Passa ai contenuti principali

Come un raggio di sole

Finalmente!E' proprio con questa parola che voglio aprire il primo post dopo l' impegno della maratona di Ferrara che mi ha occupato negli ultimi 3 mesi e mezzo in percorsi pianeggianti e quasi sempre su strada. Finalmente quindi! In questa mattinata piuttosto fresca e molto ventilata ecco l' idea di correre buona parte del percorso collinare della marcia del Molinetto che si snoda nella zona di Rerfontolo. Così con la mia inseparabile Manuela la partenza al Molinetto della Croda per correre insieme lasciando perdere sotto ogni punto di vista tempi, passi medi e tutto ciò che solitamente interessa nelle gare. Dire che il percorso fatto oggi é bello é assolutamente poco! Anche i tratti corsi su asfalto hanno regalato scorci fantastici mentre quelli su sentiero facevano togliere il fiato. Dal molinetto in pochi km eccoci arrivare a Rolle da dove si é iniziato un tratto nel bosco che repentinamente porta a Zuel di Qua. In questo punto le Prealpi trevigiane regalano un colpo d' occhio difficile da spiegare. Qualche km e si passa un' altro paese molto piccolo Zuel di Là che ironicamente da l' idea che in questa zona non si é avuta troppa fantasia nel dare i nomi ai paesi. Ulteriore conferma é il successivo paesino Costa di Là. Tramite una vecchissima strada ci siamo ritrovati nel cuore delle colline ma il bello doveva ancora arrivare. Infatti verso il 10° km ecco il sentiero 002 che porta al bivacco Marsini. Da provare assolutamente!!!Per chi é della zona e ama la corsa in collina lo consiglio perché é davvero spettacolare. Una salita molto tecnica su sentiero che porta in breve tempo ad un punto molto alto che domina tutta la zona del molinetto con panorami davvero eccezionali. A volte mi secca scrivere sempre che i posti dive vivo sono tanto belli perché temo di risultare invedente ma arrivare in cima alle colline e vedere certi angoli di natura mi fa vivere sempre grandi emozioni. Dal bivacco poi altro sentiero che in alcune parti diventa pericoloso con discese molto tecniche che devono essere affrontate con attenzione e sempre a seconda dell' allenamento e dell' esperienza che si ha. Ad un certo punto, sulla destra, discesa cementata che in pochi km ci ha riportato al Molinetto della Croda da dove 16 km eravamo partiti. Corsa davvero rigenerante sia per il fisico che per la mente. Correre con la mia compagna é sempre molto bello anche se succede poche volte per via della differenza di ritmo ma comunque, come in tutte le altre cose, si evidenzia il grande piacere di fare le cose insieme. Proprio per la bellezza quasi primordiale della zona ho deciso che quasi tutti i miei allenamenti collinari tra aprile e ottobre verranno svolti qui e magari che alla fine non escano altri 10 percorsi mappati con i file GPS a disposizione.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

lello ha detto…
fantastici questi collinari

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...