Passa ai contenuti principali

Siamo qua...ma non ci prenderete mai!


Recuperate le fatiche della Trevisomarathon eccoci finalmente tornati ai percorsi tra boscho e natura. Con le gambe ancora provate da un allenamento trail di mercoledì scorso (devo ancora imparare molto evidentemente) che mi hanno visto salire e scendere tra sentieri piuttosto impegnativi eccomi oggi con più determinazione che mai per macinare circa 25 km tra le colline dell' alta Marca trevigiana. Con Nicola Nardi l'idea di salire sulla collina di Solighetto e più precisamente il monte Villa e percorrere vecchi sentieri cercando di raggiungere il Molinetto della Croda. Bisogna ammettrere che la zona a nord della collina non é messa troppo bene con i sentieri che sembrano poco frequentati e molti, troppi vigneti che hanno totalmente modificato la collina. Bene o male le gambe giravano anche se, a dirla tutta, camminando nelle salite si avvantaggiava il recupero e dopo 7 km circa eccoci guadagnare via Peron che stava a significare direzione verso il Molinetto. Si é corso nel cuore della collina in zone davvero splendide e magari la prossima volta realizziamo anche un bel video. Al 13° km il passaggio al Molinetto con il solito pensiero alla tragedia del 2 agosto ma soprattutto alle persone che l'hanno vissuta e a chi non é riuscito a salvarsi la pelle:brividi! Grazie ad un sentiero scoperto per caso eccoci in direzione bivacco Marsini, affrontando una salita decisamente impegnativa (pendenza 35% ) che in poco tempo ci ha fatto raggiungere la vetta. Panorami mozzafiato e profumo di primavera hanno regalato attimi davero molto suggestivi. Ormai avevamo sulle gambe quasi 15 km e quindi eccoci puntare Refrontolo e quindi far rientro a Barbisano. Alla fine ne sono usciti 26 km decisamente lenti ma buoni buoni per riapprocciare al trail e ai prossimi impegni che ci vedranno in mezzo ai boschi. Allenamento senza dubbio goduto dal primo metro all'ultimo con le gambe che alla fine sembravano aver recuperato bene.www.pasteo-runners.blogspot.com siti

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...