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8^ INTERNATIONAL SKYRACE CARNIA

Oggi a Timau di Paluzza (Ud) é andata di scena l' 8^ edizione della sky race Carnia gara durissima tra i monti carnici. Le previsioni meteo non erano delle migliori ma tutto sommato i minuti che hanno preceduto lo start sembravano non impensierire più di tanto gli atleti presenti. Poco prima del via incontro Stefano Frozza "Kenta" col quale ho scambiato quattro chiacchiere e condiviso il riscaldamento e poi tutti sotto lo start. Alle 8:30 il via della gara ed il serpentone ha iniziato il viaggio lungo 24 km. La Carnia skyrace ha un percorso che all'inizio potrebbe trarre in inganno in quanto risulta leggermente in salita ma al 3° km tutto cambia repentinamente! La salita inizia a farsi sempre più dura con pendenze davvero toste. Avendo già corso questa manifestazione sapevo bene a cosa andavo incontro quindi testa bassa ed un occhio a risparmiare energie utili per la seconda metà di gara. Il sole intanto continuava a splendere ma al 6° km in due minuti tutto é cambiato! Lungo la salita verso il rif. Martinelli pioggia abbondante e raffiche di vento fortissime hanno caratterizzato le condizioni meteo mentre il fondo si stava facendo sempre più scivoloso. Passato il rifugio sembrava che tutto si fosse stabilizzato ma in realtà non era così! Altri momenti di forte pioggia e vento sferzante che non hanno dato tregua per tutta la durata della gara! Al 15° km il passaggio al vecchio confine di stato con il ristoro e controllo chip prima dello strappo verso la cima del monte Floriz ed  il passaggio sulle trincee. La salita é stata durissima ma in qualche modo sono riuscito a guadagnare la cima dove ho notato che il time fino a quel momento era di 3 ore esatte! La speranza quindi di concludere la gara sotto le 4 ore era tanta tenendo conto dei "soli" 6,5 km che mancavano al finish. Non c'ho messo poi tanto a capire che sarebbe stato molto difficile realizzare quel tempo in quanto il fondo era veramente al limite tra pietre scivolosissime, fango e tratti erbosi molto ripidi e scivolosissimi! Con una situazione meteo così avversa l'importante é portare a casa la pellaccia e così ho cercato di scendere con molta attenzione. Ultimo tratto sopra ai laghetti di Timau e rush finale liberatorio che mi ha fatto concludere in 4:06:02. "Questa gara ce l'ha con me!" mi dicevo mentre in auto tornavo a casa dato che dopo il grandissimo caldo patito nel 2012 alla mia prima partecipazione  mi sono travato nella condizione opposta stavolta anche se ovviamente questo é un ragionamento ironico. Gara come sempre bene organizzata, tanti ristori e lungo il percorso abbiamo incontrato anche qualche spettatore che nonostante il meteo pessimo non si é voluto perdere la gara! 

Pasteo vi saluta e vi augura good run 

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