
Primo appuntamento con le lunghe distanze in questo nuovo "viaggio" verso la Trevisomarathon. Per impegni vari le scelte erano due ed entrambe complicate. La prima consisteva nel partire molto presto, circa alle 6, dato che alle 9:30 avevo un impegno importante e se il primo pomeriggio era arricchito da ulteriori impegni ecco che la seconda scelta sarebbe potuta cadere nel tardo pomeriggio o sera. Ho scelto di uscire alle 6 con un freddo della madonna, circa -7 C° e con un' umidità che ne faceva percepire ancora meno ma niente mi avrebbe potuto desistere! La passione per la corsa passa anche per queste situazioni e quindi eccomi lungo i primi difficoltosissimi metri, la strada leggermente ghiacciata ed il paese che ancora dormiva. Mi ci sono voluti 5 km per entrare in temperatura mentre il passo sembrava risentire un po' lo stato di torpore post risveglio. "Siamo in viaggio io e la mente mia..." (citaz. G.Grignani) mi dicevo mentre la brina nei campi sembrava neve. Nella solitudine quasi senza nessun rumore. Il silenzio infatti era rotto solo dal ticchettio dei miei passi mentre le colline iniziavano a svelarsi, complice l'alba che stava rischiarando la valle del Piave e con la luce anche il ritmo della mia corsa sembrava essere diventato più allegro. A Farra di Soligo (Tv) il 15° km mentre tutto intorno a me era bianchissimo che quasi quasi sembrava aver nevicato. Il 22° km ha visto il passaggio per il piccolo centro di Sernaglia della Battaglia dove un conoscente mi ha salutato esclamando:"hey Pasteo...stai sempre in forma tu!". Sorridendo ho avanzato ma quel "...stai sempre in forma tu!" mi ha fatto davvero piacere anche se mi sarebbe piaciuto fermarmi e approfondire l'argomento che secondo me é ampio e complesso. Mantenersi in forma é una lotta senza fine, l'avrete sentita 1000 volte questa frase ma é talmente vera che merita di essere replicata anzi aggiungerei anche che manterersi in forma é una discesa da frenare a fatica. Ormai ero alle battute finali mentre tutti sti pensieri sulla forma fisica mi hanno fatto venire in mente una riflessione. Pensandoci bene noi podisti siamo decisamente simili al ferro. Se periodicamente lo mantieni e lo ricolori durerà molto a lungo. Se quando inizia a rovinarsi corri subito ai ripari con prodotti adeguati riuscirà a riprendere lo splendore di quando é stato forgiato. Se al contrario non lo curi si rovinerà inesorabilmente, se non usi prodotti adatti per contrastare l'erosione del tempo e degli eventi atmosferici arriverà a non poter più essere utilizzato. Alla stessa stregua il nostro fisico ha bisogno di essere sempre curato. Se si ingrassa qualche chilo sarà opportuno fermarsi un attimo e cercare subito una soluzione. Se si vuol vivere meglio (e forse anche più a lungo) sarà opportuno non fumare e magari non bere eccessivamente bevande molto alcoliche perché anche questo contribuisce negativamente nella nostra vita. In pratica bisogna fare esattamente come con il ferro perché per entrambi la ruggine non dorme mai!
Per la cronaca ho terminato i 30 km in programma in circa 2:20:00 tra freddo, campi, sole, colline e 1000 riflessioni.
Commenti