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40 km sulle Prealpi Trevigiane tra creste e cime

Correre sotto la pioggia é una situazione che di solito si affronta facilmente in pianura ma allenarsi invece con pioggia, vento e freddo sulle Prealpi Trevigiane tra creste e cime diventa davvero una missione avventura. Con Nicola Nardi e Mauro Marchi infatti ci siamo ritrovati prestissimo come consono nelle ultime settimane per partire da Miane e percorrere un anello davvero tosto sulle montagne di casa. Armati di Camelbak e tanta passione mentre la pioggia intanto si intensificava man mano che si proseguiva. L'alba è arrivata come manna dal cielo mentre ci si addentrava nel bosco della Via delle acque di Cison di Valmarino. Nonostante le condizioni meteo per nulla favorevoli la bellezza naturalistica dei luoghi che si stavano passando ci aiutava non poco a stringere i denti e andare avanti! Giunti sul Bosco delle Penne Mozze la pioggia si è fatta molto più battente ed il vento stava iniziando a creare molti fastidi. Dopo aver affrontato il sentiero Costa del vent siamo arrivati ai Loff, splendido bivacco incastonato sotto il "Crodon del gevero" di Valmarino. A questo punto il vento stava veramente creando forti disagi. Correndo lungo le creste infatti si era totalmente esposti alle intemperie e molti sono stati i momenti in cui sembrava impossibile andare avanti. Giunti sotto il Col de Moi la decisione di non salire in cima ma di optare per il sentiero 2 che porta a Praderadego. Scelta azzeccata e dopo qualche chilometro eccoci ai 910 m.s.l.m. di Praderadego. Tanti erano i km fatti fin li ma ancora di più erano quelli che avevamo ancora davanti! Ancora sotto la pioggia abbiamo puntato il monte Canidi e una volta raggiunta la malga, brevissimo break per poi ripartire verso il monte Crep. Davanti a malga Mont finalmente la pioggia ed il vento ci hanno dato un po' di tregua. 25 km corsi fin lì e altri ancora da fare ma il gruppo si è dimostrato forte e nei momenti di difficoltà davvero molto unito! Ad un certo punto Nicola ci ha insegnato un nuovo sentiero come variante alla strada che solitamente si fa per andare al rifugio Posa Puner. Un breve tratto tra bosco e panorami da urlo che ci hanno fatto davvero restare a bocca aperta! Raggiunto il rifugio abbiamo dovuto affrontare 3 km circa di strada totalmente innevata mentre la pioggia nel frattempo aveva ricominciato a cadere! Momenti di grande fatica mentre il beep del Garmin segnalava che erano 30 i km corsi. Giunti finalmente all'imbocco del sentiero 989 che porta al Santuario Madonna del Carmine eccoci con gambe stanche ma mente lucida a scendere su un sentiero tecnico. scivoloso, insidioso ma splendido veramente!

 Ultimi km su asfalto e arrivo a Miane con 40 km abbondanti sulle gambe in 5 ore e 45 minuti. I dati GPS dicono che il dislivello positivo è stato di 2200 metri e 2212 di negativo. Allenamento molto impegnativo ma importantissimo verso il 9 maggio, verso il nostro "Viaggio Podistico" che da Barbisano ci porterà a Pordenone. Prossimamente ci sarà la presentazione del percorso. Restate in contatto. Nonostante il mal tempo abbiamo realizzato un video. La pioggia non ha permesso buone riprese ma ve lo consiglio ugualmente in quanto racchiude in 10 minuti tutto quello che abbiamo dovuto affrontare.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

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