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Vivo, vado di fretta e poi non lo so!

Anno nuovo e preparazione nuova verso la Treviso Marathon 1.2 che si correrà il prossimo 1 marzo. In realtà tutto è partito già prima delle vacanze natalizie ma con il problema al vasto laterale, patito verso metà dicembre, tutto sembrava essersi messo in salita. Sembrava ma così non è, o almeno pare! Infatti dopo l' allenamento di oggi posso dire che tutto sta procedendo bene anche se , per esperienza, so che non si deve mai cantar vittoria troppo presto. Primo lungo verso Treviso quindi, in una mattinata piuttosto fredda. Partito alle prime luci del giorno ho impiegato qualche km prima di riscaldarmi con conseguente andatura piuttosto blanda ma era ovviamente un fattore già previsto. Percorso classico lungo la valle del Piave con le colline sempre splendide in una cornice davvero molto suggestiva. Verso il 10° km ho iniziato a correre un filino più veloce inanellando diversi km sui 4'30''/km. Il sole non si è fatto vedere più di tanto e credetemi è mancato non poco! Dopo il 20° km (zona Sernaglia della Battaglia) ho capito che forse il problema sopracitato è stato risolto mentre il passo medio continuava a scendere grazie ad una corsa decisamente più leggera rispetto ai primi km. Alla fine ho portato a casa un allenamento di 30 km in 2:25:11 quindi tutto molto positivo. Era importante infatti riuscire a correre tutti i km in programma arrivando alla fine con buone sensazioni e così è stato! Infatti alla fine, con molto stupore da parte mia, sentivo di poter andare avanti ancora senza affanni quindi posso ora proiettarmi verso un' altra settimana di carico che si concluderà con un nuovo appuntamento sulla lunga distanza. Concludo questo post pubblicando la foto che gli amici di Facebook hanno votato come foto sportiva dell' anno appena concluso e se posso dir la mia era tra le mie preferite...

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

FabioG ha detto…
Foto molto bella.
In bocca al lupo per il 2015.

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Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...