Passa ai contenuti principali

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto

Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto oppure sentieri che ogni volta sembrano diversi o ancora sentieri che proprio non riesci a scordare. Mattinata all'insegna del trail running tra le colline di Refrontolo in un "ritorno alle origini" visto che la mia prima gara podistica fu proprio la marcia del Molinetto del 1986. Tanti anni sono passati da quel sabato, in quel tardo pomeriggio di agosto alla classica festa paesana di Refrontolo. Tra gli sterrati ed i sentieri pochissima gente mentre dai cespugli provenivano i rumori degli animali che scappavano via veloci, impauriti certamente dal rumore del mio passaggio. Le gambe si sono arrese solo dopo avere affrontato gli strappi più impegnativi ma ci sarà molto da faticare, ci saranno molti allenamenti collinari da affrontare verso questo nuovo anno di trail. Al 10° km il passaggio al bivacco Marsini splendida cornice paesaggistica con panorami a destra e a manca che di certo non lasciano indifferenti. Tappa obbligatoria al Molinetto della Croda dove sono ancora visibili le ferire del 2 agosto scorso. Ultimi km di nuovo nel cuore della collina e quindi ultimo tratto tra le vie di Refrontolo. Trail per me è sinonimo di emozione, senso di libertà, relax, spensieratezza e di grande legame con la natura, legame che troppi uomini hanno scordato. Ci sono molti sentieri che portano allo stesso posto ma che non finiscono mai di sbalordire.

 Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...