A due sole settimane dalla Firenze marathon ecco l'ultimo vero test in una delle gare più belle del panorama podistico trevigiano. La Corsa Podistica Campocervaro arrivata alla sua 38^ edizione ha visto la partecipazione di moltissime persone lungo i percorsi di 4, 10 e 20 km e per di più suddivise tra competitive e non competitive. In compagnia di Riccardo Uramonti parto per la 20 km non competitiva non dopo 4,5 km di riscaldamento davvero doveroso in questa mattinata abbastanza fredda ma in linea con quella che dovrebbe essere la temperatura di novembre. Il mio obbiettivo era quello di portare a casa i 20 km di gara con il passo medio di 4'30''/km che più o meno sarà quello che cercherò di tenere a Firenze mantre Riccardo aveva intenzione di stare al passo per mezza gara essendo che al momento non avrebbe avuto sulle gambe tutti i km a quel ritmo. Detto e fatto ed ecco i due che zigzagavano tra la gente che camminava lungo il percorso. Personalmente ho sofferto un pochino la temperatura anche dopo i primi chilometri non é stata un grosso problema. Riccardo é partito come un diesel ma una volta scaldato il motore ha iniziato a far splittare il Garmin sempre vicino ai 4'30''/km. Tra una chiacchiera e l'altra anche metà gara sembrava essere stata fatta ma anziché rallentare ha avuto il piacere di vedere che Riccardo continuava a stare fisso sul ritmo che ha mantenuto fino al 13° km. Avrà di certo modo di proseguire i suoi allenamenti e prepararsi per allungare il chilometraggio a quel passo. Io ho iniziato ad avanzare, nemmeno troppo veloce all'inizio ma sono stati gli ultimi 4 km che sono stati caratterizzati dall' aumento dell' andatura in una corsa bella sciolta. Ultimi metri e gara chiusa con un passo medio di 4'30''/km ed era proprio quello che speravo. Stretching doveroso e poi al ristoro per reintegrare i liquidi ma mi permetto di dire che un' acqua tanto schifosa non l'avevo mai bevuta. In pratica aveva un sapore di plastica e sinceramente é stato un peccato vista la sete che avevo. A parte questo gara bella e buona organizzazione e soprattutto il ricordo di un amico, un collega di corsa Gianni Bressan che quasi un anno fa perse la vita mentre correva investito da una macchina. Adesso mi spetta l'ultima vera settimana di allenamento dove deiderò a seconda delle sensazioni se caricare oppure fare mantenimento. Poi si scarica, poi sarà Firenze marathon...PER VOTARE IL MIO BLOG SU NET-PARADE CLICCA QUI
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