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Il tour della mia infanzia

Stamattina la valle del piave si é svegliata imbiancata da uno spesso strato di brina dovuta alle gelide temperature che hanno investito la marca trevigiana negli ultimi giorni. All'orizzonte però la forte luce di uno splendido sole che da tempo non si vedeva nella zona faceva capire ai più mattinieri che finalmente questa domenica si avrebbe potuto godere di una bella giornata. Niente gare oggi per noi ma solo la voglia di andare su percorsi tra la pianura del piave e le colline di Solighetto (Tv). Il programma prevedeva la partenza dell'allenamento verso le 9 ma la Manuela ha voluto anticipare alle 8 & 30 per praticità. Così, mentre attendevo Michele "fox", ammiravo dal terrazzo l'imponenza delle Prealpi trevigiane imbiancata dalle recenti nevicate. Alle 9 la partenza di un tour che mi ha davvero riportato in dietro nel tempo. Nella prima parte, provati dalla rigidità della temperatura ben sotto lo zero, eravamo più impegnati nel cercare di riscaldarci che non altro mentre lungo la strada non si incontrava quasi nessuno. Dopo 3/4 km la situazione é decisamente migliorata e mentre si arrivava nella zona "sottorive" a Solighetto ho raccontato a Fox le mie scorrazzate sulle colline di quando ero bambino che grazie a mio papà ho girato in lungo e in largo. Tra l' altro sono 2 i colli che dominano il piccolo centro di Solighetto e molto probabilmente, date le dimensioni e l'altezza, il nome dei due rilievi sono Monte Cisa e Monte Villa. Oggi ci siamo diretti subito sul Villa dove ci attendeva una breve ma molto repentina salita. Nell' affrontarla si é evidenziata la grande mancanza di allenamenti collinari che negli ultimi mesi sono stati impossibili da fare a causa di giornate troppo brevi e al buio della sera che rende tutto troppo pericoloso. Dall' alto della collina però il panorama lasciva senza fiato mentre qualche centinaio di metri sopra gli spari dei cacciatori non ci facevano stare tranquilli. Lungo la strada che ci riportava a valle abbiamo purtroppo incontrato un' altra zona di frana che anche se di piccole dimensioni fa riflettere molto. La nostra domanda in quella situazione é stata questa:"Vale la pena rischiare di far venir giù la collina per riuscire a coltivare più vitigni possibile?!??". La nostra risposta é stata ovviamente no! Al 10° km siamo arrivati nel centro del paese dove abbiamo potuto usufruire della pista ciclabile lungo il fiume Soligo e da li fare ritorno verso Barbisano lungo angoli e scorci di paese quasi dimenticati mentre io continuavo a raccontare a Michele i miei vari ricordi che indelebili riescono sempre a riportarmi in un clima allegro che quei posti mi hanno saputo regalare. Alla fine abbiamo percorso 18 km molto belli dove finalmente il cronometro non ha avuto nessun interesse!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

manuela ha detto…
un pò freddino ma ne valeva la pena! mi sono divertita veramente tanto
Filippo ha detto…
Correre in giornate così è impagabile! Ciao!
Master ha detto…
Col passare degli anni sono sempre più rari i ricordi di bambino che ti riaffiorano.
Come rare sono gare vissute con questo spirito, cosa che col passare dei km dimentichiamo, km dopo km.
Ciao Albè!
Ogni volta che leggo treviggiano mi viene in mente il radicchio che faccio alla griglia! ;)

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