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A Pieve di Soligo (Tv) le ‘piste ciclabili’ spesso fanno rima con ‘sosta selvaggia’

Le piste cilcabili sono da sempre oggetto di discussione un in tutta Italia. In qualche caso sono fatte a regola d' arte (ad esempio in Trentino Alto Adige) e in altri fanno davvero pena per non dire altro! Ci sono paesi in giro per l' Europa, su tutti l' Olanda, dove si possono vedere delle realtà molto diverse dalle nostre in cui il ciclista ha una vera e propria corsia ad uso esclusivo delle due ruote non motorizzate dove é praticamente impossibile trovare autovetture in sosta o in movimento. Allo stesso tempo deve anche rispettare delle regole chiare altrimenti può imbattersi in sanzioni amministrative. Correndo spesso nelle colline della zona di Barbisano (Tv) non ho mai avuto difficoltà a trovare sterrati e sentieri lontani dal traffico in un' area dove si incontrano quasi esclusivamente podisti, camminatori, mountain bikers e quindi non mi sono mai reso conto delle situazioni che si vedono nella zona centrale di Pieve di Soligo (Tv). Da agosto, avendo cambiato orari e tipologie di percorsi, ho iniziato a sbizzarrirmi per le vie centrali realizzando che le le piste ciclabili della zona sono praticamente parcheggi per i soliti furbetti che non hanno nessun rispetto né delle regole né delle persone. Un esempio eclatante di ‘sosta selvaggia’ si verifica quasi ogni giorno nei pressi dell' Azienda Socio Sanitaria ULSS7 in Via Lubin. Non c'é mattina in cui non si vedano situazioni come quella ritratta in questa foto.
Classica situazione in via Lubin a Pieve di Soligo (Tv)

Voglio far notare che questa foto l'ho creata con il cattura schermo ed é una immagine pubblica che si trova su maps di Google. Vorrei anche ricordare che a 300 metri da questa zona ci sono parcheggi non a pagamento (piazza Umberto I) e poco più in là, dietro al cinema Careni, ce ne sono non a pagamento e senza vincoli di orario. Altra zona dove questa abitudine sembra una normalità é nella pista ciclabile di Solighetto nella zona di via Francesco Fabbri dove in pratica é a tutti gli effetti un parcheggio e anche in questa situazione la cosa che infastidisce ancor di più é che i parcheggi in zona non mancano e a 200 metri c'é addirittura una piazza piena di parcheggi
non a pagamento e senza vincoli di orario!!! Altra classica situazione in via Francesco Fabbri a Solighetto (Tv)

Visto che la normalità del rispetto che certe persone hanno delle regole é questa mi viene da pensare che la situazione da parte del Comunue di Pieve di Soligo venga in qualche modo tollerata altrimenti si vedrebbe molto più spesso la presenza dei vigili urbani a mettere le sanzioni previste dal Codice della Strada. E' altrettanto ovvio che quando si creano delle piste ciclo-pedonali si debba in qualche modo ostruire il passaggio alle autovetture (come ad esempio si nota sulla ciclabile tra Sernaglia della Battaglia e Falzè di Piave o tra La Bella e Follina) con dei dissuasori in cemento o plastica altrimenti queste situazioni continueranno ad essere delle normalità.
Esempio di pista cilco-pedonale con dissuasori

Per i costi non credo che ci siano tanti problemi dato che basterebbero due settimane di controlli e con i soldi incassati delle multe la situazione sarebbe facilmente risolta. Provate a pensare ad un anziano che cammina per farsi una passeggiata oppure ad una neo mamma che spinge la carrozzina e non solo a chi gira in bici o corre a piedi. Io credo che pista ciclabile dovrebbe far rima con SICUREZZA e non con ‘sosta selvaggia’.

Commenti

Manuela Sartor ha detto…
anche gli handicappati hanno i loro problemi in questi contesti! c'è senza dubbio bisogno di più controlli per aumentare la civiltà delle persone!

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