle grandi occasioni ti danno motivazione e grinta. Passo la mezza in 1:33:45 con le gambe ancora fresche e la testa lucida. Continuavo a ragionare per cercare di mantenere il passo e allo stesso tempo non eccedere dato che nei passaggi dove c'era tanta gente andavo sotto i 4'20"/km. Era fondamentale transitare al 30' km e valutare le sensazioni e così, in circa 2:13:00 , lo ho guadagnato e mi sono reso conto di avere il serbatoio ancora pieno di energia. Passaggio intorno allo stadio A.Franchi e successivamente mezzo giro di pista in quello di atletica leggera L.Ridolfi. A questo punto avevo in testa l'obbiettivo di arrivare al 34' km sperando di stare sulle 2:30:00 cercando poi di affrontare gli ultimi 8 km di gara gestendo un eventuale calo che avevo messo in preventivo. Detto e fatto e da quel momento è stata una lotta km per km. 35' km e non mollo di un cm. 36', 37',38' sempre a 4'25"/km e a volte anche qualcosa in meno. Ad essere sinceri qualche senso di appagamento lo ho percepito ma sapevo che un'occasione simile non capita tutti i giorni. Ponte Vecchio svolta a destra e dopo un pò ecco l'ultimo ponte sull' Arno con una piccola salita che però si percepiva bene sulle gambe. Al km 40 il Garmin registra un leggerissimo calo ma nessuna paura. "Corri più forte possibile quello che ti resta correre" era il pensiero fisso che girava nel cervello! 41' km e torno sotto i 4'25". 42' km e nemmeno guardo il GPS. Ultimi 195 metri con il cuore in gola e taglio il traguardo in 3:07:45 realizzando il mio nuovo personal best mentre le lacrime diventano intrattenibili. Erano 4 anni che provavo  a stare sotto le 3 ore e 10  minuti e per me è un sogno che si realizza. Le emozioni che una maratona può regalare sono molteplici e al di là del time finale saranno quelle che poi, alla fine, restano indelebili nell'anima. Oggi a Firenze ho scritto una delle pagine più belle di questa mia "storia" podistica e ne sono molto contento.

Commenti

Mario ha detto…
Mitico! Complimenti davvero!
Master ha detto…
Grande Alberto una grandissima prestazione complimentissimi!
Peccato non esserci incontrati ma ci sarà ancora occasione, ne sono sicuro!
Ciao mitico Pasteo!
Anonimo ha detto…
Evvai!
Ottima esperienza e come tale sarà la prima di tante. Hai gestito alla grande tutta la gara. Quarantaduechilometri e centonovantacinque metri di soddisfazione.

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