Ultimo appuntamento con l'intervista col podista. L'atleta che chiude questa serie di interviste vive tra le colline a ridosso del monte Grappa. Signore e signori sono onorato di presentare:
Manuel "Kama" Camazzola.
Pasteo: Ciao Kama e benvenuto nel mio blog.
Camazzola: Ciao Pasteo e grazie dell'intevista. Sono Manuel Camazzola, abito a Possagno, sono tesserato con l'Atletica Valdobbiadene e con l'Astra Quero per le campestri. Mi sono addentrato nel mondo della corsa circa 4 anni fa, quasi per caso. Prima di correre ho sempre praticato molti sport a livello amatoriale ed in particolare tennis, nuoto, calcetto, sci da fondo e discesa. Dopo l'ennesimo stiramento al ginocchio destro ed essermii rotto il legamento del sinistro a calcetto, ho deciso di buttare le scarpe e andare verso uno sport, che avevo sempre considerato di seconda fascia.Cosi in un momento non facile della mia vita ho deciso da solo di preparare una maratona....Ritenevo la corsa in quel momento uno sfogo dalla mia vita privata e qualcosa che riuscisse a farmi risolvere altri problemi riguardati la vita in generale ... e così è stato. Con grande stupore a Treviso ho corso con un buon tempo di 3 ore e 10 minuti. Da li buone soddisfazioni sempre da amatore...Intendo soddisfazioni il livello raggiunto da una persona che non ha mai corso in vita sua ... Se non il mio unico ricordo l'essere arrivato alle regionali di campestre ai geometri.Ho avuto la fortuna che molte persone mi hanno coinvolto vedendomi correre, in primis l'Atletica Valdobbiadene,in particolare Paolo Guerra con gli alpini, e l'Astra Quero dove nelle campestri mi sono sempre divertito.
P: Il tuo avvicinamento al podismo é stato per caso oppure una passione che avevi fin da piccolo?
C: Da piccolo non ho fatto molto sport se non lo sci. Ho iniziato ad apprezzare lo sport alle superiori dove il tennis e altre specialità mi attiravano, ma non in modo costante.
Quattro anni fa, come leggete sopra, dopo la prima maratona mi sono un appassionato.
P: Preferisci correre gare corte e veloci oppure non disdegni le lunghe distanze?
C: Non ho mai amato le lunghe distanze. Preferisco corse corte e veloci, anche su percorsi collinari. Certo non è escluso che se ho una motivazione magari per beneficenza io possa avventurarmi in progetti di lunga distanza. Penso in ogni tipo di corsa bisogna avere motivazioni. E progetti. Non ho ambizioni di diventare professionista e mi interessa divertirmi correndo.
P: In cosa riesci a trovare le motivazioni che servono per allenarsi con costanza in mezzo ad una vita piena di impegni?
C:Alla prima maratona mi sentivo veramente costante e dedicavo tempo anche se arrivavo a volte sfinito dopo la giornata lavorativa in cantiere (sono geometra). Lo facevo e mi sentivo soddisfatto perchè la corsa, ripeto, mi ha fatto superare momenti di difficoltà impensabili.
Ora che sono libero professionista esco 3/4 volte la settimana e non sento di ambire a qualcosa, quanto a rilassarmi, preparare qualche gara e stare in compagnia con il mio gruppo di amici.
P: C'é una gara che proprio non vorresti mai dover affrontare?
C: Certo le distanze superiori a una maratona. Ho sempre pensato che la corsa si concludesse li per motivi fisici. Invece ho conosciuto un mondo nuovo anche su queste distanze
P: Sei appagato dai tuoi risultati oppure sei sempre alla continua ricerca di miglioramenti?
C: Non sono alla ricerca di miglioramenti. Se capita che faccio una bella gara e mi miglioro bene. Altrimenti ho dato tutto ed è quello l'importante. Comunque sono contento dei risultati raggiunti.
P:La tua passione per la corsa in due parole.
C: Purezza Tenacia
P: Purtroppo molto spesso si sente parlare di doping e sembrerebbe che anche tra gli amatori ci siano consumatori. Qual é il tuo parere?
C: Il mio parere sul doping è che andrebbero fatti controlli anche negli amatori. Vedo incredibilmente dei picchi su persone che mi sembrano molto strani ... Non mi esprimo e dico solo che l'unico doping concesso è la birra.
P: Hai un rito scaramantico/portafortuna prima delle gare?
C: Certo, accarezzo il mio gatto rosso Ginger prima di uscire da casa e lo saluto. Faccio sempre il segno della croce prima di partire in qualsiasi competizione. Soprattutto per sperare di non farmi male e per una fede personale che mi lega a Dio.
P: Raccontaci il tuo ricordo podistico più emozionante.
C: Sicuramente la mia prima e unica maratona fatta. All'arrivo per le motivazioni...Sapendo che correvo da veramente poco e il tempo era buono. So che ho guardato il cielo e mia madre da lassù mi ha guidato. Oltre a questa, il secondo posto M35 nelle campestri csi. In particolare la gara di casa a Quero ove le condizioni erano veramente proibitive e il fango ovunque. Ma li ho messo l'anima oltre l'ostacolo e sicuramente ero al top della forma.
P: Come vedi il tuo fututro podistico?
C: Lo vedo molto sereno. Perchè non ho obiettivi se non stare bene a livello fisico Non ho pretese di risultati o quant'altro e solo di star bene con me stesso. Darò sempre il meglio di me stesso se corro per la società e poi..festa con gli amici.
Poi se posso far del bene correndo a livello solidale, lo farò sicuramente.
La corsa forse mi ha aiutato a superare in modo positivo certe situazioni e non è detto che proprio in futuro mi riservi qualche sorpresa.
P: Grazie infinite Manuel dalle tue parole trasuda pasione pura. Passione genuina aggiungerei. Grazie anche a te per aver contribuito ad arricchire questa mia piccola e simpatica rubrica che per un po' di tempo si prenderà un periodo di pausa.
Manuel "Kama" Camazzola.
Pasteo: Ciao Kama e benvenuto nel mio blog.
Camazzola: Ciao Pasteo e grazie dell'intevista. Sono Manuel Camazzola, abito a Possagno, sono tesserato con l'Atletica Valdobbiadene e con l'Astra Quero per le campestri. Mi sono addentrato nel mondo della corsa circa 4 anni fa, quasi per caso. Prima di correre ho sempre praticato molti sport a livello amatoriale ed in particolare tennis, nuoto, calcetto, sci da fondo e discesa. Dopo l'ennesimo stiramento al ginocchio destro ed essermii rotto il legamento del sinistro a calcetto, ho deciso di buttare le scarpe e andare verso uno sport, che avevo sempre considerato di seconda fascia.Cosi in un momento non facile della mia vita ho deciso da solo di preparare una maratona....Ritenevo la corsa in quel momento uno sfogo dalla mia vita privata e qualcosa che riuscisse a farmi risolvere altri problemi riguardati la vita in generale ... e così è stato. Con grande stupore a Treviso ho corso con un buon tempo di 3 ore e 10 minuti. Da li buone soddisfazioni sempre da amatore...Intendo soddisfazioni il livello raggiunto da una persona che non ha mai corso in vita sua ... Se non il mio unico ricordo l'essere arrivato alle regionali di campestre ai geometri.Ho avuto la fortuna che molte persone mi hanno coinvolto vedendomi correre, in primis l'Atletica Valdobbiadene,in particolare Paolo Guerra con gli alpini, e l'Astra Quero dove nelle campestri mi sono sempre divertito.
P: Il tuo avvicinamento al podismo é stato per caso oppure una passione che avevi fin da piccolo?
C: Da piccolo non ho fatto molto sport se non lo sci. Ho iniziato ad apprezzare lo sport alle superiori dove il tennis e altre specialità mi attiravano, ma non in modo costante.
Quattro anni fa, come leggete sopra, dopo la prima maratona mi sono un appassionato.
P: Preferisci correre gare corte e veloci oppure non disdegni le lunghe distanze?
C: Non ho mai amato le lunghe distanze. Preferisco corse corte e veloci, anche su percorsi collinari. Certo non è escluso che se ho una motivazione magari per beneficenza io possa avventurarmi in progetti di lunga distanza. Penso in ogni tipo di corsa bisogna avere motivazioni. E progetti. Non ho ambizioni di diventare professionista e mi interessa divertirmi correndo.
P: In cosa riesci a trovare le motivazioni che servono per allenarsi con costanza in mezzo ad una vita piena di impegni?
C:Alla prima maratona mi sentivo veramente costante e dedicavo tempo anche se arrivavo a volte sfinito dopo la giornata lavorativa in cantiere (sono geometra). Lo facevo e mi sentivo soddisfatto perchè la corsa, ripeto, mi ha fatto superare momenti di difficoltà impensabili.
Ora che sono libero professionista esco 3/4 volte la settimana e non sento di ambire a qualcosa, quanto a rilassarmi, preparare qualche gara e stare in compagnia con il mio gruppo di amici.
P: C'é una gara che proprio non vorresti mai dover affrontare?
C: Certo le distanze superiori a una maratona. Ho sempre pensato che la corsa si concludesse li per motivi fisici. Invece ho conosciuto un mondo nuovo anche su queste distanze
P: Sei appagato dai tuoi risultati oppure sei sempre alla continua ricerca di miglioramenti?
C: Non sono alla ricerca di miglioramenti. Se capita che faccio una bella gara e mi miglioro bene. Altrimenti ho dato tutto ed è quello l'importante. Comunque sono contento dei risultati raggiunti.
P:La tua passione per la corsa in due parole.
C: Purezza Tenacia
P: Purtroppo molto spesso si sente parlare di doping e sembrerebbe che anche tra gli amatori ci siano consumatori. Qual é il tuo parere?
C: Il mio parere sul doping è che andrebbero fatti controlli anche negli amatori. Vedo incredibilmente dei picchi su persone che mi sembrano molto strani ... Non mi esprimo e dico solo che l'unico doping concesso è la birra.
P: Hai un rito scaramantico/portafortuna prima delle gare?
C: Certo, accarezzo il mio gatto rosso Ginger prima di uscire da casa e lo saluto. Faccio sempre il segno della croce prima di partire in qualsiasi competizione. Soprattutto per sperare di non farmi male e per una fede personale che mi lega a Dio.
P: Raccontaci il tuo ricordo podistico più emozionante.
C: Sicuramente la mia prima e unica maratona fatta. All'arrivo per le motivazioni...Sapendo che correvo da veramente poco e il tempo era buono. So che ho guardato il cielo e mia madre da lassù mi ha guidato. Oltre a questa, il secondo posto M35 nelle campestri csi. In particolare la gara di casa a Quero ove le condizioni erano veramente proibitive e il fango ovunque. Ma li ho messo l'anima oltre l'ostacolo e sicuramente ero al top della forma.
P: Come vedi il tuo fututro podistico?
C: Lo vedo molto sereno. Perchè non ho obiettivi se non stare bene a livello fisico Non ho pretese di risultati o quant'altro e solo di star bene con me stesso. Darò sempre il meglio di me stesso se corro per la società e poi..festa con gli amici.
Poi se posso far del bene correndo a livello solidale, lo farò sicuramente.
La corsa forse mi ha aiutato a superare in modo positivo certe situazioni e non è detto che proprio in futuro mi riservi qualche sorpresa.
P: Grazie infinite Manuel dalle tue parole trasuda pasione pura. Passione genuina aggiungerei. Grazie anche a te per aver contribuito ad arricchire questa mia piccola e simpatica rubrica che per un po' di tempo si prenderà un periodo di pausa.


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