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Due lepri ogni tanto si fermano li’...


"Scelti da chissa’ che mano per esser buttati in mezzo alla nebbia con chi alla nebbia s’e’ gia’ rassegnato ed ha spalle curve e vestiti umidi..." cantava Luciano Ligabue in un vecchio brano del 1990 e mai come stamattina questo testo sembrava vestirmi addosso come fatto su misura. 30 km da correre in compagnia di Loris Masutti mentre tutto intorno era avvolto dalla nebbia e dall'umidità. Partiti verso le 7:30 avevamo davanti un percorso particolare che da Barbisano (Tv) porta a Cimadolmo con i primi 10 km collinari ricchi di saliscendi. Nonostante le salite ci siamo subito messi su un ritmo piuttosto allegrotto mentre dall'alto di Collalto i panorami erano praticamente negati dalla foschia. Il passaggio al Col Tombola ha decretato la fine del dislivello positivo che si doveva affrontare e quindi discesa verso Susegana. Raggiunta la valle abbiamo subito portato l'andatura sui 4'30''/km alternando diversi chilometri anche 10'' più veloci. Le gambe giravano bene ed il 20° km é arrivato subito dopo il passaggio a S.Lucia di Piave paese famoso per le fiere e per Frà Beato Claudio. Dal 20° al 25° la decisione di "rallentare" di qualche secondo l' andatura cercando così di recuperare per poi chiudere gli ultimi 5 in progressione. Detto e fatto e secondo me scelta azzeccata dato che dal 25° abbiamo accellerato decisamente con il Garmin che slpittava giri sui 4'20"/km. Passaggio a Borgo Vendrame che nemmeno sembrava di avere 28 km sulle gambe. Ultimo chilometro lanciato corso a 3'55''/km che decisamente mi ha fatto chiudere l'allenamento con un tono frizzante! Anche Loris ha chiuso i 30 km molto bene senza rush finale ma comunque ha sempre tenuto un passo decisamente buono e questo per entrambi non può che essere positivo verso la  Firenze marathon. Ultimamente mi sento particolarmente bene anche quando esco la sera negli allenamenti dopo lavoro e riesco sempre a chiuderli in progressione con l'ultimo sotto i 4'/km. Certo che non mi faccio illusioni, io resto sempre il solito "scarso" che ha iniziato per gioco e per gioco continua ma se non altro mi godo questi momenti di benessere e di sensazioni positive. Ora davanti c'é una settimana di scarico che sinceramente mi serve. La nebbia intanto sembrava non volersi proprio diradare e nella testa ancora quella canzone di Ligabue...:"Corse finite al mattino col cuore che batte in un mucchio di sabbia su fette d’asfalto dal fondo ceduto due lepri ogni tanto si fermano li’"
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