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La tanto attesa Transcivetta Karpos é alle porte

Ormai ci siamo! Domenica 20 luglio è  alle porte e con lei la tanto attesa Transcivetta Karpos, 34^ edizione della classica corsa in montagna a coppie. Dopo un inverno nevoso a dir poco e una estate piuttosto bizzarra, con la colonnina di mercurio che solo in pochissime occasioni ha superato i 30° C ci si ritrova a metà luglio con le Dolomiti ancora ben innevate. Quindi domenica la presenza di neve sul tracciato del Transcivetta sarà una certezza che condizionerà il tratto tra il rifugio Tissi ed il lago Coldai. Poco male però perché tutti i partecipanti sembrano avere preso bene la notizia e qualcuno ha addirittura osato dire che sarà ancora più bella. Io mi limito solo a dire che se non c'era neve per me  era meglio e che il percorso regala già grandi emozioni di per se quindi sarei stato più contento se ci fosse stata una situazione più vicina alle scorse edizioni. Bisogna però aggiungere che nonostante tutto sembrerebbe che le previsioni metereologiche per il prossimo fine settimana siano ottime e quindi che la manifestazione potrà svolgersi in condizioni ottimali. E allora come affrontare questo impegno sarà un incognita per molti e solo quando si avrà superato il Tissi si potrà capire al meglio la situazione! Quello che è certo è che tutti avremo davanti oltre 20 km con circa 3000 metri di dislivello complessivo e che ogni coppia partecipante darà il massimo per arrivare al finish. Concludo ricordando il percorso, un viaggio vero e proprio da Listolade fino a Piani di Pezzè.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.   
La Transcivetta è una classica molto impegnativa di corsa in montagna, sia perché si svolge in gran parte in salita (con un dislivello di 1950 metri), sia perché si corre in coppia su un percorso di oltre 20 km.
Dopo la partenza presso la località di Listolade, si sale lungo la Val Corpassa passando prima al Rifugio Capanna Trieste e poi, lungo una strada bianca, ci si dirige al Rifugio Mario Vazzoler.
Oltrepassate le casere Favretti, guadagnate alla fine di una rampa molto ripida, si corre lungo la Val Civetta prima di imboccare il sentiero che porta al Rifugio Tissi.
Di qui si scende verso un pianoro per risalire poi verso il Col Negro, con un sentiero che s'impenna sino alla Forcella.
Superato il laghetto del Coldai, ancora pochi metri e si giunge alla Forcella Coldai, da dove comincia la picchiata finale verso i Piani di Pezzè.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

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