Già da qualche tempo avevo in testa un percorso bello, lungo e impegnativo sulle Prealpi Trevigiane. Avevo a disposizione un file GPS di 38 km che avrebbe dovuto guidarmi da Valdobbiadene fino a Valmareno e così stamattina all'alba mi sono fatto portare nel paese più famoso del prosecco per partire verso questa nuova sfida personale. Dopo le prime centinaia di metri corse nella località Ron, mi sono subito reso conto che seguire il GPS non sarebbe stata cosa semplice soprattutto per la vegetazione cresciuta abbondante che fuorviava il tracciato. Dopo ripetuti errori, molto innervosito, ho fatto l'inevitabile scelta di lasciar perdere il file e di proseguire ad istinto seppur fossi totalmente sprovvisto di mappe. Presa una strada cementata in salita, ho proseguito sempre dritto cercando di portare l'altimetria più in alto possibile semplicemente per il fatto che a quel punto dovevo pensare solo a raggiungere il monte Cesen. Ad un certo punto ho trovato il sentiero 1009 e l'ho imboccato fino a loc. Pianezze per poi spostarmi sul sentiero 1010. Dopo un paio di km in salita ero veramente dubbioso che il percorso fosse giusto ma intrapresa una decisa discesa su pietraia ho raggiunto e superato malga Molvine immettendomi nel percorso della gara di Milies (Tv) 'Ndar e tornar dal Doc. Rinfrancato da un percorso ben conosciuto ho iniziato la salita verso il monte Zogo e successivamente, sempre ad istinto, ho cercato di orientarmi per raggiungere il monte Cesen. Non voglio assolutamente nascondere che è stata tanta la paura di ritrovarmi chissà dove ma chi mi conosce bene sa del mio grande senso di orientamento che in molte circostanze mi ha aiutato non poco. Verso il 22° km ho intravisto una classica costruzione di montagna e 100 m. dopo ho visto e riconosciuto malga Mariech riempiendomi di gioia arrivando come una liberazione. Alla malga mi sono scolato una bottiglia intera di acqua minerale! Adesso non c'erano più problemi! Conoscendo benissimo il versante che porta al rif. Posa Puner ho lasciato alle spalle la malga e imboccando il sentiero 1015 ho proseguito in un tratto esposto e totalmente al sole che regalava panorami che avrebbero meritato delle soste prolungate.
Dopo qualche km, ormai non controllavo più la distanza sul mio Garmin sono arrivato al rif. Posa Puner. Proseguendo verso il monte Crep ho sperimentato la nuova strada tagliafuoco proiettandomi poi verso il monte Canidi. Arrivato a malga Canidi mi sono reso conto che i km macinati fin lì erano già 34 ma soprattutto avevo da affrontare l'insidiosa, pericolosa, ripida e scivolosa discesa del sentiero dei ciclamini che in paio di km porta a Praderadego. L'attenzione e la concentrazione sono stati sempre al massimo anche quando, fermi ai lati del sentiero, molti camminatori mi hanno incitato dandomi dello stambecco (esagerati!). Guadagnato il Praderadego ho deciso di scendere per il passo asfaltato anziché per i sentieri e troi per due motivi:
1-ormai avevo alle spalle più di 36 km
2-la stanchezza era molto elevata e il rischio eccessivo
Anche se stanco e provato, ho raggiunto km dopo km la distanza di 42,2 km concludendo la mia corsa ben prima della fine del passo che porta al paese di Valmareno e proseguendo poi verso valle camminando. Personalmente ritengo di aver fatto una piccola impresa personale correndo in pratica una maratona in solitaria in 5 ore e 17 minuti affrontando un dislivello positivo di 2175 m. e negativo di 2086 m. Sono molto orgoglioso di questa giornata e di come l'ho affrontata. Certe volte diamo dei limiti a noi stessi non comprendendo che così non si riescono a cogliere in pieno le proprie potenzialità.

Altimetria del percorso Valdobbiadene/Valmareno
Pasteo vi saluta e vi augura good run
Dopo qualche km, ormai non controllavo più la distanza sul mio Garmin sono arrivato al rif. Posa Puner. Proseguendo verso il monte Crep ho sperimentato la nuova strada tagliafuoco proiettandomi poi verso il monte Canidi. Arrivato a malga Canidi mi sono reso conto che i km macinati fin lì erano già 34 ma soprattutto avevo da affrontare l'insidiosa, pericolosa, ripida e scivolosa discesa del sentiero dei ciclamini che in paio di km porta a Praderadego. L'attenzione e la concentrazione sono stati sempre al massimo anche quando, fermi ai lati del sentiero, molti camminatori mi hanno incitato dandomi dello stambecco (esagerati!). Guadagnato il Praderadego ho deciso di scendere per il passo asfaltato anziché per i sentieri e troi per due motivi:1-ormai avevo alle spalle più di 36 km
2-la stanchezza era molto elevata e il rischio eccessivo
Anche se stanco e provato, ho raggiunto km dopo km la distanza di 42,2 km concludendo la mia corsa ben prima della fine del passo che porta al paese di Valmareno e proseguendo poi verso valle camminando. Personalmente ritengo di aver fatto una piccola impresa personale correndo in pratica una maratona in solitaria in 5 ore e 17 minuti affrontando un dislivello positivo di 2175 m. e negativo di 2086 m. Sono molto orgoglioso di questa giornata e di come l'ho affrontata. Certe volte diamo dei limiti a noi stessi non comprendendo che così non si riescono a cogliere in pieno le proprie potenzialità.

Altimetria del percorso Valdobbiadene/Valmareno
| Aumento di quota: | 2,175 m |
| Perdita di quota: | 2,086 m |
Pasteo vi saluta e vi augura good run

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