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Acqua come sudore...

"L' acqua che passa fra il fango di certi canali,  tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri..." cantava Francesco Guccini nella canzone Acque. Credo che in questo weekend, da nord a sud, quasi ogni podista abbia avuto come colonna sonora il tintinnio delle gocce di pioggia battente addosso e per terra. Il classico splash che fanno le suole delle scarpe dentro ad una pozzanghera. Ieri mi aspettavano 34 km mentre le colline trevigiane erano avvolte dalla foschia. Che non sarebbe stato un' allenamento semplice lo si aveva capito ben presto dato che alle 8 le precipitazioni hanno iniziato ad aumentare! Le Prealpi trevigiane nemmeno si vedevano e l' unico fattore favorevole era il clima tutto sommato mite. Con me stavolta Cristian "beagno" che come il sottoscritto sarà presente alla Firenze Marathon del 30 novembre. "Quelli che ci vedono penseranno che siamo fuori!" mi ha ripetuto più volte Cristian mentre io gli descrivevo le zone che si passavano. L' intenzione era di correre sui 4'30''/km ma al di la di qualche tratto più veloce ci si è stabiliti su un PM di 4'45''/km che viste le condizioni metereologiche non era affatto male. Verso il 15° km, circa si era a Farra di Soligo, sembrava che la pioggia potesse dare un minimo di tregua ma la sensazione è durata ben poco! Al 20° km infatti ha iniziato a venire giù il mondo mentre due "pirla" continuavano a correre armati solo di GPS e Camelbak. Al 28° km le fatiche di una breve salita di un sottopasso dava l' esatta dimensione delle difficoltà mentre ormai arrivati a Falzè di Piave avevamo davanti la parte finale. Ormai la pioggia non ci dava nemmeno più fastidio e dopo uno strappo al 33° km su una salita di 300 metri bella ripida eccoci chiudere l' allenamento di 34 km in 2:42:06. Così l' ultimo "lungo" è andato e adesso non ci manca altro che fare un breve periodo di mantenimento. Tornato a casa, sotto la doccia ed in testa ancora la canzone di Guccini:"Ma l' acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest' aria bassa, ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente..."

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