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Itinerario dei castelli 2013

Arrivato alla 41^ edizione l' Itinerario dei castelli non ha deluso le aspettative attirando un buon numero di podisti anche grazie ad una mattinata che si è presentata tersa ma piuttosto freddina. Alle 8 infatti la colonnina di mercurio non superava i 9° C ma c'era da aspettarsi che il sole sarebbe corso in aiuto verso chi patisce particolarmente questi primi assaggi di autunno. Certo che mi sono davvero sembrati eccessivi i vari guanti, scaldacollo, maglie felpate e abbigliamento vario ben più adatto a climi di gran lunga più rigidi. La gara è iniziata alle 8:30 ed infatti mi sono bastati pochissime centinaia di metri per iniziare a sudare. La prima parte di gara tutta pianeggiante si è sviluppata tra Orsago (Tv) e Cordignano (Tv) ma giunti al 6° km le prime salite hanno chiarito ogni dubbio. Sono partite delle serie di salite con relative discese che molti non si aspettavano. Un colpo al cuore le varie cave nel tratto di Stevenà dove la montagna è stata deturpata. Il percorso molto vario si è successivamente snodato in brevi tratti di trail vero e proprio dove la pioggia dei giorni scorsi ha reso scivoloso ogni passo. Era circa il 13° km ed il sentiero che portava al castello di Caneva (Pn) mi ha riportato alla mente i vari tracciati corsi in estate. Il castello è stato i punto più suggestivo della mattinata. La storia ci insegna che il castello medievale di Caneva, secondo alcuni studiosi, è stato edificato nei pressi di una precedente torre di avvistamento romana. Dal 1034 il castello compare tra i possedimenti della Chiesa di Aquileia: fu concesso dall'imperatore Corrado II al Patriarca Popone. Ambito da diversi nobili friulani, il castello fu punto cruciale di molti dei combattenti tra le truppe patriarcali e quelle della marca trevigiana; uno dei momenti più difficili fu un assedio, da parte dei trevigiani, che durò più di quindici giorni e che si concluse con devastazioni e morti. Da quel punto si sono susseguiti una serie di km tutti in discesa che hanno permesso di far girare le gambe. Da Cordignano poi di nuovo in pianura con qualche passaggio lungo il fiume Meschio. Poco dopo il percorso di 24 km si è congiunto con gli altri due di 7 e 13 e come al solito chi correva si è trovato di fronte le solite flotte di camminatori che se ne fregano di chi corre. La cosa da fastidio non solo per chi corre verso il podio ma anche a chi, più umanamente, corre per allenarsi verso un qualsiasi personale risultato. La beffa poi è stata che qualcuno (purtroppo tutti di una certa età) alla richiesta di far strada da parte di chi correva si sono anche lamentati con qualche  atteggiamento veramente irriverente. In quel punto mi sono chiesto:" chissà se quando sarò vecchio, se mai ci arriverò, diventerò pure io irrispettoso in quel modo!". Poco male comunque in quanto gli ultimi km, seppur zigzagando di qua e di là come uno sciatore, sono andati e alla fine ho chiuso i 24 km in 1:56:13 quindi tutto come speravo. Bella gara e buonissima organizzazione. Sicuramente da ripetere.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

marianorun ha detto…
Bravo! Anche il tempo è di rispetto, vista l'altimetria! Comunque sia, posso garantirti che noi non diventeremo (mai) "irrispettosi" verso chi correrà dopo di noi. Anzi! li applaudiremo, perché sapremo cosa significa lottare per ritrovare se stessi dopo ogni corsa. Forse li inviteremo anche a cena, per ri-vivere i momenti più felici...
Ciao! Mariano

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