Passa ai contenuti principali

Mountain running replay

Nell'impossibilità di correre il Trail dei Brac ho optato per provare il nuovo tracciato ieri mattina. Il percorso in direzione Follina non ci mette poi tanto a mettere me e Nicola Nardi con il naso all'insù nella vana ricerca di capire dove e quando le salite ci avrebbero portati alla cima della montagna. Già sulla carta era evidente che sarebbe stato un "tour" per nulla semplice mentre Casera Recco (circa 6° km) l'abbiamo guadagnata in 1:20:00. Bello il piccolo monumento a ricordo di Toni fondatore Gruppo Sportivo Valsana. Ripresa la salita verso il monte Canidi la pendenza si è fatta sempre più dura mentre il contesto naturalistico ci aiutava non poco con i panorami davvero da cartolina! Il chilometro 9 ci ha visti sulla cresta del monte Canidi con un panorama sulla valle bellunese davvero molto bello. Dopo tanta salita eccoci ora in netta e decisa discesa che in 2 km ci ha portati a  Praderadego. Le mie gambe già provate da due settimane di duri allenamenti collinari iniziavano a dare segnali poco rassicuranti ma troppa era la voglia di ritornare in vetta al Col de Moi e gustare il panorama a 360° che da lassù sembra dominare tutto. Nel ripido sentiero che porta ai 1358 m.s.l.m. Nicola ha visto poco lontano un animale nascosto tra dei cespugli. Era fermo che ci osservava e sinceramente sembrava a tutti gli effetti un esemplare di Dahu. 2:52:36 ci sono servite per arrivare fin lassù mentre a questo punto le mie gambe erano k.o.
Nicola invece andava su e giù come un capriolo. Vista la mia nota esperienza in cadute rovinose tra i sentieri ho preferito proseguire nel tracciato camminando soprattutto nelle discese più ripide. Nicola ha compreso perfettamente e abbiamo proseguito in maniera molto tranquilla. Qua e la provavo ad allungare il passo ma ho desistito quasi subito in quanto sentivo forti dolori ai quadricipiti. Ultimi km decisamente caldi e percorso completato in 4:5140. Il tracciato è senza dubbio splendido. Non vi è dubbio anche che sia decisamente impegnativo con i sui 2000 metri D+ su 25 km abbondanti dove raramente ci si trova a correre dei tratti pianeggianti. I passaggi a Casera Recco, Canidi, Praderadego, Col de Moi e sentiero della Fontana sono tra i più belli ma tutto il contesto naturalistico è strepitoso. Resta solo il fatto che per correre questo tragitto in sicurezza bisogna essere ben allenati.
Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...