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Cimadolmo-Barbisano:30 km tra prodotti tipici, storia e natura

Nel nuovo appuntamento domenicale  che oggi mi vedeva ancora impegnato su una distanza di 30 km mi è venuta in mente l'idea di cambiare tutto il programma per variare il percorso fatto una settimana fa che ormai mi accompagna da molti  anni. Mi serviva qualcosa di totalmente nuovo e così dopo una breve riflessione ecco che ieri sera in 5 minuti ho pensato di farmi portare in auto in un luogo da definire per fare un itinerario diretto anziché ad anello. Questo mi serviva per ampliare le possibilità di scelta e alla fine l'opzione migliore mi è sembrata  Cimadolmo (Tv) paese della bassa trevigiana famoso per la coltivazione dell' asparago. Prodotto tipico, noto fin dagli inizi del primo secolo, per le sue doti, diuretiche e alimentari. Dell'asparago di Cimadolmo si trova traccia nel testo seicentesco Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa. Nei primi km mi sono sovvenuti i ricordi di una gara corsa proprio in quella zona nel 2006 che per la mia "storia" podistica ha avuto una grande importanza. In poco tempo ho raggiunto Borgo Vendrame e successivamente S.Maria di Piave. Altra pioggia di ricordi dato che ai tempi in cui vivevo a S.Lucia di Piave bazzicavo proprio quella zona soprattutto negli allenamenti medi e lunghi. Anche il passaggio nel centro di S.Lucia non mi ha lasciato indifferente e dopo 4 anni devo dire che il paese è rimasto esattamente identico. Nulla mi è sembrato cambiato. La località é famosa per le fiere soprattutto l' Antica fiera di S.Lucia che si svolge a dicembre. Nel 1300, nelle piazze dei villaggi medioevali, a scandire il corso delle stagioni, fiere e mercanti portano le innovazioni con il commercio da Oriente e dal Nord Europa. Prodotti della terra, ceramiche, stoffe, pelli e bestiame fanno delle Fiere di Santa Lucia di Piave una tradizione che vivrà per millenni. In quel tratto, ero circa al 13° km, stavo cercando di comprendere le sensazioni anche perché a pochi chilometri sarebbero iniziate le salite che tra Susegana e
Collalto avrebbero di sicuro reso più faticoso il mio allenamento. Senza nessun affanno ho raggiunto il castello di S.Salvatore che domina la valle del Piave verso Treviso. Sempre una grande emozione il passaggio davanti al castello dei Conti Collalto, una meraviglia che da secoli continua a sorprendere regalando un colpo d'occhio davvero straordinario! A quel punto avevo nelle gambe più di 17 km. Conoscendo la zona come le mie tasche sapevo già che tutto stava andando come nei programmi e così ho proseguito verso Collalto. Ormai l'autunno si sta manifestando nella natura con la classica esplosione di colori che modificano tutto. Le foglie degli alberi per gran parte già cadute e l'odore di funghi che si respirava sembravano accompagnarmi regalandomi ricordi e alimentando la grande passione e rispetto che ho del luogo. Tra queste splendide circostanze eccomi approdare a Collalto e con svolta a destra su via Tourniché puntare agli ultimi 5 km da correre. Non nego che le salite affrontate mi hanno reso la vita più dura del previsto! Praticamente dovevo far fronte all' ultimo terzo del percorso che snodato totalmente in collina avrebbe avuto un continuo susseguirsi di cambi di pendenza. Al contrario però proprio questo ininterrotto variare mi ha aiutato a continuare senza problemi e così ho guadagnato Barbisano concludendo il mio allenamento a poche centinaia di metri da casa. Ho chiuso i 30 km in 2:24:54 e personalmente mi va davvero bene. Adesso mi aspetta una settimana di scarico che sinceramente non mi dispiace assolutamente. Ormai mancano solo 6 settimane alla maratona di Torino...


Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

theyogi ha detto…
ciao vecio! bello poter scegliere, specie se le gambe ti assecondano....

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