Oggi a Cornuda si é svolta la 41^ edizione dell Duerocche in un clima molto più mite e soleggiato di quello sopportato negli ultimi giorni e per questo sia organizzatori che partecipanti devono assolutamente ritenersi molto fortunati. Prima dello start ritrovo con i vari amici e conoscenti e circa alle 9:25 tutti dietro al gonfiabile dello start con Alex Geronazzo a dare il via della gara podistica tra le più longeve del Veneto. Tutti erano consci che le precipitazioni degli ultimi giorni ci avrebbero riservato situazioni scivolose tra fango e pietre ma il clima "festaiolo" che caratterizza questa manifestazione ha saputo far passare questo fattore in secondo piano. Classica foto pre-gara con vari podisti del gruppo N.T.R.G. nel quale simpatia e serietà si fondono partendo dall' atleta più forte fino a quello meno veloce.
Alle 9:30 in punto il via e dal piccolo paese di Cornuda (Tv) i tantissimi podisti hanno intrapreso il loro "viaggio" tra i 3 percorsi a disposizione mentre la mattinata dal clima frizzante regalava una situazione perfetta per correre in collina. Così sparsi tra la gente eccomi in coppia con Paolo Milan a zigzagare tra camminatori e podisti vari cogliendo l' occasione di salutare, dopo tanti mesi di infortunio, Sabrina Botter alla quale abbiamo fatto tutti i nostri migliori auguri. Ritmo blando nei primi km ma andava più che bene perché dopo il Trail dei Brac della scorsa domenica anch' io mi sentivo un pochino blando:sintonia! Al 2° km la prima vera salita impegnativa in un ingorgo pazzesco dove non sono mancate lamentele ma sia Paolo che il sottoscritto non avendo sogni di gloria risultavamo molto più tranquilli. Finita la salita eccoci correre in un sentiero fantastico tra bosco e natura e tutti i profumi vari che in posti come questi si possono respirare. I rallentamenti sono proseguiti regolari più o meno fino al bivio tra i percorsi di 12 e 21 km da dove, in leggera discesa molto fangosa, si é potuto dare fiato alle trombe facendo girare un pochino le gambe. Proprio in questo tratto perdo Paolo e per un km non capisco più se é rimasto dietro oppure fosse avanzato:confusione. Decido di tenere un ritmo dettato solo dalle mie gambe per evitare sforzi eccessivi o affaticamenti. All' 8° km raggiungo la Susana Mason e avvicinandola gli dico:"ma non eri fuori forma?":temeraria! Salita tra fango e erba e in 200 metri raggiungo la Vania Carnio e scherzosamente nel sorpassarla ho iniziato a nitrire ma nella realtà ero impressionato dal fatto che le gambe giravano bene e senza nessun fastidio. Anche nel tratto molto ripido affrontato all' 11° km tutto é andato bene e se si calcola che in un punto si é potuto proseguire solo grazie alle corde legate da albero ad albero si può capire che la situazione era personalmente buona. Nella dicesa poi ho raggiunto forse il momento migliore della gara tra balzi, cambi di direzione e velocità molto buone:spericolato. Nella salita che porta alle trincee incontro Marco Santinon che non vedevo da un pezzo con il quale ho scambiato qualche battuta per poi decidere di salire alternando corsa a momenti di cammino dato che la pendenza non era indifferente. Giusto al 15° km incontro Fulvio Andreola altro podista del gruppo N.T.R.G. e così quasi senza rendercene conto ecco che i km sono aumentati in modo veloce. Passaggio alla rocca dopo aver affrontato l' ultima vera salita impegnativa e poi giù tutta fino alla valle. A questo punto però il sole e il caldo mancato nei giorni scorsi hanno messo a dura prova tutti i partecipanti e stringendo un pochino i denti eccoci transitare sotto il traguardo chiudendo la gara in 2:27:52.
Poco dopo ritrovo anche Paolo Milan che alla fine ha chiuso la sua gara qualche minuto dopo di me. Anche Mirella Pegola ha fatto una gara bellissima giungendo 6^ assoluta. Anche questa edizione della Duerocche é andata e come nelle scorse buona organizzazione, ottimo pre-gara e post gara con il pasta party che ha regalato ancora momenti di allegria.
Pasteo vi saluta e vi augura good run
Alle 9:30 in punto il via e dal piccolo paese di Cornuda (Tv) i tantissimi podisti hanno intrapreso il loro "viaggio" tra i 3 percorsi a disposizione mentre la mattinata dal clima frizzante regalava una situazione perfetta per correre in collina. Così sparsi tra la gente eccomi in coppia con Paolo Milan a zigzagare tra camminatori e podisti vari cogliendo l' occasione di salutare, dopo tanti mesi di infortunio, Sabrina Botter alla quale abbiamo fatto tutti i nostri migliori auguri. Ritmo blando nei primi km ma andava più che bene perché dopo il Trail dei Brac della scorsa domenica anch' io mi sentivo un pochino blando:sintonia! Al 2° km la prima vera salita impegnativa in un ingorgo pazzesco dove non sono mancate lamentele ma sia Paolo che il sottoscritto non avendo sogni di gloria risultavamo molto più tranquilli. Finita la salita eccoci correre in un sentiero fantastico tra bosco e natura e tutti i profumi vari che in posti come questi si possono respirare. I rallentamenti sono proseguiti regolari più o meno fino al bivio tra i percorsi di 12 e 21 km da dove, in leggera discesa molto fangosa, si é potuto dare fiato alle trombe facendo girare un pochino le gambe. Proprio in questo tratto perdo Paolo e per un km non capisco più se é rimasto dietro oppure fosse avanzato:confusione. Decido di tenere un ritmo dettato solo dalle mie gambe per evitare sforzi eccessivi o affaticamenti. All' 8° km raggiungo la Susana Mason e avvicinandola gli dico:"ma non eri fuori forma?":temeraria! Salita tra fango e erba e in 200 metri raggiungo la Vania Carnio e scherzosamente nel sorpassarla ho iniziato a nitrire ma nella realtà ero impressionato dal fatto che le gambe giravano bene e senza nessun fastidio. Anche nel tratto molto ripido affrontato all' 11° km tutto é andato bene e se si calcola che in un punto si é potuto proseguire solo grazie alle corde legate da albero ad albero si può capire che la situazione era personalmente buona. Nella dicesa poi ho raggiunto forse il momento migliore della gara tra balzi, cambi di direzione e velocità molto buone:spericolato. Nella salita che porta alle trincee incontro Marco Santinon che non vedevo da un pezzo con il quale ho scambiato qualche battuta per poi decidere di salire alternando corsa a momenti di cammino dato che la pendenza non era indifferente. Giusto al 15° km incontro Fulvio Andreola altro podista del gruppo N.T.R.G. e così quasi senza rendercene conto ecco che i km sono aumentati in modo veloce. Passaggio alla rocca dopo aver affrontato l' ultima vera salita impegnativa e poi giù tutta fino alla valle. A questo punto però il sole e il caldo mancato nei giorni scorsi hanno messo a dura prova tutti i partecipanti e stringendo un pochino i denti eccoci transitare sotto il traguardo chiudendo la gara in 2:27:52.
Poco dopo ritrovo anche Paolo Milan che alla fine ha chiuso la sua gara qualche minuto dopo di me. Anche Mirella Pegola ha fatto una gara bellissima giungendo 6^ assoluta. Anche questa edizione della Duerocche é andata e come nelle scorse buona organizzazione, ottimo pre-gara e post gara con il pasta party che ha regalato ancora momenti di allegria.
Pasteo vi saluta e vi augura good run



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