Passa ai contenuti principali

Maratonina della speranza 2013

Stamattina a S. Fior (Tv) è stata disputata la Maratonina della speranza arrivata quest'anno alla 7a edizione. Gara podistica non competitiva legata al sostegno delle attività dell’Associazione Lotta Contro i tumori Renzo e Pia Fiorot onlus quindi motivo in più per essere presente. Per dirla tutta nei periodi peggiori della malattia di mio papà tutta la mia famiglia ha avuto grande sostegno da questa associazione alla quale non smetteremo mai di essere riconoscenti. Prima dello start ho optato per fare un riscaldamento di 2 km in prospettiva di farne altri 2 al termine della gara portando sui 25 i km finali e valutando le sensazioni km dopo km. Dopo 5 mesi passati tra sentieri e forcelle nelle gare e allenamenti in montagna rimettersi subito in gioco, in una gara collinare su asfalto e con i muscoli ancora indolenziti non è cosa semplice. Ai piedi il nuovo acquisto: le Adidas energy boost. Scettico ma curioso ho deciso di provare questa nuova tipologia di materiali che "dovrebbero" ammortizzare molto di più ma senza disperdere l' energia! Lo scopriremo solo correndo...
Alle 8:30 il via della gara che dal paese di S. Fior  si sposta, su salite quasi mai impegnative, tra Colle Umberto, S. Martino e Cappella Maggiore. Il sole che nella parte iniziale era coperto dalle nuvole, una volta uscito ci ha fatto ricordare che siamo ancora in estate ed il sudore sgrondava dai visi di tutti! Giusto nei primi km mi ritrovo con Gigi "transenna" e per qualche km riesco a stare al passo ma all' ennesimo 4'30"/km decido mi rallentare un attimo e lo lascio andare. "Sei un ever green" gli urlo mentre anche se più tranquillo il mio ritmo restava sempre abbondantemente sotto i 5'/km. Verso il 15° km di gara facendo due conti capisco che senza tanti affanni posso chiudere la gara con il tempo che mi ero prefissato decidendo così di rallentare. E' proprio qui che, non comprendendo il motivo, anche se la sensazione era quella di andare decisamente più piano il passo che mi veniva dato dal Garmin era sempre tra i 4'40" ed i 4'43''/km! Saranno state mica le Adidas??? Mah...io ci credo poco a queste cose ma sta di fatto che andavo via così. L' ultima parte in discesa mi ha dato la possibilità di lasciar  girare le gambe ed ho chiuso la maratonina in 1:40:07. Niente di eccezionale ma visto che era il ritorno alle gare su asfalto mi va veramente bene così. Ulteriori 2 km corsi come scarico e chiudo il medio di 25 km in 2:00:04 a 4'49''/km perfettamente in linea con quello che avevo in testa. Adesso andrò avanti di settimana in settimana verso la maratona di Torino cercando anche di ritrovare un peso più in linea con la corsa perché il mese di agosto è stato troppo ricco di cenette e di brindisi.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...