Passa ai contenuti principali

I° Trail de le Longane:buona la prima!

Stamattina Lozzo di Cadore (BL) ha sentito il vagito del Trail de le Longane che in questa prima edizione fa capire in modo netto di aver tutte le carte in regola per essere la prima di una lunga serie. Condizioni meteo incerte che hanno decretato per tutti i 271 iscritti un continuo cambio di abbigliamento per riuscire a partire con quello più adatto. Verso le 9 é iniziato inesorabilmente a piovere tra lo sconforto di atleti e organizzatori mentre la zona della partenza si affollava sempre di più. Ad un certo punto il cielo si é aperto dando un po' di tregua e la gara é potuta iniziare in un clima più consono con lo speaker che annunciava i top runners tra nomi molto illustri nelle corse in montagna. Ore 9&45 il via tra uno scroscio di applausi in un paese vestito a festa per l' occasione e dopo un breve giro tra le vie centrali ecco che la gara ha iniziato a snodarsi nei sentieri tra bosco, profumo di funghi e aria buona. Al contrario di come avevo previsto la prima parte é risultata meno nervosa di quello che si poteva interpretare dall' altimetria anche se rimanevano certe le tre salite ben impegnative che dal 5° km avrebbero caratterizzato il proseguo del percorso. La bellezza dei primi sentieri faceva preludere che oggi ogni fatica avrebbe avuto il suo compenso e per di più tra i sentieri non sono mancati spettatori e tifosi che con i classici "campanellacci", solitamente al collo delle mucche, incitavano tutti a dare il meglio:irriducibili! Al 5° km quindi il primo vero ostacolo in una salita abbastanza impegnativa, su di un sentiero sconnesso e con un fondo reso umido dalla pioggia. In questi casi l' unica cosa sensata da fare é stringere i denti, salire alternando corsa e qualche tratto camminato ed il risultato é che senza grossi affanni eccomi arrivato al 6° km iniziando da li una bella discesa. Molto probabilmente ho sbagliato la scelta delle scarpe preferendo le L.S. Skylite alle Adidas Tr4 limitando quindi la stabilità nei tratti più fangosi ma ormai ero in ballo e potevo solo gestire al meglio la situazione. Verso il 7° km vengo affiancato da Alberto Zanin del G.S. Mercuryus con il quale ho affrontato la seconda salita molto dura, piena di pietre e rivoli di acqua mentre il contesto naturalistico risultava impossibile da descrivere:incantato. Arrivati al 9° km altro ristoro rigenerante e quindi nuovo tratto su discesa molto ripida e per dei punti pericolosa. Perdo inesorabilmente l' atleta della Mercuryus che nel frattempo mi aveva avvisato che il peggio doveva ancora arrivare e quindi, con l' anima in pace, ho cercato di scendere cercando soprattutto di non cadere dato che il grip con il suolo non era davvero il massimo. Dal 10° km al 11° km e mezzo l' inferno! Man mano che si proseguiva la salita diventava sempre più impegnativa, sempre più dura con il fogliame a rendere precario ogni passo. Anche la pioggia in quel momento é ricominciata a scendere ma a quel punto non dava nessun fastidio rinfrescando un po' il fisico e la mente di tutti perché la pendenza era considerevole. Denti stretti e passi corti ma arrivati ai 1086 m.s.l.m. ecco una svolta a destra che di colpo inverte la situazione. Il sentiero che porta a valle é altrettanto ripido ma privo di fango tra radici e aghi di pino in un continuo zig zagare per controllare la velocità. Il 12° km era andato da un po' e ormai si sentiva la voce dello speaker che animava l' arrivo mentre man mano che ci si avvicinava a Lozzo il calore del popolo cadorino si faceva sentire sempre di più. Alla fine ho chiuso la gara in 1:39:25 classificandomi 103° in una gara/avventura dove mi sono davvero divertito tanto. Corsa davvero splendida, percorso bello sotto ogni punto di vista come sotto ogni punto di vista é stato, secondo me, l' impegno dell' organizzazione. Numerosi i ristori sparsi lungo il tracciato, in qualche occasione messi in punti anche non semplici e cortesia dei vari volontari che colgo l'occasione per ringraziare.
Altimetria del Trail de le Longane Lozzo di Cadore (BL)

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

theyogi ha detto…
credo che il tuo entusiasmo e gli scenari descritti siano il viatico migliore per far crescere sta gara, alla faccia della pioggia!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...