Passa ai contenuti principali

Santa Agata run 2018:...lo scopriremo solo correndo!

Dopo ben tre anni eccomi nuovamente in quel di Fossalunga (Tv) per correre la Santa Agata run, una  gara F.I.A.S.P. che ormai é giunta alla 13^ edizione. I ricordi delle mie ultime apparizioni in questa manifestazione non erano dei migliori viste le situazioni piuttosto fastidiose incontrate con i troppi cammionatori ma poco importa e alle 8:55 eccomi sotto il gonfiabile. Prima del via rivedo vecchi amici tra i quali Michele Fox con il quale ho scambiato quattro chiacchiere durante il riscaldamento. Alle 9 il via  e tutta la carovana podistica ha iniziato la propria corsa. Primi km leggermente troppo veloci ma correvo senza affanni e quindi mi sono lasciato trascinare dalla testa della gara. Ho subito notato molti camminatori sul lato destro della strada ma che non davano fastidio. In realtà pochi con i bastoncini da NW se non qualche sporadico incontro. Al 5° km il passo medio stabile sui 4'07''/km ed io sicuro che prima o poi avrei dovuto rallentare! Man mano che si proseguiva nel percorso riaffioravano i ricordi delle tante partecipazioni che ho avuto modo di fare. Al 10° km la mia corsa continuava  a risultare leggera e allegra con il ritmo sempre stabile sui 4'07''/km. Seppur che fosse molto vivibile la convivenza con i tanti camminatori non si può negare che, ovviamente, fossero i tratti dove la strada risultava libera ad essere quelli nei quali il passo era più costante. Al 15° km guardo il Garmin che mi dava ancora 4'08''/km quindi ho deciso di provare a stringere i denti e chiudere gli ultimi km in progressione. A dir la verità la parte finale su terra battuta un pochino mi hanno rallentato per cui più che in progressione ho corso a fisarmonica con tratti più veloci e altri ben più lenti. Al 19° km ritrovo Cristian Andreatta con il quale ho corso qualche metro: "Cristian-gli ho detto-ci facciamo l'ultimo a palla???" ma lui mi ha invitato ad avanzare in quanto non é ancora al top della forma. Certo che in ogni caso stava viaggiando decisamente bene. Ultimi 1000 metri quindi  in accellerazione con il GPS che ha splittato 3'55''/km quindi l'ultimo km é stato anche il più veloce. Gara conclusa in 1:27:23 con un passo medio di 4'08''/km quindi molto bene direi. La giornata fredda delle prime ore della mattina ha lasciato spazio ad un sole decisamente caldo che di certo ha aiutato un po' tutti i podisti che si sono poi accalcati al ristoro finale. Il viaggio verso al Trevisomarathon ha preso decisamente la strada giusta ma sarò in grado di portare questi tempi anche sui 30/34 km dei lunghi? Beh...lo scopriremo solo correndo!

GOOD RUN

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...