Passa ai contenuti principali

Lettera dal futuro

Ciao Pasteo a scriverti sono sempre io, Pasteo! No...no...non pensare che sia un paradosso! Ti sto scrivendo dal futuro e più precisamente alle ore 15 del 25 marzo 2018. So che oggi, cioè oggi per te (!) due settimane fa per me, avevi un bel test da fare dopo le due settimane di stop con quell'influenza che ti ha steso e quel recupero post influenza  che ti ha portato a soffrire di dolori muscolari fortissimi! Avevi 30 km da correre nell'ignoto delle sensazioni, sotto la pioggia e coi pensieri che magari ti riportavano a qualche settimana prima dove la stessa distanza te la eri macinata in 2 ore e 7 minuti. Mi ricordo che sei partito calmo pensando più alle sensazioni che al passo medio e questo é stato molto intelligente da parte tua. Fino al 10° km infatti hai testato le sensazioni realizzando che il momentaccio sembrava essere solo un brutto ricordo. Dal 10° al 15° km hai quindi accelerato inanellando 5 km frizzanti ed intrisi di stupore e gioia! Avendo buona esperienza hai capito che non dovevi proseguire con gli stessi ritmi perché ti saresti probabilmente fulminato e quindi ti sei portato al 25° km alternando qualche chilometro allegro con altri più tranquilli pensando sempre al recupero. Gli ultimi 5 li hai fatti in progressione con l'ultimo che é stato il più veloce di tutti! Ecco ti scrivo proprio per questo! Hai fatto un bel allenamento dopo tre settimane pessime e conoscendoti so che stai facendo dei ragionamenti per quello che riguarda la Trevisomarathon che correrai tra due settimane! Io ti conosco perché sono te e so che starai pensando che forse potresti fare un' altra settimana carica con magari 18 km belli veloci sabato e magari alla Trevisomarathon cercare di partire con i pacemaker delle 3 ore. Penserai addirittura di poter stringere i denti negli utlimi 12 km! Saresti un pazzo! Ti scrivo dal futuro proprio per dirti di non farlo! No! Sarebbe un suicidio podistico! Partirai bene e sulle ali dell'entusiasmo commetterai l'errore di strafare, andrai fuori giri, sbaverai, inizierai coi crampi e al 35° km sarai finito come un mocio vileda dopo 3 anni di pulizie. Ti dico io cosa dovrai fare nelle prossime due settimane e credimi dovrai convenire che sarà la scelta giusta! La prossima settimana carica cercando di arrivare a domenica correndo 21 km sui 4'10''/km se ce la fai. La settimana della maratona corri martedì e giovedì tranquillamente senza affanni e magari fai variazioni di ritmo. Tieni conto che a Treviso potrai "solo" allenarti ma che comunque arriverai alla fine nel migliore dei modi. Il giorno della maratona alzati sereno perché hai fatto tutto ciò che potevi per onorare l' impegno. Se ti senti bene parti pure con i pacemaker delle 3 ore ma ascolta attentamente il tuo fisico e le sensazioni che ti manda! Al 31° km cammina! Fermati! E' quello l'obbiettivo! 31 km sui 4'10''/km ti proieterebbero verso gli impegni di aprile e maggio con una marcia in più! Conoscendoti starai storcendo il naso ma non fare il testone! Usa la testa! Dal 31° al km 38.5 cammina rilassandoti e scaricando fatiche e tensioni! Dal 39° km riprendi a correre meglio che puoi e chiudi la gara! Facendo così finirai tra le 3 ore e 35 e le 3 ore e 50 ma sarai consapevole di aver onorato un impegno che fino a poche settimane prima sembrava essere diventato utopico. Ciao Pasteo concludo questa lettera dal futuro dicendoti di correre piano in auto a fine della prossima settimana perché un autovelox in zona Maserada ti fotograferà multandoti!😂
E infine abbi cura di te.

Alberto Bressan Pasteo

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...