Passa ai contenuti principali

Correre a Collalto (Tv) é bello anche con la pioggia!

Panorama su Collalto (Tv)

La pioggia battente che cade imperterrita sembra voler tentare di smorzare ogni timida voglia di uscire e allenarsi specie dopo il senso di appagamento lasciato della maratona di Venezia corsa solo 7 giorni fa. Al contrario però la grande voglia di  riesplorare i tanti sentieri conosciuti nelle colline tra Barbisano e Collalto ne hanno fatto motivo di sfida e così, in compagnia di Gigi "transenna" e Michele "Fox" eccoci ritrovarci nei pressi del torrente Lierza per dare il via ad una corsa molto suggestiva. Il singol track che si incontra dopo aver attraversato il ruscello regala attimi divertenti mentre l' impressione in quel momento era che la pioggia fosse in netto aumento. In pochi chilometri si arriva a Collalto (Tv) passando per via Collalto centro e non si può restare indifferenti davanti al castello ed alle costruzione vecchissime rimaste in piedi dopo i bombardamenti della grande guerra. Ogni volta che passo in questa zona mi sovviene la "Leggenda di Bianca di Collalto":
Un’antica leggenda vuole che nel Castello di Collalto si sia consumato un atroce delitto:in epoca medievale venne murata viva una fanciulla di nome Bianca. Da allora la tradizione dei Collalto narra che il fantasma di Bianca apparisse ai membri della famiglia, cui aveva portato tanto affetto, quando era imminente una grande gioia od una grande sciagura.  Coloro che affermavano di aver veduto il fantasma narravano che esso si mostrava vestito di bianco, e se annunciava sventura, nascondeva il volto con un velo nero”.
Passato il piccolo paesino collinare ecco che il percorso si fa molto "wild" tra sterrati e sentieri che davvero siamo fortunati ad aver vicino casa. Lungo i chilometri corsi chiacchiere e risate tra noi 3 con Gigi in netta condizione fisica a voler dire che nella corsa gli anni di differenza possono non essere un limite:Highlander! In quel momento, tra l' altro, la pioggia ha smesso di cadere e per qualche tratto la situazione é migliorata. Classico passaggio davanti al castello S.Salvatore il quale non smette mai di regalare un colpo d' occhio molto suggestivo.
Vista del castello S.Salvatore Susegana (Tv)

Ultimi chilometri nuovamente sotto  la pioggia che man mano ci si riavvicinava a Barbisano aumentava sempre di più rendendo i sentieri molto scivolosi e con i rivoli di acqua ad aumentare ancor di più le difficoltà.
Una volta guadagnato il punto di partenza ho salutato i miei "compagni di avventura"  ringraziandoli della compagnia e della grande "follia podistica" che da molti anni ci lega. Arrivato a casa ho guardato il Garmin e mi sono reso conto che in pratica avevamo corso 16 km collinari (Gigi & Michele partiti da Falzé qualche  km in più) senza nemmeno rendermene conto e per di più con una simile condizione meteorologica segno evidente che la passione e la giusta compagnia, mischiata ad un percorso bello e vario, aiutano a limitare la sensazione della fatica.
Dati Garmin:

Aumento di quota: 351 m
Perdita di quota: 353 m
Quota min: 79 m
Quota max: 239 m
Altimetria dell' allenamento di oggi 4 novembre 2012

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

theyogi ha detto…
non la pioggia né i fantasmi, ma chi ti ferma a te...?! ;)
nino ha detto…
ma non ti è bastata quella di domenica scorsa ?
marianorun ha detto…
Semplicemente bravo!
Come dice Leopardi, il naufragar m'è dolce in questo mare... Tu puoi follemente attraversare un'altra terra, e in compagnia!

Noi, metropolitani grigi e impolverati ti invidiamo tanto...

Ciao Pasteo!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...