"La montagna è solo pianura che si mette in verticale!". E' con queste parole che stamattina Alex Geronazzo, speaker ufficiale della cronoscalata, ha accolto i tanti partecipanti. Cielo terso e caldo veramente estivo che associato allo slittamento della partenza di un'ora (causa gara ciclistica) ha reso tutto molto più difficile. Se poi ci aggiungiamo due pazzi, Nicola Nardi ed il sottoscritto che per non farsi mancare nulla (ma proprio nulla) sono partiti alle 8:30 circa e si sono fatti 14 km con 900 metri D+ come riscaldamento allora sembra proprio che il cocktail sia servito e su un vassoio d'argento mi verrebbe da aggiungere. Ore 10:28 circa veniamo chiamati, 15 secondi e BOOM:via verso Pianezze!
I primi metri della cronoscalata di Valdobbiadene danno sempre un sapore particolare, ti senti importante anche se sei il Sig. Nessuno ma la piazza piena di gente che segue le varie partenze ti regala sempre una botta di adrenalina. Le salite non si sono fatte attendere mentre tra gli alberi il caldo sembrava spazzato via da una temperatura spettacolare. Anche stavolta la premiata ditta Pasteo & Nardi ha affrontato la gara con la mentalità della gara a coppie quindi un po' tirava il carretto lui, un po' lo tiravo io cercando di avanzare nel miglior modo possibile. Dopo il ristoro del 2° km il percorso si fa leggermente più dolce con brevi tratti di falso piano e alcuni metri quasi in discesa seppur leggera e l'occasione ci ha fatto spingere un pochino sull'acceleratore che quasi quasi sembrava di non trovare ostacoli. "Gli ultimi 2 km sotto il sole ci metteranno le mani in faccia" ho gridato a Nicola ma in mezzo al bosco era tutto fuori che caldo. Usciti dall'ombra degli alberi eccoci sulle ripide salite che caratterizzano la parte finale e con il sole a piombo sopra le teste. Saranno certamente stati i 14 km corsi prima della gara oppure la botta dovuta al cambio di temperatura una volta usciti dal bosco ma le cose si sono messe davvero sul difficile. In quel tratto abbiamo sofferto non poco ma ormai erano le ultime fatiche e poi ci sarebbe stato il finish. Giunti alla strada asfaltata eccoci puntare al gonfiabile che decretava la fine della sofferenza e così in 51'05'' abbiamo chiuso la nostra gara. E' sempre una grande emozione salire a Pianezze affrontando i sentieri e le pendenze che si trovano davanti, salite, fatica, emozione, sudore, fiato corto, adrenalina e tanta passione perché infondo infondo "la montagna è solo pianura che si mette in verticale!".
Pasteo vi saluta e vi augura good run
I primi metri della cronoscalata di Valdobbiadene danno sempre un sapore particolare, ti senti importante anche se sei il Sig. Nessuno ma la piazza piena di gente che segue le varie partenze ti regala sempre una botta di adrenalina. Le salite non si sono fatte attendere mentre tra gli alberi il caldo sembrava spazzato via da una temperatura spettacolare. Anche stavolta la premiata ditta Pasteo & Nardi ha affrontato la gara con la mentalità della gara a coppie quindi un po' tirava il carretto lui, un po' lo tiravo io cercando di avanzare nel miglior modo possibile. Dopo il ristoro del 2° km il percorso si fa leggermente più dolce con brevi tratti di falso piano e alcuni metri quasi in discesa seppur leggera e l'occasione ci ha fatto spingere un pochino sull'acceleratore che quasi quasi sembrava di non trovare ostacoli. "Gli ultimi 2 km sotto il sole ci metteranno le mani in faccia" ho gridato a Nicola ma in mezzo al bosco era tutto fuori che caldo. Usciti dall'ombra degli alberi eccoci sulle ripide salite che caratterizzano la parte finale e con il sole a piombo sopra le teste. Saranno certamente stati i 14 km corsi prima della gara oppure la botta dovuta al cambio di temperatura una volta usciti dal bosco ma le cose si sono messe davvero sul difficile. In quel tratto abbiamo sofferto non poco ma ormai erano le ultime fatiche e poi ci sarebbe stato il finish. Giunti alla strada asfaltata eccoci puntare al gonfiabile che decretava la fine della sofferenza e così in 51'05'' abbiamo chiuso la nostra gara. E' sempre una grande emozione salire a Pianezze affrontando i sentieri e le pendenze che si trovano davanti, salite, fatica, emozione, sudore, fiato corto, adrenalina e tanta passione perché infondo infondo "la montagna è solo pianura che si mette in verticale!".
Pasteo vi saluta e vi augura good run
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