Pasteo: ciao Nicola e benvenuto nel mio blog
Nicola: ciao a tutti, mi chiamo Nicola Nardi, ho 36 anni e vivo a Barbisano con la mia compagna. Pratico in modo serio il podismo da soli 4 anni e da 2 sono iscritto all'Atletica Valdobbiadene. Prima di intraprendere questo sport ho giocato per 27 anni a calcio iniziando dai pulcini della Follinese per chiudere la mia carriere in prima squadra a Cappella Maggiore passando per: Cison, Sernaglia, Barbisano, Farra di Soligo e Tarzo. Oltra a dedicarmi al podismo sono allenatore dei giovanissimi provinciali dell' A.S.D. Barbisano. Pertanto devo riuscire a conciliare lavoro, famiglia, allenamenti calcistici e podistici.
P:C'é una gara alla quale non devi assolutamente mancare?
N:Vista ancora la mia breve esperienza non ho partecipato a moltissime gare. Credo che la "Camignada poi siè Refuge" sia la classica gara alla quale non si può assolutamente mancare sia per organizzazione che per paesaggi.
P: Trail, asfalto o tutti e due?
N: Essendo un appassionato di montagna mi è naturale rispondere "trail". Comunque mi piace partecipare anche a qualche gara su strada o qualche maratona.
P: Cosa ti affascina del podismo?
N: Il fascino del podismo è la comodità di praticarlo come e dove si preferisce. E' uno sport strano che preso nelle dovute maniere riesce a farti scaricare tutto lo stress accumulato.
P: C'é una manifestazione alla quale sei particolarmente legato?
N: Senz'ombra di dubbio la Treviso Marathon 2013. E' stata la mia prima gara ufficiale e la mia prima maratona.
P: Definisci correre in due parole...
N: Libertà e spensieratezza
P: Aver giocato tanti anni a calcio ha influito positivamente o negativamente sulla corsa?
N: Considerando che il calcio è basato su allenamenti di squadra e con tempi più stretti e meno intensi, mentre la corsa è soprattutto individuale e personale in quanto solo noi stessi possiamo portare a termine la gara, posso affermare che l'influenza è stata più negativa che positiva.
P: Secondo te il doping é?
N: Il doping è l'annullamento dello spirito sportivo e di vera soddisfazione personale. Annulla la propria capacità di poter superare se stessi ed arrivare alla meta con le proprie forze.
P: Qual é stata la maratona che ti ha emozionato di più?
N:La Venice Marathon per organizzazione, per partecipazione di spettatori e... perchè ti senti a casa!
P: C'é stata una gara dove ti sei trovato davanti a delle difficoltà e come sei riuscito a superarle?
N:La gara più sofferta e difficile è stata l'Eco Marathon di Alpago. Era il 7 giugno 2015 e volevo ritirarmi dopo 13 km.Pensare che dovevo ancora affrontarne circa 30 con 2500 D+ era mentalmente e fisicamente dura causa il troppo caldo.
La fortuna è stata poter trovare un gruppetto di ragazzi con i quali poter condividere ed aiutarsi ad affrontare gli ultimi 15 km della gara.
P: Il 2016 é alle porte. Cosa ti aspetti nel tuo futuro podistico?
N: Famiglia, lavoro e fisico permettendo, vorrei poter partecipare ad alcune gare particolarmente impegnative e con parecchi km. Verrà richiesto molto allenamento da organizzare e praticare, pertanto incrociamo le dita e andiamo sempre avanti a testa alta perchè chi si ferma... è perduto!
P: Ti ringrazio tantissimo per la disponibiltà e per l'attenzione nel rispondere alle domande in modo sintetico ma decisamente efficace. Hai saputo definire il mondo del podismo sotto i tuoi punti di vista ed hai contribuito anche tu a rendere interessante questa piccola rubrica che dalle interviste cerca di coinvolgere vari tipi di appassionati con l'intento di descrivere tutte le sfumature che il nostro amato sport ci riserva. Sono certo che quest'anno avrai modo ditoglierti le tue soddisfazioni tra trail, ultratrail, maratone e gare varie. Grazie infinite

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