Venerdì sera il Canyon Pub di Barbisano (Tv) é stato teatro di una splendida festa. Moltissima gente ha accettato l'invito regalando ai 9 atleti grandi emozioni soprattutto alle 21 nel momento della presentazione da parte dello speaker Walter Ballancin. Con noi anche il sindaco Fabio Sforza, l' ass. dott. Rosalia Ceschi e l' ex ass. allo sport Salvatore Cauchi. La serata é stata molto emozionante ma uno dei momenti più commoventi è stato semza dubbio quando Giovanni Perin, alpino classe 1930, é stato omaggiato con una targa consegnata direttamente dal sindaco. Con me erano pronti per partire: Luca Modanese, Antonio Zamai, Sergio Cisotto, Gianmaria Mazzon, Mauro Marchi, Stefano Frozza “Kenta”, Nicola Nardi e Michele Pini. Alle 22:29:59 é iniziato il countdown e dieci secondi dopo la comitiva é partita verso Pordenone. I primi km, ovviamente, sono andati via lisci e tranquilli. Stefano Frozza detto "Kenta" non stava zitto un momento animando la parte iniziale del percorso. Poco prima di arrivare a Refrontolo veniamo accolti e salutati da una simpaticissima coppia che nel momento del passaggio tra gli applausi ci hanno detto:"ciaoooo vi seguiamo sempre sul blog!!!". E' stato molto bello capire che qualcuno aveva preso a cuore la nostra iniziativa. Dopo la piazza di Refrontolo il percorso ha iniziato a dimostrare tutta la sua difficoltà con le prime salite verso la Mondaresca. Eravamo ancora freschi e quindi non siamo stato poi tanto ad approdare a Corbanese e puntare la salita delle Perdonanze. Detto e fatto e tra una risata con Kenta che continuava a chiacchierare e un' occhio al GPS per vedere i km percorsi eccoci davanti al Duomo e quindi sotto la chiesa della Madonna della Salute. Da qui non c'era più da scherzare!
La salita verso loc. Crosetta ci riservava uno dei momenti più duri in quanto la salita da affrontare era lunga 7 km e sempre costante e ripida. Molto caratteristico il passaggio per le grotte del Caglieron dove Kenta e Gianmaria ci hanno salutati come era già accordato in precedenza. Anche Borgo Sonego é stato molto caratteristico con la borgata che dormiva e 7 podisti pazzoidi attaccati ad una fontana per bere più acqua possibile. Arrivati al capitello di S.Antonio breve pausa mentre si sentiva scendere dal monte Pizzoc un' aria decisamente più fredda. Il gruppo era compatto e procedeva verso il Cansiglio. Alle 5 di mattina con i primi chiarori eccoci arrivare in loc. Crosetta e dopo esserci rifocillati e reidratati siamo ripartiti verso il rif. Maset addentrandoci nel sentiero 991. L' alba é arrivata come un toccasana e ci ha un po' risvegliati dal torpore della notte. Eravamo soli in mezzo al bosco e procedevamo ancora bene. Dopo aver raggiunto il rif. Maset abbiamo potuto riprendere a corricchiare per lo meno nei brevi tratti in leggera discesa. Quelli in salita sono stati sempre camminati ma questo era ovviamente scontato visti i 90,9 km totali. Al 55° km le prime avvisaglie di stanchezza da parte di qualche podista ma sembrava che le crisi non fossero così marcate. Splendido il panorama che si poteva ammirare sulla destra con tutta la valle tra Sacile e Pordenone e anche se velata da una leggera foschia regalava un colpo d'occhio magico. Dopo casera Campo abbiamo affrontato quella che sulla carta era l'ultima salita in programma e così lo "squadrone avvoltoi" ha guadagnato Piacavallo approdando al 61°km. Anche se affaticati tutti sembravano ancora in forza ma poco dopo qualcosa é cambiato. La discesa verso Aviano era l'ultimo vero ostacolo in quanto poi bene o male seppur sulla SP7 si sarebbe stati in mezzo alla gente lungo gli ultimi 15 km. In pratica lungo i sentieri il gruppo ha iniziato a sfaldarsi e dopo tre km si sono formati due gruppi, uno capitanato da Nicola Nardi con Pini, Cisotto e Marchi mentre l' altro era composto da Zamai, Modanese ed il sotto scritto. Finita la discesa verso
Aviano abbiamo trovato Matteo Redolfi che ci aspettava per il cambio vestiario. "E' stato come rinascere" ha sbottato Luca Modanese mentre abbiamo atteso qualche minuto per vedere se arrivavano anche gli altri. Sapendo che Matteo gli avrebbe aspettati abbiamo proseguito. Bello il passaggio per Aviano con i tricolori dappertutto e il ristoro che ci é stato offerto dall' Atletica Aviano che ringraziamo infinitamente! Qualche foto con i presenti, poi con il sindaco e poi via!!!Ripartendo però abbiamo perso Antonio Zamai e quindi siamo rimasti in due mentre gli altri anche se un po' più indietro continuavano a procedere. Con 1000 difficoltà sotto un sole cocente si continuava ad avanzare tra km di corsa alternati a momenti dove camminare era l'unica cosa possibile. Poco dopo Roveredo in Piano siamo stati raggiunti da Matteo in auto che ci ha rassicurato che il resto della ciurma era ad Aviano mentre Sergio Cisotto invece, dolorante ad un tendine, é stato portato a Pordenone in macchina. Voglio sottolineare che é stato semplicemente un grande ed ha avuto la sfortuna di ritrovarsi con una infiammazione molto problematica! Sapendo che tutto sommato i nostri compagni di viaggio avevano già passato Aviano ci siamo rilassati perché eravamo un po' pensierosi e così eccoci approdare a Pordenone con le prime bancarelle, i chioschi e gli alpini dappertutto!!! Correvamo più che si poteva e poco pesavano gli 89 km che avevamo sulle spalle, ormai era adrenalina pura!!! Stanchi morti, emozionati, commossi ma ancora lucidi in compagnia di Matteo che ci ha fatto da apripista siamo arrivati in piazza XX settembre a Pordenone alle 12:30. E' stato molto emozionante ma non c'é stato poi molto da star fermi perché siamo tornati indietro per recuperare il resto del gruppo. Infatti alle 14:35 tutti gli altri atleti sono arrivati a destinazione e non importa chi prima o chi dopo quello che conta é che tutti hanno raggiunto l' adunata. Nonostante la stanchezza impressionante che tutti sentivano ci siamo rimessi in sesto, merito di una bellissima doccia e quindi eccoci in una trattoria a mangiare e festeggiare insieme. E' stata dura per tutti e non tutto é andato come si sperava ma lungo 90 km e con un rilievo altimetrico non indifferente era ovvio che sarebbe stato difficile che tutto filasse liscio. L' impresa "Viaggio Podistico" é stata fatta e adesso si ritorna alla normalità. Ringrazio tutti gli atleti che sono stati partecipi, le persone che hanno collaborato e tutti i simpatizzanti che ci hanno seguito.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
La salita verso loc. Crosetta ci riservava uno dei momenti più duri in quanto la salita da affrontare era lunga 7 km e sempre costante e ripida. Molto caratteristico il passaggio per le grotte del Caglieron dove Kenta e Gianmaria ci hanno salutati come era già accordato in precedenza. Anche Borgo Sonego é stato molto caratteristico con la borgata che dormiva e 7 podisti pazzoidi attaccati ad una fontana per bere più acqua possibile. Arrivati al capitello di S.Antonio breve pausa mentre si sentiva scendere dal monte Pizzoc un' aria decisamente più fredda. Il gruppo era compatto e procedeva verso il Cansiglio. Alle 5 di mattina con i primi chiarori eccoci arrivare in loc. Crosetta e dopo esserci rifocillati e reidratati siamo ripartiti verso il rif. Maset addentrandoci nel sentiero 991. L' alba é arrivata come un toccasana e ci ha un po' risvegliati dal torpore della notte. Eravamo soli in mezzo al bosco e procedevamo ancora bene. Dopo aver raggiunto il rif. Maset abbiamo potuto riprendere a corricchiare per lo meno nei brevi tratti in leggera discesa. Quelli in salita sono stati sempre camminati ma questo era ovviamente scontato visti i 90,9 km totali. Al 55° km le prime avvisaglie di stanchezza da parte di qualche podista ma sembrava che le crisi non fossero così marcate. Splendido il panorama che si poteva ammirare sulla destra con tutta la valle tra Sacile e Pordenone e anche se velata da una leggera foschia regalava un colpo d'occhio magico. Dopo casera Campo abbiamo affrontato quella che sulla carta era l'ultima salita in programma e così lo "squadrone avvoltoi" ha guadagnato Piacavallo approdando al 61°km. Anche se affaticati tutti sembravano ancora in forza ma poco dopo qualcosa é cambiato. La discesa verso Aviano era l'ultimo vero ostacolo in quanto poi bene o male seppur sulla SP7 si sarebbe stati in mezzo alla gente lungo gli ultimi 15 km. In pratica lungo i sentieri il gruppo ha iniziato a sfaldarsi e dopo tre km si sono formati due gruppi, uno capitanato da Nicola Nardi con Pini, Cisotto e Marchi mentre l' altro era composto da Zamai, Modanese ed il sotto scritto. Finita la discesa verso
Aviano abbiamo trovato Matteo Redolfi che ci aspettava per il cambio vestiario. "E' stato come rinascere" ha sbottato Luca Modanese mentre abbiamo atteso qualche minuto per vedere se arrivavano anche gli altri. Sapendo che Matteo gli avrebbe aspettati abbiamo proseguito. Bello il passaggio per Aviano con i tricolori dappertutto e il ristoro che ci é stato offerto dall' Atletica Aviano che ringraziamo infinitamente! Qualche foto con i presenti, poi con il sindaco e poi via!!!Ripartendo però abbiamo perso Antonio Zamai e quindi siamo rimasti in due mentre gli altri anche se un po' più indietro continuavano a procedere. Con 1000 difficoltà sotto un sole cocente si continuava ad avanzare tra km di corsa alternati a momenti dove camminare era l'unica cosa possibile. Poco dopo Roveredo in Piano siamo stati raggiunti da Matteo in auto che ci ha rassicurato che il resto della ciurma era ad Aviano mentre Sergio Cisotto invece, dolorante ad un tendine, é stato portato a Pordenone in macchina. Voglio sottolineare che é stato semplicemente un grande ed ha avuto la sfortuna di ritrovarsi con una infiammazione molto problematica! Sapendo che tutto sommato i nostri compagni di viaggio avevano già passato Aviano ci siamo rilassati perché eravamo un po' pensierosi e così eccoci approdare a Pordenone con le prime bancarelle, i chioschi e gli alpini dappertutto!!! Correvamo più che si poteva e poco pesavano gli 89 km che avevamo sulle spalle, ormai era adrenalina pura!!! Stanchi morti, emozionati, commossi ma ancora lucidi in compagnia di Matteo che ci ha fatto da apripista siamo arrivati in piazza XX settembre a Pordenone alle 12:30. E' stato molto emozionante ma non c'é stato poi molto da star fermi perché siamo tornati indietro per recuperare il resto del gruppo. Infatti alle 14:35 tutti gli altri atleti sono arrivati a destinazione e non importa chi prima o chi dopo quello che conta é che tutti hanno raggiunto l' adunata. Nonostante la stanchezza impressionante che tutti sentivano ci siamo rimessi in sesto, merito di una bellissima doccia e quindi eccoci in una trattoria a mangiare e festeggiare insieme. E' stata dura per tutti e non tutto é andato come si sperava ma lungo 90 km e con un rilievo altimetrico non indifferente era ovvio che sarebbe stato difficile che tutto filasse liscio. L' impresa "Viaggio Podistico" é stata fatta e adesso si ritorna alla normalità. Ringrazio tutti gli atleti che sono stati partecipi, le persone che hanno collaborato e tutti i simpatizzanti che ci hanno seguito.

Commenti
E quando si corre su queste distanze è tutt'altro che scontato arrivare in fondo...
P.S.: Ora è il momento di pensare a una 100 Km. !!
Ancora bravi. Ciao.
noi abbiamo dato un supporto ma devo dire che Modanese e Pasteo sembravano freschi...
ora vi aspettiamo il 29 giugno all' Aviano Piancavallo per ripercorrere 16 km (in salita) con lo scopo di godervi, meno stanchi, ad un tratto del percorso.
grazie
Matteo Redolfi - Atletica Aviano