Passa ai contenuti principali

38° Campionato Nazionale A.N.A. di corsa in montagna


Oggi a Forni Avoltri (Ud) si é svolto il 38° Campionato Nazionale A.N.A. di corsa in montagna. Già alle porte del piccolo paese carnico il clima che si respirava trasmetteva festa, amicizia e sport...lo scenario giusto per dar vita ad una corsa che di anno in anno fa crescere sempre il proprio interesse.
Guarda il video della partenza della gara

La gara
Alle 8:59 lo speaker ha annunciato un minuto di silenzio per commemorare i parà caduti nell' attentato in Afghanistan e dopo un lungo e sentito applauso la gara ha avuto il via...partiti!!!
A differenza del percorso dell' anno scorso stavolta si dovevano percorrere 2 giri da 6 km con circa 300 mt di dislivello (sia attivo che passivo) a giro. Sulla carta i primi chilometri sembravano riservare poche insidie ma poco dopo lo start tutti hanno capito che non era così semplice! Si sono presentati subito una serie di strappi molto duri, su dei sentieri stretti e questo ha un po' spaccato i ritmi di corsa. Questo fatto tra l' altro si é ripetuto molte volte rendendo quei 300 mt di dislivello a giro molto più duri di ciò che potevano apparire. Poi le cose si sono complicate ancora di più a causa del fango che non permetteva una corsa stabile e faceva aumentare la sensazione di fatica...a volte le scarpe sembravano incollarsi al terreno! Arrivati verso il 2° km sono iniziate una serie di sali/scendi anche piacevoli dove correre era davvero bello. Scusatemi...sono tornato da poco e mi sono scordato di dirvi che correre nello scenario di
Forni Avoltri é davvero splendido! Arrivati al 4° km si doveva affrontare una discesa molto tecnica...dura e insidiosissima!!! Qui l' abilità del singolo fa la differenza in quanto non é importante saper correre veloce ma é fondamentale scegliere ad ogni passo il posto giusto dove improntare il piede! Questo non é solo importante per la performance ma può risultare utile anche per non farsi male perché un piede messo su una roccia sbagliata può creare un' infotuneo anche considerevole. Io mi sono reso conto di avere una corsa in discesa aprezzabile probabilmente l' abitudine di correre nelle colline trevigiane dietro casa mi hanno dato quella sicurezza che ti fa avere quel qualcosa in più...ma il giro di 6 km ha dato un tempo molto alto: 00:37:16! Era inevitabile che i primi km non avessero lasciato il segno e poco dopo il giro di boa nel tornare ad affrontare gli strappi ho dovuto fare i conti con la montagna...lei ti fa sempre capire quando é tempo di gestire...I muscoli hanno iniziato a indurirsi ed io ho pensato al fango, pietre e soprattutto la discesa tecnica da affrontare verso la fine e non mi vergogno nell' ammettere che ho badato a portare a casa la gara e allo stesso tempo evitare di farmi male. Ho concluso questa splendida corsa in 1:13:00 circa ma credetemi...ne sono orgoglioso.
Pasteo vi saluta e vi augura buona corsa
Pasteo nell'ultimo km del 38° Campionato Nazionale A.N.A. di corsa in montagna a Forni Avoltri (Ud)

Commenti

Drugo ha detto…
Grande Pasteo.
Vergognarti per aver portato a termine la gara senza infortunarti ? Certo che no.
Ottima prestazione.
Anonimo ha detto…
Ma nella foto sei tu? a me sembra M.Gibson in braveheart. Se avessi un cappello me lo sarei tolto: sei stato epico, davvero.
Fat_Stè ha detto…
...e hai ben ragione ad esserlo! ;)
Alvin ha detto…
Grande e impavido!
GIAN CARLO ha detto…
Un dislivello mica da ridere... spesso quando devo andare dal centro di Roma su verso casa mia e salire per 40-50 metri penso che mi sto veramente guadagnando la pagnotta... figurati fare 600 metri
@ Tutti Grazie siete sempre troppo gentili con me. Correre questo tipo di gare é molto duro perché si corre sempre su percorsi da paura...ma se non fosse così non sarebbero Campionati Naz. Alpini...Molto toccante il minuto di silenzio per i parà caduti a Kabul!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...