Sabato 26 maggio ha atteso l'arrivo del popolo del podismo che in quel di Jesolo Lido avrebbe animato l'ottava edizione della Moon Light HM arricchita dalla 10 km che ha fatto registrare addirittura il sold out. Giornata calda anche se al calar del sole la temperatura sarebbe calata di sicuro. Prima dello start rivedo qualche amico podista come Andrea Armellin e Daniele Marchesini oltre a Gianluigi Nava che ho rivisto dopo parecchio tempo e con gioia aggiungerei. Dentro le gabbie l'afa è ovviamente aumentata mentre lo speaker cercava di caricare gli oltre 3000 partecipanti della 21 km. Verso le 19:45 lo sparo dello starter e via! Partito nella gabbia gialla (10 m. dallo start line) mi aspettavo un ritmo furibondo ed invece ho dovuto faticare tra gente che inesorabilmente avrebbe dovuto partire più dietro. Solita polemica ma sempre attuale perché non si comprende il motivo. Dopo il primo km ricco di trambusto riesco a trovare un gruppetto di atleti che andava al mio stesso passo quindi mi sono aggregato. Caldo ventilato e passo stabile leggermente sotto i 4'/km. Denti stretti e testa bassa perché davanti c'erano ancora tanti km da correre. Al 5' km scene penose al ristoro con gente che di spingeva per accaparrarsi una bottiglietta di acqua. Evidentemente il caldo stava dando alla testa e qualcuno era già in difficoltà. Il percorso è risultato da subito decisamente noioso e anonimo ma questi sono solo dettagli mentre nella mia testa c'era la ferma convinzione di portarmi al 10' km con un passo medio sotto i 4'/km. Svolte secche e rettilinei tra i canali non erano certo d'aiuto ma le gambe giravano bene ed infatti passo il 10' km col Garmin che segnava un passo di 3'59"/km. Il passaggio al Camping Capraro teatro di vecchi ricordi e di grandi sbronze. Cortellazzo infatti era un posto per giovani qualche anno fa mentre ieri sera sembrava un paese fantasma. Qualche piccolo gruppo di persone si trovava qua e là lungo il tracciato che continuava a non aiutare. Al 15' km ero sempre sotto i 4'/km ma il caldo aveva aumentato il senso di fatica quando davanti avevo ormai la parte finale di gara. Svolta a sinistra poi svolta a destra quindi spiaggia e marciapiede interminabile. 17' km e vedo che il passo inizia a farsi pesante ed infatti inizio una serie di km stavolta sopra i 4'/km. 18' km e inizio ad avere le visioni. Si è materializzato a fianco a me l' ologramma di Gelindo Bordin che mi diceva di non mollare. Mi sentivo come Sid Vicius durante un concerto dei Sex Pistols: panico! Al19' km correvo meglio che potevo mentre "tutto il resto era noia". Al 20' km si lasciava finalmente la spiaggia e grazie ad un po' di pubblico ho ritrovato un passo in linea con i primi km ma gli schemi erano saltati già da un po' seppur che la testa sia rimasta sempre lucida nonostante caldo e noia. Ultime centinaia di metri cercando lo sprint finale con piazza Milano che era un bel colpo d'occhio, l'unico a dirla tutta ma svolta a sinistra e chiudo la gara in 1:25:35 classificandomi 79' su 3100. È di fatto il mio nuovo PB e di questo ne sono davvero molto contento. Resta purtroppo la noia di un percorso anonimo fatto di molte curve su stradine strette e quei 3 km lungo la spiaggia che davvero hanno reso la parte finale una corsa a ostacoli. Nessuna polemica per carità ma il vecchio percorso dava 10 a 1 quello di ieri sera. Adesso mi godo la domenica in riva al mare ma da martedì si comincia a pensare al campionato italiano di corsa in montagna.
GOOD RUN AMICI PODISTI
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