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Santagatarun 2015: le scelte in nome dei grandi numeri

Oggi dopo diversi anni di assenza ho deciso di correre la Santagatarun di Fossalunga (Tv) vicino a Vedelago. Me la ricordavo ben organizzata e soprattutto un percorso veloce con qualche tratto di sterrato e gran parte su stradine asfaltate poco trafficate. Il via alle 9 in punto per tutti i percorsi e quindi tutto il gruppone si è assiepato dietro al gonfiabile rosso dello start. Primi km tutto molto bene con qualche partecipante partito prima ai lati della strada ma che non dava nessun fastidio. Verso il 6° km però sono iniziate le prime noie causate dai tantissimi camminatori (con o senza bastoncini) che partecipano a questo tipo di gara e che non si interessano assolutamente della gente che qui ci viene per correre! Zig zag, zig zag...e che palle!!!Arrivo ad un ristoro e non riesco neanche a vedere i banchetti! Un numero assurdo di camminatori aveva preso letteralmente d' assalto il ristoro. Ne è conseguito che chi voleva prendere un bicchiere al volo ha dovuto tirare dritto! Queste situazioni si sono ripetute ogni volta che i percorsi si sono  intrecciati. Non parliamo degli ultimi 3 km dove addirittura qualcuno mi mandato a f@nculo  perché alzavo il fango e non si volevano sporcare! Alla fine ho tirato dritto in quanto la mia passione per la corsa è stata più grande della voglia di fermarmi e  rispondere a cotanta deficienza. Non tutti i camminatori si sono comportati così e ci tengo a sottolinearlo ma erano pochi quelli che hanno partecipato con rispetto nei confronti di chi era presente solo per correre. Alla fine ho chiuso la mia gara in 1:30:21 ma con un gusto molto amaro in bocca. La manifestazione si chiama SANTAGATARUN e run a casa mia significa corsa. Forse sarebbe ora che le tante corse non competitive la smettessero di pensare solo ad aumentare il numero dei partecipanti aprendo le iscrizioni a discipline che non hanno tanto a che vedere con la corsa a piedi. Se la politica delle non competitive podistiche continuerà ad essere la via dei numeri da aumentare almeno che dividano i vari percorsi senza intersecarli! Il rischio è che prima o poi ci sia una fuga dei podisti verso manifestazione riservate al podismo.

Commenti

Anonimo ha detto…
Ciao Pasteo, condiviso il tuo post.
A me e' capitato alla marcia di 21 km a Lutrano tempo fa.Organizzazione della corsa fantastica, ristori anche troppi , chi cammina deve educatamente lasciare passare e non mettersi in mezzo al percorso e creare intralcio. Poi i ristori vengono presi d'assalto da queste persone che invece di assaggiare si abbuffano piu' volte. Gente che prende due volte o tre e che nella salvietta prende roba per mangiarla durante il percorso. Robe da matti.... ;-)
giovanni56 ha detto…
Gli Organizzatori devono capire che i percorsi NON DEVONO INTRECCIARSI. Chi pratica NW solitamente parte in coda, ma se i percorsi s'incrociano poi si ritrova davanti, e non tutti sono "pronti" a capire cosa accade, che da dietro arriva gente mooolto più veloce. Se poi ci aggiungiamo chi parte prima e chi partecipa solo per mangiare, ecco che il mix diventa una vera rottura di maroni, come oggi.
Unknown ha detto…
Pienamente d'accordo. Forse un giorno scopriremo il teletrasporto, ma non capiremo mai perchè quelli che camminano partono davanti nelle corse a piedi.

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