
Ieri in val di
Fassa e più
precisamente a
Canazei (
Tn),
Canacei in dialetto ladino, si é svolta la 14^ edizione della
Dolomites sky race gara valida come terza prova della coppa del mondo di
sky running. Che
Canazei sia la capitale mondiale dello
sky running lo si capisce in 5 secondi dopo essere arrivati in quanto si notano subito le imponenti cime dolomitiche che sovrastano il paese della val trentina meta abita dagli amanti del trekking, del
climbing, della corsa in montagna e di tutti i vari sport che queste zone danno modo di praticare. Già sabato pomeriggio a
Canazei si respirava aria di
sky running con la divertente mini
sky race organizzata apposta per avvicinare i più giovani alla corsa in montagna con un percorso di 2,5 km che per i giovani
partecipanti di sicuro sarà risultata una impresa. Domenica mattina invece le condizioni climatiche hanno da subito
rappresentato un grosso problema e già verso le 7:30 la pioggia cadeva copiosa sul paese mentre sulle cime più basse la neve scendeva evidente dando una situazione che nemmeno la peggiore delle previsioni aveva previsto. Alle 8 lo speaker ha annunciato che la gara non poteva passare per il
Piz Boè e che avrebbe avuto
mezz'ora di ritardo e quindi partenza alle 9 su percorso alternativo. Alle 8:30 si é sentito l' annuncio che la gara avrebbe avuto ancora uno slittamento di
mezz' ora e che non si sarebbe saliti nemmeno sulla forcella
Pordoi sempre causa neve e condizioni troppo pericolose. Alle 9 l' annuncio che la gara sarebbe finalmente partita alle 9:30 ma che il percorso era, dal
Pordoi in poi, totalmente stravolto dal classico mentre continuava a cadere una pioggia davvero molto insistente. Nel frattempo circa 100 atleti si sono ritirati e alle 9:30 la gara ha avuto il suo start. Già poche centinaia di metri dopo il via, dopo un breve passaggio nel centro del paese, il percorso ha iniziato a creare
difficoltà in quanto si prendevano le piste da sci contro mano ed in pochi metri la pendenza si é subito fatta
considerevole. La pioggia continuava a scendere senza rispetto degli atleti che sfidando il meteo si stavano dannando l' anima per avanzare verso il passo
Pordoi. Al 3° km la pioggia si é trasformata in nevischio. 500 metri dopo in neve!Ad un certo punto, alzando lo sguardo da terra, ho visto che stavo per finire di correre sull' erba per iniziare a calpestare la neve fresca:ghiacciato! In mezzo ad una situazione del genere tra il surreale e l' incredibile i miei pensieri restavano comunque molto lucidi e la voglia di salire non veniva rallentata dal manto bianco
che a quel punto era di circa 5 cm. Erano invece le forti raffiche di vento ad infastidire non poco dando l' idea che tutto ma proprio tutto ciò che poteva rovinare questa giornata di
sky running a livello
metereologico si era
materializzato.

Al 6° km l'arrivo sul punto più alto del percorso e ai 2,368 m.s.l.m. del passo
Pordoi ho mandato un bacio verso il cielo e ho salutato mio papà che di certo era in quel momento più vicino. Sulla mia destra un inglese mi ha borbottato qualcosa, forse voleva sapere a che km eravamo arrivati mentre io gli ho esclamato:"
excuse me
while I
kiss the
sky!". Dopo il passo discesa su fango e pietra mentre metro dopo metro la neve sembrava aver cessato di cadere. Ad un certo punto alla fine di un sentiero dove si doveva
attraversare l' asfalto di uno dei tornanti del passo perdo aderenza con il piede destro e con un colpo di reni riesco a
raddrizzarmi per appoggiare il sinistro. Neanche faccio a tempo di appoggiare il sinistro che realizzo che nemmeno quello vuol stare attaccato al terreno e mi parte verso l'interno e non so per quale colpo di fortuna riesco anche stavolta a
raddrizzarmi mentre uno degli spettatori che aveva visto la scena ha esclamato:"che numero di alta scuola!!!". Solo fortuna e tanta pure! Se fossi caduto la mia gara sarebbe finita lì. Fino al 13° km il percorso si é sempre sviluppato su discesa e in mezzo al bosco tra fango, pietre e
umidità le cadute sono state
innumerevoli. Dal 13° km di nuovo in salita e con la salita é ricomparsa pure la pioggia. Essendo stati sui 1750 m.s.l.m. e totalmente in mezzo al bosco nessuno si é preoccupato più di tanto ma si saliva più o meno con una pendenza simile alla salita che ci aveva portato al
Pordoi e quindi mi sono chiesto quando si sarebbe
ripresentata la neve. La risposta é arrivata al 15° km dove l' altitudine ritornava sui 2000 m. ma ormai era evidente che la salita non poteva durare in eterno e al 16,5° km giunti ai 2225 m.s.l.m. del
rifugio Valentini si é finalmente ripreso a scendere. La discesa si é rivelata dapprima dura e dopo un centinaio di metri terrificante!Per quanta energia e per quanto impegno mettessi non riuscivo a rallentare la mia discesa e non nascondo che in qualche momento ho pure avuto un po' di timore ma non mi restava altro da fare che scendere scendere scendere!!!Ormai davo di matto e mi dicevo mentalmente frasi apparentemente senza senso tipo:"scendere e scenderemo" oppure "meglio un giorno da sky racer che 100 da mezzo fondista!". Insomma sarà stata la fatica oppure l' ossigeno che era rarefatto ma in quel tratto stavo andando un pochino fuori! Dopo questo ironico siparietto e più precisamente al 18° km la realtà é stata diversa e ho dovuto fermarmi qualche minuto causa vomito! Brutto momento forse il peggiore della giornata ma per fortuna dopo mi sono sentito meglio ed ho potuto riprendere!Con tutta probabilità il vento, la pioggia, la neve ed il freddo patiti fin lì in qualche modo dovevano manifestarsi! Al 19° km mi rendo conto che si correva nuovamente sulle piste da sci ma stavolta andando verso valle e per alcuni tratti la pendenza é ritornata proibitiva. Al 21° km su un sentiero molto tecnico ma bellissimo tanto che quasi mi dispiaceva non potermi fermare ad ammirare la bellezza che la natura in quel punto offriva. Pochi metri dopo riconosco la pista da sci dove all' andata si aveva iniziato il viaggio mentre il campanile di Canazei faceva intuire che ormai si era giunti alla fine. Ultimi metri con il cuore in gola! A 700 metri dal traguardo mi sento chiamare:"Pasteoooo Pasteoooo!". Era la Simona una vecchia amica che non vedevo da anni!Spettacolare rincontrarla in questo modo! Il centro del paese era stra pieno di spettatori e tra loro anche la Manuela che mi ha scattato questa bellissima foto.
Ho tagliato il traguardo con le lacrime agli occhi e il cuore che batteva all' impazzata e dopo 23 km del genere con 1427 m di dislivello positivo e quasi altrettanti di negativo con un time finale di 2:47:28 ho chiuso questa
Dolomites sky race posizionandomi 319° in classifica e ne sono molto orgoglioso!
Altimetria della Dolomites sky race 2011La buonissima
organizzazione della gara é stata molto evidente ma macchiata dal fattore
docce in quanto causa problemi di
ristrutturazione del complesso sportivo non era possibile farsi la doccia come nelle scorse edizioni. Sul foglio informativo c'era scritto che si poteva usufruire a pagamento delle
docce del vicino campeggio ma bagnati fradici rischiando una bronco polmonite tutti gli atleti che entravano nel campeggio in questione venivano prontamente allontanati e pure in modo seccato dal titolare o da un
responsabile. Io e molti altri
runners abbiamo dovuto cercare di lavarci su una fontana di montagna con l' acqua gelida! Per il resto faccio i complimenti in quanto la
manifestazione, nonostante i tanti disagi dettati dal mal tempo, é riuscita bene. Voglio anche ringraziare Giovanni
Boscolo meglio conosciuto nel mondo dei
bloggers come Giovanni56 che mi ha dapprima
avvicinato a questa splendida gara e dopo mi ha pure regalato l' iscrizione!Grazie Giovanni sai che io sono in debito con te!. Saluto con affetto anche Alberto
Zan che ho incontrato sia sabato pomeriggio che domenica. Mi è molto dispiaciuto sapere che non é partito ma
conoscendolo so che ha fatto una scelta di buon senso. Questa é la cronaca della mia prima
Dolomites sky race...la prima di sicuro non l' ultima!Infine ecco il video della 14^ edizione della Dolomites sky race
Pasteo vi saluta e vi augura good run
Commenti
Il tuo sorriso sul traguardo dice tutto.
E' una calamita, attrae, ed il prossimo anno in cima al Piz Boè ci arriverai molto prima di me.
@ Drugo Il prossimo anno la facciamo insieme???Proposta indecente...