Passa ai contenuti principali

Transpelmo 2013:cascando si impara!


A Palafavera (BL) la mattinata non si era preannunciata delle migliori e i molti atleti che stavano per raggiungere la partenza del Transpelmo hanno di certo temuto che tutta la gara dovesse essere affrontata con una condizione meteo pessima. Verso le 8:30 invece il cielo si è aperto regalando sprazzi di azzurro con il sole che sbucava tra le nuvole. Davanti allo start mi ritrovo con Giovanni56 e Mauro Marchi con i quali ho scambiato qualche battuta prima del via. Alle 9:30 lo speaker Alex Geronazzo dice che è tempo di iniziare a faticare con tutti i 500 partecipanti che non vedevano l'ora di partire. Primi metri e perdo Mauro che in questa occasione cercava di fare un tempo basso. Il mio approccio alla gara è stato fin da subito molto prudente cercando di evitare distorsioni e qualsiasi altro tipo di infortunio dato che è imminente l' inizio della preparazione verso la Turinmarathon quindi l'imperativo era:rischi zero! I primi km tra i sentieri stretti sono stati caratterizzati da qualche ingorgo ma vista la tipologia del percorso mi è sembrato inevitabile. Il profumo dei pini mughi ci ha accompagnati per un bel tratto fino a quando si è guadagnato il rif. Venezia. Da qui iniziava la parte di salita più impegnativa ma devo dire che avendo buon allenamento ma senza affanno da time finale ho affrontato l' ascesa in modo molto sciolto. Anche il breve tratto di ferrata non mi ha dato fastidi. La salita sulla forcella Val d'Arcia è stata ovviamente molto dura ma a testa bassa e denti stretti ho raggiunto la cima liberandomi finalmente dalle racchette!  Da qui la discesa sulla Val d'Arcia che ci avrebbe proiettato sul passo Staulanza si è subito dimostrata insidiosa e con 1000 attenzioni sono sceso tra ghiaioni, pietraie e massi. Al 9° km circa il botto! Ancora una volta inciampo su un grosso sasso e cado. Due secondi ed ero già in piedi, di nuovo di corsa. Qualche persona che ha visto il "volo" si è preoccupata ma ho tranquillizzato tutti dicendo:"non è la prima volta che cado e non sarà neanche l'ultima!". In realtà ho avuto una fortuna sfacciata non avendo riportato nulla di grave. Dopo la discesa sono finalmente arrivato al passo Staulanza  da dove partiva l' ultima salita lunga circa 1,5 km e con 100 metri di dislivello. Nel riprendere la corsa ho realizzato che avendo corso al risparmio nei km precedenti mi ritrovavo in quel punto con gambe e fiato da vendere ed ho iniziato una splendida progressione.
Poco dopo il 14° km è iniziata l'ultima parte di gara tutta in discesa dove ho lasciato girare le gambe fino all' ultimo metro di gara con tanto di rush finale (che però ho perso!). Non ho fatto un tempo eccezionale ma nemmeno mi interessava farlo. Quello che mi interessava veramente oggi era correre questo splendido tracciato, divertirmi, finire senza danni e nonostante l' intoppo del 9° km mi sembra che tutto sia andato come speravo. Per la cronaca ho chiuso la gara in 2:47:08 mentre Mauro Marchi , con il quale mi complimento, ha ottenuto con tenacia e determinazione il tempo di 2:18:58 classificandosi 98°! E adesso si riparte verso nuove avventure, nuovi sogni e nuove emozioni con alle spalle una stagione di corsa in montagna che sarà difficile da eguagliare!


Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

theyogi ha detto…
sarà ma, io casco di continuo... :) bravo vecio!
Roberto Grosso ha detto…
Complimenti Alberto , per me hai fatto un tempone .... io , nel mio piccolo , ho finito in 4h 09m. Finire per terra nella discesa della forcella era quasi inevitabile .... io ho appoggiato il sedere a terra piu di una volta :-D Bravissimo e in boca al lupo per la tua imminente preparazione pre-maratona. ALLA PROSSIMA
Unknown ha detto…
Ciao Alberto quest'anno corro per la prima volta la Transpelmo. Hai qualche dritta per un "nuovo"? Quando scrivi che hai lasciato le racchette in cima alla forcella, lo dici in senso figurato o cosa? Le consigli in assoluto o col senno di poi se ne potrebbe fare a meno? Scusa la banalità ma considera che per me sono tutte novità (in passato ho fatto un paio di Camignada e un città di carpi ma a ritmi molto molto tranquilli). Ogni consiglio sarà molto apprezzato! Ps: se non ce l'hai dovresti attivare un profilo Twitter. Sono sicuro che avresti un bel seguito! Saluti e grazie!
Ciao Filippo. Le racchette da sky running per me sono importanti. Ovvio che si può fare senza ma con le racchette, usandole come si deve, si risparmiano le gambe e si usano braccia e spalle. Quando dico che le ho lasciate alla forcella è perché finita la salita di solito o le metto nello zaino oppure le lascio se la gara consente punti di raccolta (non tutte danno questa opportunità). Il Transpelmo è una gara molto impegnativa. Ti consiglio di allenarti molto soprattutto in alta quota. Informati sullo stato della neve. La parte più dura è la discesa sulla val d' arcia. Spero di esserti stato d' aiuto. Se vuoi ad agosto porto un amico sulle prealpi treviguiane se ti va potresti venire anche tu. Non ti preoccupare per ritmi o velocità. Ciao

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...