La fortuna aiuta gli audaci e 300 audaci oggi si sono dato appuntamento a Lozzo (BL) per la 4^ edizione del Trail de le Longane. Il cielo molto coperto e la leggera pioggia delle prime ore del giorno non facevano presagire buone speranze mentre anche Alex Geronazzo ironizzava sul meteo:"non guardate troppo verso l'altro-diceva spesso lo speacker-se dovrà piovere sarà come se cadesse acqua santa!". Ore 9:45 ed il countdown è partito con tutti i 300 atleti che stavano per dare vita alla ormai classica gara di montagna di inizio maggio. Le nuvole sono sembrate da subito stabili scongiurando piogge e temporali mentre la temperatura era perfetta per correre una gara simile tra salite e discese molto impegnative. Come me Nicola Nardi con il quale ho delle gare da fare in coppia e quindi siamo partiti con l'ottica di correre insieme dall'inizio fino alla fine. Già dai primi km si vedeva che la sua gamba era migliore della mia ma si compensavano le brevi distanze con veloci recuperi. Al 5° km la prima "rampa" di 1,5 km con 300 metri D+ dove di vedevano i più allenati prendere il largo. Il bosco era uno splendore ed il silenzio rotto solo dal respiro affannoso dei podisti. Superata la prima salita nemmeno il tempo per ragionarci tanto su che ci siamo ritrovati in netta discesa tra aghi di pino, radici e pietre. Questa gara ha 3 grandi salite e altrettante discese che non vanno per niente sottovalutate. Alla seconda salita però ho sentito che le gambe non si stavano lamentando poi più di tanto e quindi l' ho affrontata alternando camminata a passo veloce con qualche tratto di corsa. Nicola saliva che sembrava un motorino mentre i panorami si facevano apprezzare non poco. Altra discesa e stavolta c'era da stare molto concentrati! L'ultimo tratto infatti era davvero scivoloso oltre che ripido e sconnesso. L'ultima salita è iniziata dal Sentiero giardino botanico Tita Poa che ha dato il via al punto più pendente di tutta la gara. Ad occhio saranno stati 25/30 % di pendenza e lo si sentiva dal respiro ancora più affannoso e le gambe che faticavano a proseguire. C'è un detto che dice:"chi troppo in fretta sale cade sovente precipitevolissimevolmente!" ma stavolta più che cadere ci siamo trovati in una discesa molto ripida con sassi e torba e aghi di pino e rami e radici e altre 1000 altre cose che rendevano instabile ogni passo. Bene o male sono riuscito a scendere a valle senza problemi mentre Nicola era più avanti di un centinaio di metri. A 500 metri dal traguardo mi ha aspettato per chiudere insieme e così è stato con uno sprint finale voluto più da Nardi che da me che ormai ero con la spia della benzina che iniziava a segnare rosso. Gara splendida ma splendida davvero. Organizzazione ottima ma ottima davvero. Qualità molto alta e lo si è capito subito vedendo grandi nomi sullo start line e devo dire che anche tutto il resto degli atleti si è difeso bene. Alla fine non è caduta nemmeno una goccia di pioggia:audaces fortuna iuvat

Pasteo vi saluta e vi augura good run
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