Passa ai contenuti principali

Trail de le Longane 2015: audaces fortuna iuvat

 
La fortuna aiuta gli audaci e 300 audaci oggi si sono dato appuntamento a Lozzo (BL) per la 4^ edizione del Trail de le Longane. Il cielo molto coperto e la leggera pioggia delle prime ore del giorno non facevano presagire buone speranze mentre anche Alex Geronazzo ironizzava sul meteo:"non guardate troppo verso l'altro-diceva spesso lo speacker-se dovrà piovere sarà come se cadesse acqua santa!". Ore 9:45 ed il countdown è partito con tutti i 300 atleti che stavano per dare vita alla ormai classica gara di montagna di inizio maggio. Le nuvole sono sembrate da subito stabili scongiurando piogge e temporali mentre la temperatura era perfetta per correre una gara simile tra salite e discese molto impegnative. Come me Nicola Nardi con il quale ho delle gare da fare in coppia e quindi siamo partiti con l'ottica di correre insieme dall'inizio fino alla fine. Già dai primi km si vedeva che la sua gamba era migliore della mia ma si compensavano le brevi distanze con veloci recuperi. Al 5° km la prima "rampa" di 1,5 km con 300 metri D+ dove di vedevano i più allenati prendere il largo. Il bosco era uno splendore ed il silenzio rotto solo dal respiro affannoso dei podisti. Superata la prima salita nemmeno il tempo per ragionarci tanto su che ci siamo ritrovati in netta discesa tra aghi di pino, radici e pietre. Questa gara ha 3 grandi salite e altrettante discese che non vanno per niente sottovalutate. Alla seconda salita però ho sentito che le gambe non si stavano lamentando poi più di tanto e quindi l' ho affrontata alternando camminata a passo veloce con qualche tratto di corsa. Nicola saliva che sembrava un motorino mentre i panorami si facevano apprezzare non poco. Altra discesa e stavolta c'era da stare molto concentrati! L'ultimo tratto infatti era davvero scivoloso oltre che ripido e sconnesso. L'ultima salita è iniziata dal Sentiero giardino botanico Tita Poa che ha dato il via al punto più pendente di tutta la gara. Ad occhio saranno stati 25/30 % di pendenza e lo si sentiva dal respiro ancora più affannoso e le gambe che faticavano a proseguire. C'è un detto che dice:"chi troppo in fretta sale cade sovente precipitevolissimevolmente!" ma stavolta più che cadere ci siamo trovati in una discesa molto ripida con sassi e torba e aghi di pino e rami e radici e altre 1000 altre cose che rendevano instabile ogni passo. Bene o male sono riuscito a scendere a valle senza problemi mentre Nicola era più avanti di un centinaio di metri. A 500 metri dal traguardo mi ha aspettato per chiudere insieme e così è stato con uno sprint finale voluto più da Nardi che da me che ormai ero con la spia della benzina che iniziava a segnare rosso. Gara splendida ma splendida davvero. Organizzazione ottima ma ottima davvero. Qualità molto alta e lo si è capito subito vedendo grandi nomi sullo start line e devo dire che anche tutto il resto degli atleti si è difeso bene. Alla fine non è caduta nemmeno una goccia di pioggia:audaces fortuna iuvat

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...