Ultima domenica di allenamento che a tutti gli effetti chiude questa nuova preparazione atletica. La maratona di Torino è alle porte e nei 15 km corsi stamattina molte sono state le riflessioni sull'impegno che mi attende tra una settimana esatta. Mentre correvo tra le vie di Barbisano nei primissimi chilometri ho iniziato a pensare alle 21 maratone che finora ho corso con ricordi che hanno spaziato a 360° . Mi sono sovvenuti addirittura flash di quel 12 marzo 2006, giorno nel quale tra fiocchi di neve, vento e freddo partecipai alla mia prima maratona. Correndo mi capita spesso di avere momenti nei quali penso alle gare in cui ho partecipato ed ai momenti vissuti e sinceramente la cosa mi ha sempre divertito. Come non dare spazio, in questo amarcord corsaiolo, alla Firenze Marathon? Corsa sia nel 2009 che nel 2011 è attualmente la maratona nella quale sono riuscito a correre più veloce anche se i momenti più particolari ed emozionanti sono stati assolutamente altri. I chilometri intanto andavano via leggeri quasi senza fretta perché tanto ormai quel che c'era da fare è stato fatto! Nella zona di Solighetto mi affianca un podista che riconoscendomi mi ha fatto i complimenti per il blog scambiando quattro chiacchiere sulla maratona che andrò a correre a Torino. Come sempre mi sento fare la solita domanda:"a cosa punti?" come se correre una maratona non fosse già un grosso risultato. "Io punto a correre fino a quando sarò vecchio-ho risposto sorridendo-se il corso degli anni me lo concederà!". In effetti è dal 2010 che le mie preparazioni sono esattamente delle fotocopie tra periodi di carico e scarico. Di far ripetute non ne ho mai voluto sentire come non voglio sentir parlare dei metodi per migliorare che si possono scaricare. Sono dell'idea che "passione per la corsa" significhi essenzialmente provare piacere nel correre e personalmente forte o piano, migliorando o non migliorando sono tutte situazioni che non rendono più appassionato un podista. Anzi in realtà ho visto atleti amatori smettere per disperazione solo per non riuscire a centrare dei risultati dopo preparazioni estenuanti. Allora oggi mentre correvo le ultime centinaia di metri mi è venuta in mente una frase di Albert Einstein:"follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi" perché personalmente facendo sempre la stessa preparazione sono passato dalle 3:29:50 di Firenze 2009 ai 3:18:43 sempre a Firenze nel 2011 ma soprattutto che non ho mai saltato un allenamento né una gara per infortunio! Ecco, forse è proprio a questo che alla fine punto nella corsa:allenarmi senza farmi male! E adesso? Adesso mi aspetta una settimana di scarico con 2 brevi allenamenti dove farò più che altro degli allunghi giusto per la tonicità muscolare e poi riposo, tanto riposo poi si partirà per correre la maratona di Torino e lì cercherò di mettere insieme cuore, grinta me soprattutto passione!
Pasteo vi saluta e vi augura good run
Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti
Mimmo
PS: Io sono il pettorale 2311!
Mariano