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E' UNA VERGOGNA!!!

Adesso siamo arrivati all'inverosimile!!! Io condanno ogni atto di violenza che sia contro chiunque ma incredibilmente mi sono ritrovato iscritto senza averlo mai fatto al gruppo su Facebook: SOLIDARIETA' A SILVIO BERLUSCONI!!!Ma come può essere possibile un fatto del genere? Al di la che mi fa vomitare quell'uomo e non lo ho mai né votato n'è sostenuto e neanche sopportato qualcuno mi sa far capire come sia possibile un fatto tanto increscioso? Io apro il PC e mi ritrovo che sostengo una persona con il mio NOME E COGNOME E SOPRANNOME e non so chi ringraziare!?! Ma voi che siete iscritti a FB siete andati a controllare? Per andare a controllare se hanno inserito pure i tuo nome CLICCA QUI. E' un fatto vergognoso inserire nomi di persone in un gruppo senza che essi abbiano la possibilità di decidere!!! Poi sembra difficoltosa anche la cancellazione ma io vi invito a controllare!
Che sia chiaro che io voto per:

e ne sono orgoglioso!!!

fanpage_falsa_berlusconi
Mi viene segnalato un gruppo di facebook denominato "Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia", che vanta attualmente ben 384.000 iscritti

Colto da iniziale stupore per il numero elevato di utenti, mi dico "Cavolo! allora esistono anche i sostenitori di Silvio in rete! A fronte dei "soli" (ma purtroppo tanti) 50.000 fan di Tartaglia, 384.000 è proprio un bel numero!"

Ma il mio stupore diventa incredulità quando scopro che ANCHE IO SONO ISCRITTO A QUESTO GRUPPO!...cerco di ricordare se per caso mi sono iscritto involontariamente....ma leggendo bene fra i vari post (prima che venagno cancellati dagli amministratori) scopro che il gruppo si chiamava in precedenza "MADE IN ITALY".


Questo quello che si può leggere

"Massimo Potenza ATTENZIONE!!controllate di non esservi VOLUTAMENTE iscritti al gruppo "SosteniamoSILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia" perchè era ungruppo sul made in italy e gli amministratori hanno cambiato titolo algruppo lasciando tutti gli iscritti. COPIATE E INCOLLATE NEL VOSTRO PROFILO"

"Fatbardh Lame questo gruppo è un falso e non centra..."

"Robert Knezovich SEGNALIAMO tutti questo GRUPPO FALSO: http://www.facebook.com/group.php?v=feed&story_fbid=203039071242&gid=26844886242#/group.php?v=wall&gid=26844886242. Hanno cambiato titolo al gruppo trasformandolo da aste on line a sostenitori di berlusconi, cosi 370000 ignari utenti si trovano fan del PDL. E' un abuso. Se lo segnaliamo tutti magari lo chiudono."


Ecco quindi svelato l'arcano.

Invitiamo quindi tutti a controllare i gruppi a cui si è iscritti, al fine di non ritrovarsi involontariamente dentro gruppi non scelti.

ECCO UNA GUIDA PER RICEVERE LE NOTIFICHE QUANDO UN GRUPPO CAMBIA NOME
http://news.illecito.com/how-to-consigli-utili/facebook-how-to-come-fare-istruzioni-per-notifica-cambio-nome-gruppo.html


Alcuni link dei gruppi "falsi"

http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=nf&gid=9069785212#/group.php?gid=26844886242&ref=ts

http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=nf&gid=9069785212
Il quale mostra una nota in homepage "AVVISO IMPORTANTE
X TUTTI COLORO KE NN SANNO KI è STATO AD ISCRIVERLI!!
E STATO BABBO NATALE KE VI HA ELOGIATO CON IL REGALO PIU' BELLO."

http://www.facebook.com/group.php?v=info&ref=ts&gid=115888737814#/group.php?v=wall&ref=ts&gid=115888737814

Commenti

GIAN CARLO ha detto…
... meno male che Silvio c'è... così qualcuno vende pure i souvenir !!
Mario ha detto…
ne avevo sentito parlare. Alcuni miei amici si erano trovati iscritti senza volerlo... Da vomito!
Fat_Stè ha detto…
Sono utente facebook e ne faccio un uso davvero limitato; questo episodio conferma tutta la mia diffidenza su questi social network, da usare con estrema cautela ed accortezza.safriv
Tosto ha detto…
Alberto tutti i Diepietristi hanno la tessera del PDL in automatico :)

come? non lo sapervi? :)
er Moro ha detto…
Di qst cose nn ne ero proprio a conoscenza, che schifo!!!
Sicuro di nn aver acceduto ad un altro pc e di nn esserti preoccupato di nn lasciar memorizzare le credenziali? Magari ti hanno fatto uno scherzo, se di scherzo si può parlare!
MauroB2R ha detto…
Sinceramente non mi è mai capitato..ad un amico interista che aveva lsciato l'account "acceso" l'ho iscritto al gruppo "5maggio è, quella data che, non ti scordi più, merda nero blu" ihihihi
MauroB2R ha detto…
Sinceramente non mi è mai capitato..ad un amico interista che aveva lsciato l'account "acceso" l'ho iscritto al gruppo "5maggio è, quella data che, non ti scordi più, merda nero blu" ihihihi
uscuru ha detto…
io non ci sono, comunque t'hanno fatto una bastardata!!
La paradossale storia di un gruppo su Facebook
di: Giacomo Dotta
«Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà al nostro Presidente del Consiglio, l'on. Silvio Berlusconi, per la vile aggressione subita da parte di uno squilibrato e gli rivolgiamo calorosi auguri per una pronta guarigione. Sicuri di interpretare il desiderio di tutti gli italiani per bene, Le auguriamo inoltre Buone Feste!». Con questa descrizione il gruppo "solidarietà a Silvio Berlusconi" ha portato su Facebook la voce di maggior forza in sostegno del Premier dopo l'aggressione subita 24 ore or sono. Oltre 1.9 milioni di utenti risultano iscritti, per un gruppo comparso dal nulla. Ma il giallo è presto svelato.

Due gli amministratori segnalati: Leandra Rotolo e Marco Castaldi. Il gruppo, però, compare anche tra i risultati quando si cerca sul social network "facebook a pagamento", uno degli incredibili mantra virali che hanno preso piede negli ultimi mesi raccogliendo milioni di adesioni dietro motivazioni del tutto fasulle e paradossali quali la creazione di una account VIP, la minaccia della chiusura di Facebook, la minaccia dell'introduzione di una login a pagamento sul sito, la promessa di velocizzare il caricamento delle pagine, eccetera. Una viralità fatta di click incauti, basati sulla credulità. Una credulità che, a stretto giro di posta, ha portato i propri effetti deleteri a chi ha ceduto al click.

Il gruppo, all'atto della creazione, si chiamava esplicitamente "No Facebook a pagamento". Con lo stesso nome è ancora ad oggi riconosciuto dal social network, ma ora è in pubblica visione sotto il titolo "Solidarietà a Silvio Berlusconi" dopo che gli amministratori hanno effettuato il cambio nel titolo. Il gruppo ha dunque raccolto 2 milioni di italiani sotto una causa inesistente (su Webnews venne segnalato poche settimane or sono) e quindi ha visto cambiata la "destinazione d'uso", portando così 2 milioni di utenti sotto il cappello di una causa del tutto differente.

Inutile sottolineare la sequela di insulti che il gruppo sta ospitando, una sommatoria tra le tensioni di queste ore e lo sconcerto di quanti si sono trovati in questa situazione contro la propria volontà. «Mi dissocio da questo gruppo. Ma come ho fatto a finirci dentro?» e ancora «preparate il libretto deli assegni perchè ho intenzione di querelare i creatori di questa pagina, ho intenzione di andare fino in fondo» e altro ancora».

È questo il riflusso più curioso nella caleidoscopica sequela di fatti e dichiarazioni che hanno seguito l'aggressione al Presidente del Consiglio da parte di Massimo Tartaglia. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, sulla scia degli inviti provenienti da molti altri esponenti della Camera, sta portando avanti una tavola rotonda contro le "Brigate Facebook" volta a stringere i controlli sul Web e frenare i gruppi violenti. Trattasi di una mossa molto delicata, poiché occorre anzitutto definire le espressioni da stigmatizzare, la forma ed il tipo del vincolo da apporre. Sull'onda delle emozioni, infatti, si potrebbe giungere a provvedimenti incauti e limitativi della libertà di espressione. Il prossimo Consiglio dei Ministri potrebbe essere pertanto particolarmente importante.

Facebook in tutto ciò rimane al centro del dibattito, nella difficoltà di gestire una situazione in evoluzione e additata da quanti ritengono lo strumento una piazza troppo "calda" per poter essere regolamentata dalle leggi esistenti. Le conseguenze per il Web italiano potrebbero essere deleterie. E se si pensa che il gruppo di cui si discute in queste ore è nato come un "No Facebook a pagamento", è chiara la natura paradossale di una situazione che sta diventando la più classica e pericolosa delle polveriere all'italiana.
Anonimo ha detto…
E' uno schifo quello che ti è successo. Io su FB mi ci sono tirato fuori molto tempo fa ormai, proprio per alcuni aspetti che non ho mai compreso e tantomeno condiviso. Comunque credo la tua reazione sia stata estremamente chiara, affermando apertamente il tuo orientamento politico :)
Anonimo ha detto…
PS: DENUNCIALI
theyogi ha detto…
lo dicevo che fessbuk non mi convince..... scrivine a travaglio, grillo e dipietro.....
giovanni56 ha detto…
UEEE!!! Mi sono iscritto al tuo gruppo di Facebook, dopo non gli cambierai mica nome e lo farai diventare gruppo fan del calcio?
Ti tolgo il saluto :-))

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