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Trevisomarathon 1.3: che cosa rimane della New York italiana?

La Trevisomarathon iniziò il suo viaggio nel mondo delle maratone nel 2004 ed in pochi anni attirò l'attenzione di moltissimi atleti sia dall'Italia che dall'estero. Quello che però rese decisamente famosa la maratona di Treviso fu il grande seguito di spettatori che con ogni condizione metereologica scendeva in strada per festeggiare la kermesse della Marca trevigiana. Il percorso storico Vittorio V.-Treviso negli anni é stato modificato fino allo stravolgimento. Cosa é rimasto di quella splendida realtà e come si é trasformata la gara che fino a pochi anni fa poteva essere corsa solo da maratoneti, più e meno esperti ma che davanti a loro avrebbero dovuto correre sempre e solo 42 km e 195 metri? Vorrei non essere eccessivamente critico per cui mi limiterò a raccontare la mia esperienza  che iniziò proprio 10 anni fa in quel 12 marzo 2006 dove, in una mattina gelida, prese il via la mia grande passione per la corsa e per le maratone. Nevicava quel giorno e tirava un'aria talmente fredda che tutti i partecipanti credo ancora non abbiano scordato. Ci misi poco a capire che il mondo del podismo era decisamente interessante ma davanti a me avevo ancora tante cose da imparare. Ricordo che nei primi metri di gara i brividi e le emozioni arrivavano in continuazione rinnovandosi di chilometro in chilometro. Fu davvero una splendida esperienza, talmente forte che da quel giorno ad oggi non ho più smesso di correre e spero di continuare ancora per molto. Tantissima gente ai lati della strada 10.000, 30.000 e  più persone a seguire gli atleti.  A quei tempi la maratona di Treviso si meritò il nomignolo di New York italiana visto il seguito di spettatori che lungo i 42 chilometri e 195 metri animavano la manifestazione. Credo che gli oltre 6000 iscritti all'edizione 2008 non scorderanno mai la bolgia che seguiva la gara. Negli anni ho potuto ammirare come l'interesse del popolo trevigiano fosse forte nei confronti della maratona. E come scordare l'edizione 2009 sotto una vera e propria tempesta di pioggia e vento? E ancora tutta la marca trevigiana sotto la pioggia a seguire la gara... non sarebbe stata la pioggia o il vento a fermare la voglia di scendere in strada e applaudire i maratoneti! Ieri purtroppo é andata di scena un'edizione che sembra proprio l'ombra di ciò che era! Se nei primi tempi in cui era stato reso noto il percorso molti podisti lamentavano l'idea di partire e arrivare a Conegliano senza toccare la città di Treviso credo che ieri abbiano capito che il vero problema fosse un altro. Il percorso é stato noiosissimo e di gente lungo le strade poco o nulla se non a Ponte della Priula dove si é visto l'unico punto ricco di persone che suguivano la gara. Nessun gruppo musicale lungo il tracciato e stradine di campo dal 17° km fino al 39° km. Oltretutto era stato presentato come un percorso veloce e scorrevole ed invece era pieno di sottopassi, cavalcavia e comunque anche quando era pianeggiante tra i campi restava deprimente. Si é facilmente capito che sono state create troppe gare nel contorno della maratona e passi la half marathon che in molte altre gare é legata alla maratona ma con la Mooh run qualche errore lo si é percepito. Chi ha visto l'arrivo della maratona ha parlato di zig zag sul rush finale tra i partecipanti alla gara delle mucche oltre alla coda della maratonina. Colpa di chi ha organizzato la Mooh run? No! Allora é colpa di chi ha partecipato alla gara breve? No, hanno pagato anche loro per poter essere nel tracciato. Allora credo che chi ha pensato prima di tutto ad arricchire il numero di partecipanti da sfoggiare sui giornali (5600 iscritti totali) doveva fare meglio i conti perché secondo me le varie partenze dovevano essere organizzate in modo da non intralciarsi tra di loro. Ad esempio la Mooh run invece di partire alle 10:15 sarebbe stato molto più opportuno che avesse preso il via alle 9 quindi anche chi ha partecipato per correre tranquillamente in un'ora e mezza sicuramente avrebbe chiuso la gara evitando traffico inutile a chi stava per vincere la maratona. Per ciò che riguarda la half marathon invece di solito quando sono messe insieme maratona e mezza maratona lo start é alla stessa ora ma il percorso della gara più lunga devia ad un certo km e si ricongiunge dopo 21 km per completare il tracciato e in questo modo nessuno si ostacola o il fastidio é davvero minimo minimo. Ma ieri da quel che ho capito é stato caotico anche l'arrivo degli atleti della mezza maratona e questo non va bene. Credo che anche chi seguiva la gara ad un certo punto non abbia capito poi molto su chi stava vincendo e che gara stava vincendo. E' un peccato! E' facile fare polemiche ed io non voglio far parte di quelli che sanno solo lamentarsi ma é un peccato che sia stata creata una situazione per attirare solo più persone possibili. Ci può anche stare ma bisogna sempre preservare quello che la manifestazione dovrebbe essere e cioè una maratona ed invece ieri sembrava di essere alla non competitiva del paese con 4 percorsi. E' un peccato perché la TM poteva collocarsi tra le prime 10 maratone in Italia ed invece é finita tra i campi con il popolo trevigiano che stavolta é andato al centro commerciale. Ieri ho corso la mia 28^ maratona in 3:14:05, nel 2017 non potrò correre la TM e spero che nel 2018 ci sia nuovamente quella fantastica realtà che era e che Treviso si merita ancora di avere quindi chiudo questo post critico ma costruttivo urlando agli organizzatori:"W LA TREVISOMARATHON!" ma tornate ai percorsi da Vittorio V. a Treviso che secondo me era proprio una figata. www.pasteo-runners.blogspot.com siti

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