Passa ai contenuti principali

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri (Mark Rowlands)

Mattinata dedicata alla media lunghezza lungo 25 km di fondo medio ottimo come rifinitura della preparazione verso la Trevisomarathon. Ormai siamo alle battute finali di questa ennesima preparazione, vissuta, sudata, voluta tra passione e sport tra fatica e denti stretti. Verso le 7 la premiata ditta Bressan & Nardi era già in strada tra chiacchiere e battute con il contachilometri che girava all'impazzata. Anche in questa occasione abbiamo preferito correre a ridosso delle colline tra strade poco trafficate e vigneti. Correre in qualche caso ha il sapore dello sfogo, in altre occasioni ha il potere di far riflettere mentre in altre ancora ha il sapore del divertimento. Ognuno di noi lo interpreta come vuole e questa, molto probabilmente, é la chiave per capire come mai questo sport/passione é in continua crescita. Oggi si correva talmente in armonia che senza farci caso siamo arrivati al 20° km con ancora 5 da fare ed una energia davvero notevole. "Potrei andare avanti fino a stasera" ha commentato Nicola verso le ultime centinaia di metri dove, alle porte di Collalto, il nostro allenamento si é concluso. Passo medio di 4'37''/km e con molti km corsi decisamente più allegri mentre la testa sembra già proiettata al 6 marzo. Ora ci rimane l'ultima settimana di allenamenti veri e propri poi si scarica la fatica per ricaricare le batterie al massimo. Forse la parte più importante di tutta una preparazione. www.pasteo-runners.blogspot.com siti

Commenti

Unknown ha detto…
Bravissimi Pasteo e Nicola. Auguri perchè il 6 Marzo sia una giornata di sole e di gioia piena. Achille
MB ha detto…
Molto bene! 😉

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...