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La Camignada poi Siè Refuge 2012:aria buona e denti stretti!

Stamattina tra Misurina (BL) e Auronzo (BL) é andata di scena la a Camignada poi Siè Refuge classica gara di corsa in montagna che in questa edizione ha festeggiato il 40° anniversario segno che l' interesse attorno a questa manifestazione é sempre attivo tra i trailers e amanti della corsa in montagna. Nonostante i temporali della nottata la temperatura si é presentata già di buon' ora alta sia ad Auronzo ma soprattutto davanti al lago di Misurina che con i suoi quasi 1800 m.s.l.m. avrebbe dovuto regalare una temperatura più frizzante. Poco male però, in quanto nel pre -gara davanti al lago ho potuto salutare i tantissimi personaggi conosciuti nelle gare e su tutti volevo salutare gli atleti dell' A.S.D. Per correre il Sile che sono sempre simpaticissimi e molto cordiali. Partenza posticipata alle 8:15 tra qualche mugugnio di disapprovazione e al mio fianco Valentino Spigariol che nel frattempo mi ha spiegato per bene tutto il tracciato. Ore 8:15 in punto e lo sparo dello starter ha dato il via alla gara. Nei primi metri, zigzagando, ci siamo portati sulla destra per evitare cadute. Qualche centinaio di metri e passiamo un bar dove due tizzi stavano trangugiando birra ad un orario simile e tra lo stupore di tutti!!! Me ne esco con un:"nemmeno quando andavo ai concerti dei Metallica" tra le risate di chi aveva sentito la battuta. Passato il tratto su asfalto abbiamo iniziato a salire in un sentiero davvero molto bello. Purtroppo dopo i primi km perdo Valentino mentre la salita si stava facendo sempre più impegnativa. Dopo qualche tratto di continui cambi di pendenza eccoci davanti ad un salitone molto ripido che ci farà transitare per il Rif. Auronzo. Gli scenari tutto intorno sono da cartolina. Il falso piano che ci porta al Rif. Lavaredo non é altro che l' antipasto di un' altra bella salita che grazie ad una conseguente discesa ci porta al Rif. Locatelli. Altro momento in cui sarebbe stato oneroso fermarsi e guardare in silenzio tutto ciò che era possibile vedere:apoteosi! Dopo il Locatelli altro tratto di falso piano che però, circa al 12° km, ci ha fatto trovare davanti alla penultima salita ma le difficoltà che si sono presentate non erano poca cosa. Il fiato corto e i battiti cardiaci alle stelle davano l' esatta dimensione della fatica che c' era da fare ma nelle corse in alta quota é una situazione ovvia. Tra aria buona e a denti stretti sono riuscito a guadagnare il Rif. Pian di Cengia da dove é partita una bella discesona molto tecnica buona buona per far girare le gambe. Anche in questo tratto la montagna lasciava senza fiato dall' imponenza e dalla bellezza! All' altezza del 15° km eccomi giungere al Rif. Comici da dove é partita l' ultima vera salita della gara mentre ormai tutti gli atleti iniziavano ad avere nel viso il segno degli sforzi affrontati fin li. La salita sembrava davvero che non finire mai. Ogni tanto qualche runner in difficoltà veniva soccorso dai tanti camminatori che si trovavano lungo il tracciato quasi a volerci far capire che alla fine non eravamo mai soli. Poco prima del 17° km tutto é cambiato di colpo e da salita si é passati a discesa. Il cambio repentino un po' mi ha sorpreso ma dopo 50 metri ero di nuovo con le antenne a 1000 per stare attento a non cadere. Passaggio al Rif. Carducci, l' ultimo per l' esattezza che dava il via ad una lunghissima discesa molto impegnativa. Nei primi ghiaioni sono andato giù abbastanza bene ma quando il sentiero si é stretto e i piccoli arbusti limitavano la visuale ho cominciato ad imbattermi in qualche problema. Infatti nelle curve secche non riuscivo a sentirmi sicuro ed infatti, al 20° km, causa di un attimo di esitazione ecco che il piede sinistro và a finire dove vuole lui...ma nel posto sbagliato con conseguente storta alla caviglia. Attimi di vero panico! Infatti poteva anche succedere che la caviglia si gonfiasse facendomi chiudere la gara in netto anticipo oppure che continuando a "corricchiare" il dolore si attenuasse lasciandomi così chiudere i 10 km rimanenti. Non nego che per qualche metro ho pensato al ritiro ma poi piano piano il tutto si é stabilizzato permettendomi di continuare la gara. La discesa intanto continuava imperterrita tra ruscelli, torrenti, pietraie e dei leggeri saliscendi buoni solo per aumentare la fatica percepita. In qualche momento il dolore si ripresentava ma era poca roba rispetto a prima e quindi giù verso Auronzo. Il ristoro del 24° km metteva fine al sentiero e una strada sterrata dava il via alle danze per gli ultimi 6 km tutti pianeggianti ma per gran parte sotto al sole. Il ritmo ha iniziato un inesorabile declino anche a causa del caldo e della stanchezza accumulata fino a lì. Nemmeno i tanti ristori lungo la ciclabile sembravano dar refrigerio e tutti ormai aspettavano solo il palazzo del ghiaccio e quindi il finish. Ultimo km tra persone conosciute e non che continuavano ad applaudire e incitare tutti. Attimi di grande commozione! Poi leggera salita e svolta a sinistra con ingresso al palaghiaccio. Bellissimo davvero!!! Ho chiuso i 30 km della Camignada in 3:44:40 classificandomi 100° che per me é un risultato davvero buono. Per la cronaca nel dopo gara la caviglia é arrivata a farmi molto male impedendomi quasi di camminare. Gara davvero molto bella con momenti in cui la natura lascia davvero senza fiato! Concludo il post salutando Francesca e marito ringraziandoli della loro grande simpatia.
Altimetria della Camignada poi Siè Refuge

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

giovanni ha detto…
La Camignada ha un fascino particolare, lascia il segno, dentro ed a volte anche "fuori".
Una storta alla caviglia è sempre dolorosa e "rognosa", il positivo è che se sei riuscito a continuare a correre non è una cosa gravissima. In bocca al lupo ... e domenica prossima ne riparliamo :-)
Drugo ha detto…
Bella prova Pasteo. Quei luoghi sono magici anche se troppo inflazionati per i miei gusti.
La caviglia oggi come sta ?
@ Drugo La caviglia mi fa ancora male ma oggi mettole gambe dentro all' acqua gelida del Piave e poi vedo la situazione. Certo che sono stato davvero fortunato!

@ Giovanni56 Speriamo che passi infretta...
Saverio ha detto…
Le corse in montagna sono sempre il miglior terreno
Per gustarsi fino in fondo la corsa.
stoppre ha detto…
Grande Pasteo! è stato un piacere conoscerti.

ps. non sono veneto :-))

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