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Col de Moi

Sabato dedicato all' allenamento sulle Prealpi trevigiane in un percorso davvero splendido. Partenza all' alba dal paese di Cison di Valmarino (Tv) per affrontare 21,5 km con almeno un dislivello di  1500 D+. Partiti prestissimo,  alle 5 circa, con l' aria frizzante che si presentava molto fresca e qualche nuvola che sembrava poter creare problemi ma sia io e che Nicola Nardi non avevamo nessuna voglia di cambiare programmi. I primi chilometri nel bosco hanno riservato qualche noia legata al fattore buio. Era infatti molto difficile mettere a fuoco il terreno che stavamo calpestando e quindi abbiamo proceduto con estrema cautela. Dopo aver passato la via delle acque e successivamente il bosco delle Penne Mozze il problema buio era risolto mentre rimaneva marcata la difficoltà del tracciato. Il sentiero Costa del vent ci ha messo un pochino alla prova ma erano ancora lontani i passaggi più duri. Certo rimangono qua e la dei tratti di "quasi" arrampicata con Nicola che avanzava come fanno solo gli "stambecchi" del mountain running! L' approdo al bivacco Ai loff ci ha quindi catapultati sulle creste ed il passaggio sopra al Crodon del gevero ci ha regalato panorami a 360°. Giusto...i panorami! Oggi si può benissimo dire che i panorami sono stati il leitmotiv mentre l' alba era come un pugno in faccia! I colori erano accesissimi e la vegetazione rigogliosa. Poco dopo il passaggio al  Crodon del gevero infatti non sono mancati dei momenti in cui l' erba alta, altissima non ci abbia riservato delle complicazioni ma con pazienza e parsimonia abbiamo avanzato verso il punto più alto del tracciato. Dopo aver passato le creste infatti abbiamo puntato ai 1372 m.s.l.m. del Col de Moi imponente montagna che sovrasta la Valsana. Non è stato semplice raggiungere la cima ma devo dire con franchezza che nell' esatto momento in cui mi sono chiesto quanto ci mancasse è apparsa la croce, segno inequivocabile del valico. Altro momento con panorami a 360°. Da qui si è scesi tramite il sentiero 1070 verso Praderadego che ci ha regalato tanti momenti emozionanti come quello in cui un capriolo, uno dei tanti oggi, ci è sfuggito dalla vista correndo non si sa come su pendenze allucinanti! Gli animali di montagna ne sanno uno in più del diavolo! Finita la discesa abbiamo imboccato il Troi del Pindol sentiero molto impegnativo che porta verso valle. Il resto è stato un susseguirsi di trail running su fondo tecnico ma dallo spiccato senso "wild". Alla fine abbiamo raggiunto il paese di Valmareno prima, per poi riguadagnare Cison di Valmarino da dove tutto era iniziato. Percorso fantastico ma certamente impegnativo. Abbiamo trovato diversi punti con la vegetazione che ha creato problemi ma tutto sommato i passaggi non sono stati impossibili. I 21,5 km hanno registrato 1700 D+ e sono stati percorsi in 3:43:12 e questo per noi è stato molto positivo. Abbiamo anche girato dei bellissimi video che prossimamente pubblicheremo. Adesso personalmente è indispensabile recuperare le forze perché domani correrò "Le miglia di Agordo" Grand Prix strade d' Italia dove spero di correre nel migliore dei modi. 

 Pasteo vi saluta e vi augura good run!

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