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Venicemarathon 2017:un allenamento nel ricordo di Paolo Milan

Correre la Venicemarathon é sempre una grande emozione! Che la corri per vincere, per concluderla nel tempo massimo oppure "solo" per allenarsi come ieri ho fatto io. Tutto, e dico tutto, mi ha ricordato l'amico podista Paolo Milan che purtroppo é venuto a mancare a inizio anno. Alla consegna delle sacche mi sovvenivano ricordi di quando lo si incontrava proprio a ridosso dei camion. Verso lo start line le tante foto scattate insieme. Anche sabato all' expo al parco S.Giuliano ci sono stati momenti in cui riaffioravano momenti passati insieme a lui. Ciao Paolo ieri abbiamo corso ancora insieme! La gara per me era più semplice di molti altri atleti. L'obbiettivo era correre un lungo così suddiviso: 31 km corsi circa a 4'10''/km,  camminare fino al km 38.5 e riprendere a correre accelerando nel finale. I primi km sempre molto caotici con i soliti che partono piano davanti per poi creare problemi. I vari paesi lungo il Brenta regalavano grandi emozioni come sempre! Popolo del Brenta siete davvero strepitosi! Alla mezza il time diceva 1:29:17 e per il momento continuavo a stare con i pacemaker delle 3 ore. Lungo i primi 22 km però non ho potuto fare a meno di notare che c'erano diversi momenti nei quali acceleravano per poi rallentare che una cosa che mi snerva! A Marghera ecco che guardagno la testa del gruppone e inizio a guadagnare metri. Il passaggio a Mestre sempre molto emozionante specialmente in centro e in piazza Ferretto. I km ormai erano più di 26 e le gambe giravano ancora benissimo. Al S.Giuliano il 30° km guadagnato in 2:06:40 quindi tutto decisamente perfetto. Al 31° km il mio allenamento prevedeva di fermarsi ma le gambe dicevano di andare! In questi casi bisogna usare la testa e non lasciarsi prendere dalla foga. Era il primo lungo che andasse oltre i 30 km quindi non era intelligente rischiare di proseguire per "impiantarsi" magari al 36° km e pregiudicare la Verona marathon che tra 4 settimane affronterò. Discorso chiuso e inizio a camminare in maniera rilassante. Qualche momento di noia lungo il ponte e tante, troppe persone a stressarmi con le solite storie "dai non mollare" o altri addirittura "ti porto io al traguardo" ed il bello era che molti erano in netta difficoltà. Io dico sempre che quando corri una maratona devi pensare alla tua gara e non a quella degli altri perché ti basta e avanza. Al km 38.5 riprendo a corricchiare mentre dal primo ponte riprendo i ritmi di inizio gara. Al 39° km trovo Andrea Armellin (NELLA FOTO) che mi ha incitato!(chissà che la Trevisomarathon non si riesca a correrla tutta insieme). Solite grande emozioni nel centro di Venezia per non parlare della piazza S.Marco e poco importa se l'acqua era ancora presente qua e la con pozzangheroni! Ultimi ponti ricchi di pubblico e gara chiusa in 3:33:41. Non posso negare di essere particolarmente soddisfatto di tutto! Il passo medio affrontato é proprio quello che spero di fare a Verona ma non bisogna esaltarsi troppo perché ogni gara é diversa e ogni giornata può essere favorevole o non favorevole! Ciò che so  che il mio viaggio verso le 2:59:00 sta andando avanti e anche se non dovessi riuscirci so di averci messo l'anima e questa é già una grande vittoria! Adesso si guarda avanti verso una nuova settimana di carico mentre le gambe sembrerebbero essere già pronte per i nuovi allenamenti.
Ah dimenticavo:ciao Paolo sei sempre nel cuore!

GOOD RUN AMICI PODISTI

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