Passa ai contenuti principali

Run in the Florence


Quando prepari la valigia per una breve vacanza e le prime cose che metti dentro sono scarpe da running, Garmin e indumenti sportivi  capisci che la voglia di correre ti accompagnerà lungo il viaggio che hai davanti. Già dopo poche ore dal mio arrivo a Firenze, nella mattinata del 30 dicembre, ho fatto una uscita di 11.5 km ripercorrendo il primo quarto della Firenze marathon edizione 2009. A dir la verità ero anche un po' preoccupato per un nuovo indolenzimento al solito polpaccio destro ma dopo la corsa ho potuto felicemente constatare che era solo una impressione. Correre a Firenze per me ha il sapore dei ricordi, delle tante maratone corse, momenti indimenticabili che riaffiorano ogni volta che torno. A S.Silvestro quindi eccomi di nuovo per le strade della città tra il centro storico e il luogo Arno e mentre l'anno stava volgendo al termine io ripensavo alle tante gare fatte in questo 2015 dove mi sono tolto davvero tante soddisfazioni. Stamattina invece avevo in programma 28 km che poi son diventati 24 causa pioggia e traffico. Partito da piazza della Signoria eccomi raggiungere la zona dove parte la Firenze marathon per proseguire lungo il tracciato della gara. Troppe macchine e troppi semafori hanno reso tutto molto difficile seppur fossi partito che era ancor buio. Al 6' km arrivo al parco le Cascine e decido di non lasciarlo più. Girando in lungo e in largo ne escono 20 km buoni buoni ma piuttosto lenti. L'umidità era molta e la pioggia sembrava aumentare e quindi la decisione di accorciare di 4 km la distanza prevista. Il passaggio al ponte vecchio ed il centro storico è stato molto particolare dove mi sono sovvenuti ricordi ai quali sono molto legato.Ne sono usciti 24 km con l'ultimo proprio a Santa Croce. Per fare allenamenti più brillanti ci sarà sicuramente tempo ma oggi è stato davvero un allenamento molto particolare.

www.pasteo-runners.blogspot.com siti

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...