

Mattinata piuttosto fredda quella che ha accolto i 1400 atleti lungo il lago di Misurina (BL) 1752 m.s.l.m. teatro della partenza della 42^ edizione della Camignada poi siè refuse classica corsa di alta montagna di inizio agosto. Il clima si è riscaldato non poco alle 8 in punto, momento in cui lo starter ha dato il via alla manifestazione. Primi metri di gara caotici con i camminatori in pole position nonostante le ripetute richieste dello speaker di posizionarsi dietro il gonfiabile. Dopo le prime centinaia di metri il serpentone ha iniziato ad allungarsi ed ognuno ha potuto quindi tenere il proprio ritmo. Lassù tra le poche nuvole si intravedeva il rifugio Auronzo, il primo dei sei che nei chilometri si passeranno. La bellezza delle montagne lasciava senza fiato e una freschissima aria buona entrava nei polmoni degli atleti quasi a volerci aiutare. Affianco a me Nicola Nardi con il quale avevo pianificato un ritmo per chiudere la gara sulle 3:40:00 ma si era solo nella parte iniziale e quindi tutto era ancora da vedere. Bene o male il rif. Auronzo è arrivato senza affanni e poco più in là il Lavaredo con il ristoro preso d' assalto. Tra i due rifugi il passaggio alle Tre cime di Lavaredo con un colpo d'occhio davvero unico! Continui cambi di pendenza hanno caratterizzato il tracciato dove non sono mancate salite abbastanza dure. Altro rifugio, il Locatelli stavolta e le Dolomiti tutto intorno a farci sentire piccoli piccoli. La Forcella di Cengia 2522 m.s.l.m. é stata ben impegnativa con le vacche al pascolo in mezzo al sentiero. Dopo il rif. Piani di Cengia si é proseguito verso sul Passo del Fiscalino 2528 m.s.l.m. Discesa tecnica verso il rif. Comici e poi la salita della Forcella Giralba tra laghetti blu che si facevano ammirare non poco. Ultimo rifugio, dopo la forcella, il Carducci che precede la lunga discesa verso la Val Giralba. Con Nicola c'era sempre un minimo distacco nei ristori in quanto lui prediligeva soste più lunghe. Avendo le gambe mezzo metro più lunghe delle mie proseguivo sapendo che dopo un po' mi avrebbe raggiunto. La discesa e la stanchezza accumulata mi hanno sempre fatto brutti scherzi e mai ero riuscito a finire la gara senza una caduta rovinosa o un una storta alla caviglia. Come pronosticato poche centinaia di metri e Nicola mi raggiunge tra pini mughi e torba, tra pietraie e ruscelli. Altro ristoro e altri "stop and go" per me. Da li ho cercato di tenere una corsa scorrevole ma attenta sapendo che oltre al rischio caduta mia aspettavano gli ultimi 6 km di gara, tutti pianeggianti e totalmente sotto il sole. Incredibilmente ho raggiunto la Val Giralba senza danni, senza cadute e senza intoppi! Questo mi ha molto motivato ed infatti, attraversata la strada asfaltata eccomi sulla ciclabile con il Garmin che mi segnalava un passo veramente buono nonostante la stanchezza accumulata. Sono riuscito a tenere una andatura sui 4'40''/km anche nei punti più fastidiosi come le leggere salite che precedevano il palaghiaccio. Troppa era la voglia di migliorare il tempo fatto nel 2012 (3:44:40 ) e l' entusiasmo mi stava aiutando non poco. Purtroppo non ero più stato raggiunto da Nicola che nel frattempo era caduto procurandosi anche delle ferite ma per fortuna non eccessivamente pesanti. All' ultimo chilometro ho capito che potevo aumentare un po' il passo e nemmeno l' ultima salita ha potuto rallentarmi! Curva a sinistra sull' ingresso del palaghiaccio tra applausi e le urla degli spettatori e gara chiusa in 3:41:58. Poco dopo ho visto Nicola tagliare il traguardo in 3:45:49 nonostante la caduta. La Camignada mi resterà nel cuore per sempre e sono felice di questa mia ultima partecipazione che ha segnato un miglioramento, seppur di soli 3 minuti ma era quello che mi bastava. Al palaghiaccio di Auronzo gli arrivi sono proseguiti fino al tardo pomeriggio in un clima di festa davvero bello.
Pasteo vi saluta e vi augura good run
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