Passa ai contenuti principali

Agosto di fuoco!

Per prima cosa buone ferie a tutti...ormai agosto é iniziato e per me si avvicina l' inizio della ripresa con le gare. Non nascondo che fare la "escursioni...per caso" con la MTB ha un fascino indescrivibile ma é il podismo il mio sport preferito e quindi tra 3 settimane sarò alla 30^ marcia del Molinetto della croda a Refrontolo luogo incantevole già descritto in 2 post del blog dedicato alla MTB (clicca qui escursione '08......clicca qui escursione '09)
Sarà la corsa che darà il via agli impegni di questo autunno che sembrano essere davvero molto interessanti e che cercherò di affrontare al meglio. Con la MTB avrò ancora la possibilità di descrivere qualche bel luogo anche perché il 9 parto per Villach e trascorrerò una settimana in Carinzia con la mia compagna Manuela e li si faranno di sicuro tanti km in bici. Ma é martedì o giovedì prossimo (dipende dalle previsioni meteo) che dovrei fare una piccola impresa con la bici! E' da un po' di tempo che ce l'ho in mente e adesso voglio farla: partenza da Calalzo di Cadore (Bl) passaggio a Cortina (Bl) arrivo a Dobbiaco(Bz) e quindi ritorno a Calalzo! Circa 145 km e a chi mi dice:"si ma al ritorno ti fai 60 km di discesa!!" rispondo che per scendere bisogna prima salire e dalla partenza in 60 km si passa dai 740 m. s.l.m. di Calalzo ai 1530 m. s.l.m. di Cimabanche! e poi su e giù fino a Dobbiaco!
Sarà un record personale in quanto ad oggi non sono riuscito a superare i 90 km...(clicca qui per vedere l' escursione)
Ce la farò??? In settimana prossima si saprà
:-)

Commenti

Daniele Uboldi ha detto…
Mangia km!!! con il tuo spirito da "guerriero sportivo" sono certo che ce la farai!!!
Buone vacanze in Carinzia!
Fat_Stè ha detto…
Non ho alcun dubbio, ce la farai!
Razza Piave non delude, ricorda! ;)

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...